Garanzia statale sui mutui per gli under 36: come influenzerà l’immobiliare? Le opinioni degli esperti

Abbiamo chiesto ad alcune tra le voci più autorevoli del real estate e dell’intermediazione creditizia quale sarà l’impatto della normativa introdotta dal decreto Sostegni bis che prevede agevolazioni sui mutui per i giovani under 36, allo scopo di metterli nelle condizioni di acquistare una casa con maggiore facilità.

Ecco cosa ci hanno risposto.

Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

“Siamo sicuri che il mercato non potrà che accogliere bene questa iniziativa. La misura sul mutuo prima casa per i giovani under 36 di fatto migliora la garanzia statale del fondo Consap. Il fondo prima casa concede, di norma, la garanzia sul 50% del mutuo. Il Sostegni bis la estende all’80%, abolendo inoltre le imposte sul mutuo e rendendo così più agevole l’accesso al finanziamento da parte dei giovani e l’erogazione del finanziamento da parte delle banche. Occorre evidenziare, però, che la norma pone un limite Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) che non deve superare i 40mila euro annui riferito al nucleo familiare, pertanto i giovani lavoratori che fanno parte del nucleo familiare di origine difficilmente potranno accedere alla garanzia. Ma soprattutto, per dare slancio all’iniziativa, occorrerebbe risolvere il nodo dell’occupazione: perché solo la sicurezza di un lavoro stabile può indurre i giovani a fare uno dei passi più importanti della vita, come l’acquisto della prima casa”.

Antonio Ferrara, Amministratore Delegato Monety, società di mediazione creditizia del Gruppo Gabetti

“Si tratta certamente di un’iniziativa che darà ulteriore slancio al mercato immobiliare poiché si rivolge ad una fascia di soggetti che in questo momento incontrano le maggiori difficoltà di accesso al credito. La caduta del PIL nel 2020 e le relative incertezze prodotte sul mercato del lavoro hanno generato nel sistema bancario un approccio di maggiore rigore nell’erogazione di nuove linee di finanziamento in particolare hanno colpito i redditi più bassi o quelli derivanti da aziende di piccole dimensioni che hanno maggiormente subito la crisi iniziata con l’emergenza pandemica. Le garanzie messe a disposizione dallo Stato per i prossimi 12 mesi generano maggiore disponibilità da parte degli istituti nel sostenere la domanda, ricordiamo che viene estesa la garanzia statale dal 50 all’80% dell’importo del finanziamento limitando in maniera significativa il rischio a carico della banca, gli incentivi fiscali (zero imposta di registro e zero imposta sostitutiva sul mutuo) rendono invece ancora più appetibile l’ipotesi di acquisto di una nuova abitazione poiché generano un risparmio sui costi di acquisto pari a circa 3-4 mila euro. Se a questi incentivi andiamo ad aggiungere le misure legate al bonus per la riqualificazione energetica, con i prezzi che si mantengono stabili o in qualche caso addirittura in discesa, non possiamo non aspettarci una crescita della domanda di abitazioni i cui benefici non si rifletteranno esclusivamente sul mercato immobiliare ma sull’intera economia del Paese, ricordiamo infatti che da questo settore si genera circa il 20% dell’intero PIL”.

Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa.

“L’ipotesi sulla garanzia statale a vantaggio dei giovani per l’acquisto della prima casa è sicuramente una proposta interessante. Il fatto che il Governo si metta dalla parte dei giovani che si apprestano a comprare la casa con un finanziamento potrebbe portare una ventata di ottimismo in questo periodo complesso dal punto di vista occupazionale, ulteriormente funestato dalla pandemia.

Ad oggi, però, dobbiamo attendere il Regolamento Attuativo con le specifiche da applicare e le procedure che dovranno essere messe in campo per l’ottenimento del finanziamento. Inoltre, sarà necessario che il Regolamento stesso venga applicato da parte delle banche che decideranno di aderire, nella fattispecie quelle con cui Kìron Partner SpA ha in attivo una convenzione.

I contorni della proposta e della sua applicazione sono ancora in via di definizione, ma nella misura in cui è stata descritta e nel contesto in cui dovrebbe essere attuata “i giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano”, parafrasando lo stesso Draghi. Il cambio di paradigma dato dal “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, se ben attuato, dovrebbe essere un volano che farà ripartire il nostro Paese”.

Riccardo Bernardi, Chief Development Officer DI 24MAX

“Sulla base dei dati sul transato elaborati dal nostro Ufficio Studi, i giovani under 36 che hanno richiesto un mutuo nel primo trimestre del 2021 rappresentano il 21% del totale. Una quota destinata a salire grazie alle agevolazioni previste dal nuovo decreto. Ci aspettiamo infatti che nei prossimi mesi molti più giovani si avvicineranno all’acquisto, favoriti dagli aiuti che il Governo ha destinato a chi non aveva le credenziali o i requisiti per comprarsi una casa. Tra i fattori che giocheranno un ruolo fondamentale in questa scelta ci sono inoltre i tassi dei mutui, che rimangono ai minimi storici, e i prezzi degli immobili, che seppur nel breve periodo stiano tenendo, restano comunque a valori molto interessanti rispetto ai picchi degli ultimi 15 anni. Si conferma quindi anche per i più giovani lo storico desiderio degli italiani di avere una casa di proprietà.

Volendo prendere in considerazione le tipologie di mutuo, attualmente il tasso fisso rappresenta l’84% dei mutui erogati da 24MAX nel primo trimestre 2021, un dato in lieve flessione rispetto alla quota relativa al mercato nazionale (88,8%). In questo scostamento si potrebbe leggere un primo segnale di inversione di tendenza tra fisso e variabile che, per alcune tipologie di acquirenti e in particolare per i giovani, potrebbe essere la scelta più conveniente. Nello specifico facciamo riferimento a compratori interessati all’acquisto di una casa, ma consapevoli che non si tratti dell’immobile della vita. Una soluzione abitativa, quindi, che potrebbe durare solo 8/10 anni, come nel caso di giovani single che in questo lasso di tempo potrebbero fare famiglia. A questa tipologia di acquirenti i credit specialist di 24MAX consigliano un mutuo di lunga durata (indicativamente 20 anni) a tasso variabile, che ha costi inferiori a quello fisso e che garantisce una rata bassa avendo però una prospettiva di vendita entro 6/7 anni.”

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