13 Settembre 2022, 16:12

L’Italia vive da diversi decenni un problema legato agli edifici residenziali, in quanto il boom edilizio degli anni ’60, sicuramente positivo per la nostra economia in grande crescita, ha lasciato poi spazio ad una crescita ben più lenta. La conseguenza naturale è una presenza massiccia, ancora oggi nel 2022, di case costruite negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso; questo si traduce in più di un problema dal punto di vista pratico.

Sicurezza degli edifici e classi energetiche sono sicuramente le due tematiche principali, in quanto strutture vecchie sono inevitabilmente meno sicure e più impattanti dal punto di vista ambientale. Per questo motivo il Governo ha spinto in maniera massiccia sui bonus edilizi, tra cui sicuramente il più famoso è il Superbonus 110%.

La tendenza è infatti cambiata e seppur ci siano ancora grandi margini, l’Italia si colloca finalmente tra i Paesi che stanno lavorando per diminuire l’impatto ambientale delle proprie abitazioni, principalmente grazie ad interventi di ristrutturazione ed alla costruzione di nuove abitazioni molto più sostenibili.

Classi energetiche edifici: come si colloca l’Italia?

La risposta a questa domanda fino a pochi fa era sicuramente negativa. In Italia c’è un problema in termini di edilizia. La maggior parte delle abitazioni, ancor più in periferia rispetto alle città, è vecchia e con sistemi di riscaldamento (e non solo) obsoleti. Ciò significa maggiori consumi (leggi il nostro articolo su come ridurre i consumi), maggiore impatto ambientale e anche qualche rischio in più in termini di sicurezza.

Anche qui però la tendenza degli ultimi anni è positiva: una grande fetta delle trattative dell’ultimo anno ha riguardato abitazioni di classe A1. Una buona notizia, sicuramente, anche se c’è ancora un grande margine di miglioramento; infatti, anche gli immobili di classe energetica G, quindi nettamente meno sostenibili e moderni, sono ancora molto numerosi.

In periferia, però, il problema è ancora da risolvere: la stragrande maggioranza delle abitazioni appartiene alle classi E, F o G, decisamente meno performanti. Gli immobili di classe A o B si trovano invece principalmente in città, soprattutto in zone rinomate o particolarmente di pregio. Contribuiscono al miglioramento della classe media le abitazioni di nuova costruzione; queste sono praticamente sempre sostenibili e spesso anche dotati di sistemi di illuminazione e riscaldamento alimentati di fonti rinnovabili.

La situazione attuale vede quindi un miglioramento netto rispetto al passato, anche se la strada per raggiungere gli obiettivi è ancora lunga. Questi obiettivi riguardano il risparmio energetico per tutte le abitazioni entro il 2030 e decarbonizzazione completa degli immobili e dell’edilizia in generale entro il 2050.

Consumi ed edifici residenziali: maggiore consapevolezza tra gli italiani

Sono stati fatti molti passi avanti, tuttavia a fare la differenza potrebbe essere anche la maggiore consapevolezza degli italiani rispetto alle caratteristiche che un’abitazione deve avere per essere sostenibile.

Dietro c’è anche una logica di interesse economico diretto, in quanto come già anticipato una casa con minori consumi comporta anche minori spese, è naturale. Ad aver dato una spinta a questi temi è stato sicuramente l’avvento dei bonus edilizi, dal Superbonus al bonus ristrutturazione, passando per tutti gli aiuti per ridurre i consumi di acqua o dotarsi di un impianto di pannelli solari.

Nell’ultimo periodo più della metà di chi voleva acquistare casa ha manifestato una sufficiente consapevolezza circa l’importanza dell’efficientamento energetico e della sostenibilità dell’abitazione.

Questo può essere visto come una vittoria, perché garantisce un’attenzione futura a queste tematiche che auspicabilmente può crescere ancora.

Gli aspetti più richiesti sono impianto di climatizzazione, naturalmente moderno e quindi efficiente, un buon isolamento termico (divenuto sempre più importante grazie al Superbonus) ed infissi di qualità per garantire la tenuta termica dell’abitazione. Tre aspetti fondamentali rispetto alla sostenibilità dell’intero edificio; questa può essere ulteriormente aumentata attraverso l’alimentazione tramite fonti rinnovabili, come un impianto di pannelli solari o fotovoltaici in genere sul tetto dell’abitazione.

Sostenibilità ed efficienza energetica sono dunque tematiche alla ribalta e gli italiani se ne rendono sempre più conto. Tuttavia, la strada per raggiungere gli obiettivi è ancora lunga ed è sensato pensare a nuove misure per incentivare questo genere di soluzioni.

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