Il bonus fotovoltaico si colloca tra i bonus edilizi e viene spesso definito anche bonus pannelli solari. Si tratta del riconoscimento sotto forma di detrazione Irpef per l’acquisto di un sistema di pannelli solari e fotovoltaici sopra la propria abitazione, naturalmente con l’obiettivo di diminuire i consumi.

In questo modo, l’abitazione può diventare indipendente dal punto di vista energetico ed a volte si può addirittura produrre più energia di quella che si consuma. In sostanza, oltre alla detrazione Irpef del bonus, si otterrebbe un innegabile vantaggio economico andando a risparmiare sulla bolletta potenzialmente per sempre.

Spingere verso le energie rinnovabili è ormai una tendenza consolidata e non è certo più una novità; dunque, la logica del bonus è in linea con quella di tutti gli altri legati all’edilizia, ma l’aspetto più importante è che questo bonus, da solo, non esiste.

Lo vediamo insieme a tutti gli altri aspetti tecnici nel corso dei prossimi paragrafi.

Bonus fotovoltaico: esiste? Sì, ma non è come sembra

Abbiamo fatto forse spaventare i lettori dicendo che il bonus in realtà non esiste, ma una motivazione c’è. Il bonus non esiste da solo, non esiste tra quelli approvati dal Governo. Esiste solo in funzione di altri bonus edilizi già esistenti a cui esso si accorpa. Non si possono effettuare solo interventi di installazione di un sistema fotovoltaico o di pannelli solari, ma si può solo fare all’interno di un altro intervento edilizio che rientra nel Superbonus 110% o nel bonus ristrutturazione.

La differenza però è nella percentuale di detrazione, come vedremo in seguito. In sostanza, non si può usufruire solo del bonus per i pannelli fotovoltaici, ma l’intervento può rientrare in uno dei due bonus citati. Secondo molti questo è un “freno” all’installazione di impianti fotovoltaici, in quanto non c’è la possibilità di intervenire solo su di essi. Un’abitazione per ipotesi moderna, che non necessita di ristrutturazione e tanto meno del Superbonus 110%, ad oggi non può accedere al bonus.

Ovviamente, va da sé che la detrazione che si può ottenere dipendente direttamente di quale dei due bonus si può richiedere in base alla propria situazione ed agli interventi di cui necessita. Se realizza l’impianto di pannelli fotovoltaici all’interno del bonus ristrutturazione, otterrà come detrazione il 50%, mentre nel caso in cui si tratti di Superbonus la detrazione sarà come noto aumentata a 110%.

Quando scade il bonus fotovoltaico?

Anche in questo caso, bisogna fare la scissione tra i due bonus con cui si può maturare la detrazione anche per le spese di installazione di un impianto a pannelli solari o fotovoltaici. Infatti, la Legge di Bilancio 2022 ha riconfermato sia il bonus ristrutturazione (la cui proroga era certa), sia il Superbonus.

C’è però da considerare la scadenza con attenzione, perché si tratta di due situazioni ben diverse. Il bonus ristrutturazione, infatti, ha una detrazione pari al 50% e resterà attivo in teoria fino al 2024. Diciamo “in teoria” perché il Governo potrebbe cambiare queste scadenze, ma allo stato attuale questa è la situazione.

Il Superbonus 110% è invece stato al centro dell’attenzione (e delle polemiche) per quanto riguarda la proroga, che però alla fine è arrivata per tutti e per tutto il 2022. In pratica, il Superbonus scade al 31 dicembre 2022 solo per le villette unifamiliari, mentre rimane attivo anche per tutto il 2023 per le altre tipologie di abitazioni, come condomini e IACP. Dopo il 2023, il Superbonus rimarrà comunque attivo per queste altre categorie, ma verrà tagliato prima al 70% (nel 2024) e poi al 65% (nel 2025).

Insomma, a meno che si abiti in una casa unifamiliare, il tempo c’è. Dall’altro lato è comunque necessario seguire le vicende politiche per vedere cosa succederà con la Legge di Bilancio del prossimo anno, con magari qualche novità sul fronte dei bonus edilizi.

Bonus pannelli solari: tempi e modalità di detrazione

Per quanto riguarda il bonus pannelli solari i tempi sono diversi sulla base del bonus con cui se ne usufruisce: nel caso del bonus ristrutturazione, infatti, la detrazione è suddivisa su dieci anni a quote costanti ed è pari al 50% della spesa sostenuta; nel caso del Superbonus, invece, la detrazione è come noto al 110% e viene distribuita su cinque anni.

Questa differenza può essere molto importante, ma va anche considerata la possibilità di usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito. Con queste alternative, si monetizza molto più velocemente:

  • Nel caso dello sconto in fattura si riceve direttamente uno sconto, appunto, pari alla quota detratta.
  • Nel caso invece della cessione del credito si deve comunque anticipare la spesa, ma si può poi cedere la detrazione maturata ad un ente bancario che la riconosce immediatamente (con ovviamente gli interessi).

Se si vuole usufruire di una di queste due opportunità suggeriamo di rivolgersi ad un CAF o ad un professionista, in modo da essere accompagnati in questo iter e non commettere errori, soprattutto alla luce dei maggiori vincoli da rispettare dopo l’approvazione del Decreto antifrode di novembre 2021.

Bonus fotovoltaico aperto a tutti, come si richiede?

Il bonus fotovoltaico è, come tutti i bonus edilizi e come i due di cui fa parte, rivolto a tutti. Non è infatti necessaria la Dichiarazione ISEE e non ci sono requisiti soggettivi da rispettare. È sufficiente rispettare la norma e presentare poi la detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.

A meno che non si decida di usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito, dato che in quel caso bisogna rispettare la normativa relativa e si ottiene direttamente quanto spetta, senza dover a quel punto presentare niente in sede di dichiarazione dei redditi.

Nel complesso si tratta di bonus semplici da ottenere dal punto di vista dei requisiti, ma meno semplici in termini di iter e regole da rispettare. Per questo motivo, suggeriamo sempre di rivolgersi a professionisti per essere accompagnati lungo tutti i passaggi più complessi, in modo da non avere dubbi o sorprese una volta effettuati i lavori.

Condividi sui social:

0 CommentiChiudere commenti

Lascia un commento

Iscrivit alla nostra newsletter’