06 Luglio 2022, 11:35

Che cos’è il bonus riconosciuto ai giovani under 31 che vanno a vivere in affitto? Si tratta di un bonus fino a 2.000 euro che spetta a coloro che vanno a vivere da soli, in presenza di determinati requisiti.

Vediamo più nel dettaglio quali sono le condizioni per poterlo ricevere e con quali modalità.

Ricordiamo che sull’argomento l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a fornire apposita guida, con circolare n. 9/E del 1° aprile 2022.

Bonus affitto giovani 2022: quello che devi sapere

Il bonus affitti è un aiuto che viene riconosciuto dallo Stato sotto forma di detrazione fiscale Irpef nella dichiarazione dei redditi. Vediamo ora gli aspetti principali.

A chi spetta il bonus affitti giovani?

Il bonus affitti giovani spetta ai soggetti di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti che hanno un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. È quindi previsto un limite ISEE al di sotto del quale il bonus non spetta di diritto.

Il bonus potrà essere richiesto nel caso in cui il giovane stipuli un contratto di affitto che abbia ad oggetto un immobile o una porzione dello stesso destinato a divenire propria residenza. Al fine di accedere al bonus, è sufficiente anche l’affitto di una sola stanza.

A quanto ammonta il bonus affitti under 31?

Il bonus affitti under 31 spetta per i primi 4 anni della durata contrattuale dell’affitto. La detrazione dall’imposta lorda è pari ad un minimo di 991,60 euro e, se più favorevole al contribuente, pari al 20% dell’importo del canone di locazione entro il limite massimo di 2.000 euro.

Facciamo un esempio per comprendere meglio il funzionamento della detrazione fiscale.

Ipotizziamo un contratto di locazione con canone annuo di 11.000 euro; in questo caso si avrà diritto alla detrazione massima pari a 2.000 poiché il 20% del canone è pari a 2.200 euro che supera l’importo massimo consentito.

In caso di canone annuo pari a 4.000 euro il bonus verrà riconosciuto nella misura minima pari a 991,60 euro poiché il 20% del canone sarà pari a 800, somma inferiore al minimo spettante.

Quali sono i requisiti per fruire del bonus affitti giovani?

Per poter beneficiare del bonus affitti giovani è necessaria la presenza di alcuni requisiti.

In primo luogo deve essere stipulato un contratto di locazione, come da legge n. 431 del 9 dicembre 1998.

Nell’immobile in questione, il beneficiario del bonus deve aver stabilito la propria residenza; deve inoltre trattarsi di un immobile diverso da quello dove risiedono i genitori o coloro a cui i giovani sono affidati dagli organi competenti in base alla legge.

Il giovane infine non deve aver compiuto i 31 anni di età. Tuttavia questo requisito, in base a quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate, può sussistere anche solo per una parte del periodo di imposta considerato.

Bonus affitto giovani 2022: modalità per richiederlo

Come anticipato, il bonus si ottiene sotto forma di detrazione fiscale Irpef in sede di dichiarazione dei redditi. Non si tratta dunque di uno sconto sul canone di affitto concesso dal proprietario o della erogazione di somme di denaro da parte dello Stato.

Basterà portare in detrazione la somma prevista al momento della denuncia dei redditi.

Cosa succede se il contratto di locazione viene sottoscritto da più conduttori? Nel caso in cui tra i vari inquilini solo uno o una parte abbiano i requisiti necessari, soltanto questi ultimi potranno beneficiare dell’agevolazione fiscale per la parte di loro spettanza.

Le novità previste con la Legge di Bilancio 2022

Precisiamo che l’ultima Legge di Bilancio 2022 è intervenuta su questa forma di detrazione fiscale per apportare modifiche e miglioramenti e per estenderla all’anno in corso.

Le variazioni principali riguardano:

  • L’innalzamento dell’età: il limite massimo viene portato a 31 anni (non compiuti) a partire dal 1° gennaio 2022
  • La detrazione: ora spetta anche per una sola porzione dell’immobile oggetto del contratto
  • L’estensione della durata: il periodo riconosciuto il beneficio fiscale passa da 3 a 4 anni di durata contrattuale
  • La residenza: nell’immobile il conduttore deve aver trasferito la propria residenza e la detrazione deve essere rapportata al numero di giorni nei quali l’unità immobiliare sia stata destinata a residenza del conduttore

Vuoi sapere se hai diritto ad altre detrazioni? Leggi il nostro articolo su questo tema!

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