Quali sono le regole per il Superbonus 110% in condominio? Vediamo come funziona e quali sono le novità di quest’anno.

In un succedersi di normative in continua evoluzione, non ultima la Legge di Bilancio 2022, il Superbonus 110% è certamente una materia alquanto complessa.

La maxi agevolazione, introdotta dal Decreto Rilancio 2020 per effettuare lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, ha fatto molto parlare di sé.

Il Superbonus 110% è tra le agevolazioni fiscali che negli ultimi tempi ha avuto parecchio successo per i numerosi vantaggi a favore dei contribuenti. Tutto ciò è anche dovuto alle semplificazioni delle procedure intervenute nel corso del tempo.

Siamo di fronte ad un incentivo molto richiesto dai Condomini per i quali si è dimostrato una vera opportunità.

Molte sono state le variazioni a partire dalla sua introduzione e, a seguito della Legge di Bilancio recentemente approvata, sono state previste alcune novità.

Ma andiamo con ordine.

Quali sono i lavori ammessi al Superbonus 110%?

Due sono le tipologie di interventi per i quali viene riconosciuto il Superbonus 110%: i lavori trainanti e i lavori trainati.

I lavori trainanti che si possono effettuare nell’ambito del Condominio sono:

  • gli interventi di isolamento termico di almeno il 25% della superficie opaca dell’edificio (si pensi al cosiddetto cappotto termico);
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione con soluzioni alternative che implichino un risparmio energetico;
  • lavori di adeguamento antisismico.

Rientrano nel Superbonus 110%, se eseguiti in abbinamento a interventi trainanti, anche ad esempio la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari, installazione di pannelli fotovoltaici o interventi di abbattimento delle barriere architettoniche (cosiddetti interventi trainati). Questi ultimi si possono effettuare sia sulle parti comuni del condominio che all’interno dei singoli appartamenti.

Convocazione dell’assemblea condominiale

Il primo passo da compiere, nell’ambito del Condominio, quando si ha interesse ad effettuare dei lavori che rientrino nel Superbonus 110%, è convocare l’assemblea condominiale. In sede di riunione si discuterà in merito alla tipologia di lavori da svolgere.

L’amministratore dovrà sottoporre ai condomini i preventivi di spesa rilasciati dall’impresa coinvolta nell’esecuzione dei lavori. Si dovrà altresì prendere atto dei costi relativi alle prestazioni di professionisti tecnici cui spetterà il compito di valutare la fattibilità del lavoro ai fini dell’accesso alla detrazione fiscale. Si ricorda che requisito per poter fruire del Superbonus 110% è il miglioramento di due classi energetiche o comunque il raggiungimento della classe energetica più elevata.

Per quanto concerne i costi, è bene che i condomini siano informati in merito a quelli che sono i limiti di spesa previsti dalla legge per ciascuna tipologia di intervento.

Altri aspetti da non sottovalutare sono la durata dei lavori e il periodo di validità del beneficio fiscale. In proposito, la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione per ulteriori anni. Inoltre, occorre fare attenzione alle aliquote applicabili ai fini della detrazione, modulate nel tempo in base alle previsioni della nuova manovra economica. Fino al 31 dicembre 2023 si potrà fruire della detrazione pari al 110%. Poi l’aliquota scenderà, dal 1° gennaio 2024 al 70% e infine, a far data dal 1° gennaio 2025 al 65%.

Quali sono le modalità di fruizione del Superbonus 110% in Condominio

In sede di approvazione della delibera assembleare occorre fare chiarezza su quelle che sono le modalità mediante le quali ci si vuole avvalere del Superbonus 110%. La legge prevede tre possibilità:

•         portare in detrazione la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno in cui è stata effettuata;

•         un contributo anticipato da parte del fornitore del servizio sotto forma di sconto in fattura. Da tener presente che le imprese non sono obbligate a concedere lo sconto;

•         la cessione del credito di imposta a terzi, comprese le banche e gli intermediari finanziari.

La detrazione del 110%, a differenza degli altri bonus edilizi, implica un rimborso al contribuente per la durata di 5 anni (e non 10) di quote di pari importo.

Adempimenti e documentazione per ottenere il Superbonus 110%

Qualora ci si voglia avvalere dello sconto in fattura o della cessione del credito sono necessari alcuni adempimenti.

Innanzitutto bisognerà dare comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate.

Essa deve avvenire telematicamente e può essere effettuata dall’amministratore dello stabile o da un condomino direttamente, purché il professionista incaricato del   visto di conformità abbia verificato e validato i dati contenuti nella comunicazione.

In alternativa l’opzione può essere inviata all’Agenzia dell’Entrate dallo stesso soggetto abilitato a rilasciare il visto di conformità attestante la presenza di tutti i presupposti di legge per poter fruire del bonus fiscale

La comunicazione deve in ogni caso essere inoltrata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

Per quanto concerne dunque la documentazione necessaria, oltre al visto di conformità deve essere rilasciata un’asseverazione tecnica. Essa è redatta da un tecnico abilitato al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento degli stessi e certifica la presenza dei requisiti tecnici sulla base del progetto nonché la congruità dei prezzi applicati.

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