08 Novembre 2022, 10:41

Gli spazi di coworking sono sempre più diffusi ed utilizzati, ma come mai hanno riscosso così tanto successo? Sicuramente la pandemia ha dato una nuova spinta ad un processo che era già in corso, noto a tutti come smartworking. Ma ha anche profondamente modificato il mondo del lavoro, portando sempre più persone a lavorare in maniera autonoma (o semi autonoma).

In questo modo, sono diventate sempre di più le figure lavorative che hanno potuto lavorare da casa o comunque con una buona autonomia. Lavorare da casa, però, non è sempre la soluzione migliore… anzi.

Gli spazi di coworking ovviano proprio al problema degli svantaggi del lavoro da casa, fornendo uno spazio ed una serie di servizi che rendono il lavoro agevole, ma contemporaneamente anche stimolante e più attivo dal punto di vista relazionale.

Ecco come funzionano e perché sono così amati dagli smartworker, dai professionisti e dai freelance.

Spazi di coworking: come funzionano?

Vediamo innanzitutto il funzionamento pratico degli spazi di coworking; si tratta in sostanza di uffici piuttosto grandi che mettono a disposizione le scrivanie o i singoli uffici (intesi come stanza privata) su prenotazione.

Qualunque lavoratore, che sia un dipendente in smartworking o un freelance, può prenotare lo spazio e pagare la quota per restarci per una giornata intera, oppure per alcune ore. La maggior parte degli spazi di coworking offrono poi delle condizioni agevolate simili ad un abbonamento. Possono consistere in dieci o venti ingressi, oppure in un pass settimanale per avere la postazione o ancora per avere la stessa postazione per l’intero mese.

Le tariffe cambiano in base al tempo di permanenza, ma anche ai servizi di cui si vuole usufruire. Nella maggior parte dei casi il pacchetto comprende il WiFi (indispensabile ormai), una certa quantità di stampe e la propria scrivania accessoriata. Ci sono poi anche servizi aggiuntivi e ricreativi, come la classica break room con macchina del caffè e un microonde in cui scaldare il pranzo.

In alcuni casi, sono previste addirittura attività divertenti per rilassarsi nei momenti di relax, come tavoli da ping-pong o biliardino. La logica non è certo quella del prendere poco seriamente il lavoro, ma piuttosto di concedersi delle pause e condividere con colleghi e vicini di scrivania dei momenti di divertimento; questi possono essere anche molto stimolanti in termini di creatività e condivisione.

Vantaggi di questo modello: ecco il segreto del loro successo

In un tempo particolare come quello vissuto durante la pandemia, gli spazi di coworking hanno rappresentato una vera e propria alternativa al lavoro solitario da casa, con tutto ciò che un ambiente lavorativo regala in senso positivo.

Infatti, gli spazi di coworking nascono per una vera e propria filosofia lavorativa: condividere idee, opinioni, spazi e momenti di relax o lavoro. L’idea è propria quella di avere gli stimoli di un ambiente vivo, giovane e dinamico, senza gli svantaggi del classico ambiente di lavoro.

Addirittura, l’idea nasce per i progetti come le startup, notoriamente un tipo di attività votata all’innovazione e, per questo, particolarmente affine a questa filosofia di condivisione delle idee, della visione e dei progetti futuri.

In genere si sfruttano gli spazi vuoti, come uffici sfitti, con l’ottica di valorizzarli in questo modo e di guadagnare in base a quante persone ne usufruiscono. Naturalmente è necessario un business plan e molto dipende anche dalla zona, in quanto per ora sono più frequentati quelli in città piuttosto che quelli nei piccoli paesi, ma potrebbe essere un esperimento molto interessante e, perché no, anche profittevole.

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