14 Agosto 2025, 11:41

Vuoi trovare casa in zona Prati, a Roma? Ecco cosa puoi aspettarti

Roma Prati: un quartiere tra fascino e funzionalità

La zona Prati di Roma è giustamente nota per la sua eleganza. Le sue strade sono ampie e regolari; ci sono palazzi in stile umbertino e villini in stile liberty. Il tutto conferisce al quartiere un aspetto pulito e aggraziato, adatto a chi vuol godersi i vantaggi della Roma benestante. Va aggiunto un tocco di fascino e di mistero: Prati è l’unico rione a trovarsi fuori dalla cinta muraria. Ha un’aura di “separatezza” che lo rende ancora più “distinto” nell’immaginario. Fino ai primi anni ’80 dell’ ‘800, era tipicamente rurale, con campi, pascoli e giardini. Dopo il 1883, cominciarono i primi tentativi di urbanizzazione. Nel 1921, il rione Prati fu istituito ufficialmente, per accogliere le strutture amministrative del Regno d’Italia e fungere da zona residenziale per i funzionari pubblici. Questo ne spiega la bellezza architettonica e la sua funzionalità urbanistica.

Mercato immobiliare in zona Prati Roma: tendenze attuali

Se vuoi trovare casa in zona Prati Roma, ricorda che, fino all’anno scorso, il canone d’affitto medio in questo rione ammontava a 23,1 €/mq. Il prezzo medio per l’acquisto di un immobile, invece, era di circa 5.499 €/mq. Nel giugno 2025, i costi delle case in zona Prati a Roma si aggiravano intorno a cifre come 5.700 €/mq. Sono fra i prezzi più alti in campo immobiliare, paragonabili a quelli che si trovano nei Parioli e nel centro storico.

Cosa vedere a Prati: arte, cultura e shopping

In zona Prati a Roma, vista la sua storia e la qualità di vita che offre, non mancano certo nemmeno le attrazioni. Abbiamo menzionato i villini liberty, che sono da vedere. In particolare, questo è un elenco essenziale dei più belli:

  • il villino Cagiati del 1902, in via Virginio Orsini 25, realizzato da Garibaldi Burba;
  • il villino Vitale del 1909, in via dei Gracchi 291, di Arturo Pazzi;
  • il villino de Pirro del 1900, in via Alessandro Farnese 3 di Claudio Monticelli;
  • il villino liberty Macchi di Cèllere del 1904, in viale Giulio Cesare 31, sempre di Garibaldi Burba.

Parlando di palazzi, è invece peculiare il Palazzaccio. È un grande edificio bianco sul Tevere. È la sede della Corte Suprema di Cassazione e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Deve il soprannome probabilmente alla sua instabilità idrogeologica. Negli anni ’70, infatti, rischiò di crollare, perché costruito su terreni alluvionali. Durante i lavori di scavo per le sue fondazioni, vennero alla luce diverse tombe e reperti archeologici.

Merita una visita anche la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, affacciata sul Tevere. Le sue guglie ricordano un poco quelle del Duomo milanese. L’edificio è uno dei pochi esempi di stile neogotico nella capitale. Affacciata sul Tevere è anche via Vittoria Colonna, che vanta una vista sulla città antica. È la via più significativa del quartiere, dove passeggiare e fare shopping, se ami abbigliamento e calzature di lusso.

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