Come si diventa agente immobiliare?

Requisiti e attitudini da possedere. Corsi, esami e pro & contro della professione. Tutto quello che c’è da sapere per diventare un intermediario dell’immobiliare.

Cosa fa un agente immobiliare?

Il lavoro di un agente immobiliare consiste nel mettere in atto una serie di azioni affinché le negoziazioni tra compratori e venditori di un immobile o inquilini ed affittuari vadano a buon fine, alle migliori condizioni per tutti.

Si tratta quindi di un ruolo relazionale – ma anche tecnico (si pensi alle competenze normativo-giuridiche, alle nozioni di marketing e alle abilità di negoziazione necessarie per portare a termine la compravendita di un immobile) – di mediazione, a supporto delle due parti di una transazione immobiliare.

Requisiti tecnici

I quattro requisiti tecnici per diventare un agente immobiliare in Italia sono:

  1. Avere la cittadinanza italiana (o europea)
  2. Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore
  3. Aver frequentato un corso per Agenti Immobiliari
  4. Aver superato l’esame di abilitazione presso la Camera di Commercio (ovvero essere in possesso del cosiddetto patentino)

Il patentino consente di operare in Italia e in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, si tratta quindi di una certificazione internazionale.

Se invece ti attira il sogno americano e hai sempre sognato di seguire la compravendita di lussuosi attici a Manhattan o di splendide ville sul mare in California, ti potrà interessare sapere che OID, l’Osservatorio Immobiliare Digitale, permette ai propri membri di accedere ai corsi per ottenere le designazioni NAR, la celebre associazione degli agenti immobiliari USA. Ne avevamo parlato qui.

Competenze e capacità richieste

Quella dell’agente immobiliare è una professione spiccatamente commerciale e di relazione, servono quindi:

  • ottime capacità di comunicazione e di gestione dei rapporti interpersonali
  • capacità di negoziazione
  • linguaggio persuasivo
  • conoscenza del mercato immobiliare a livello locale e generale
  • conoscenze giuridico-amministrative

Alcune di queste attitudini sono innate – se hai un’indole estroversa, ad esempio, sarai sicuramente indicato per questa professione – altre si apprendono tramite appositi corsi e tramite l’esperienza sul campo.

Il corso di formazione per accedere all’esame viene in genere erogato dalle stesse Camere di Commercio, dalle associazioni di categoria o da appositi enti abilitati. In alternativa al corso è possibile dimostrare – tramite documentazione – di aver lavorato per almeno 24 mesi presso un’agenzia immobiliare.

Esame di abilitazione: cosa bisogna sapere?

L’esame prevede due prove scritte e una finale orale. Per accedervi è necessario presentare preventivamente la domanda di ammissione presso la Camera di Commercio. Gli argomenti delle domande sono:

  • Elementi di diritto civile e tributario;
  • Nozioni sull’attività di mediatore;
  • Elementi di diritto urbanistico;
  • Finanziamenti e mutui;
  • Adempimenti fiscali.

Se non superi l’esame puoi presentare una nuova domanda dopo 6 mesi.

Pro e contro della professione

Un iter veloce rispetto a una laurea tradizionale che abilita alle professioni più comuni – avvocato, docente, … – ma che permette di raggiungere grandi soddisfazioni personali e può essere molto remunerativo.

Un agente immobiliare in Italia guadagna generalmente intorno al 6% del valore dell’immobile transato (3% per parte). Facendo un rapido calcolo si può facilmente intuire qual è il guadagno che aspetta all’agente per aver seguito una transazione immobiliare da 100mila euro.

L’agente immobiliare, però, è quasi sempre un imprenditore – se titolare dell’agenzia – e viene comunque generalmente (ma non sempre: alcune agenzie prevedono per i dipendenti un rimborso spese o addirittura un fisso da affiancare alle provvigioni) retribuito a provvigioni – se dipendente. Si tratta quindi di una professione non particolarmente indicata per chi preferisce occupazioni più stabili o non è particolarmente propenso al rischio, ed è sicuramente un lavoro impegnativo: i guadagni dipendono dalla proattività, dalla bravura e dall’impegno profuso.

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