Guida al Bonus facciate: tutto quello che devi sapere

Il Bonus facciate, la detrazione fiscale relativa alle spese per interventi di recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici, è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2022. Dopo non poche discussioni, la proroga per un altro anno ha portato con sé alcune novità per quanto concerne la percentuale di detrazione, passata al 60%.

Bonus facciate: di cosa si tratta

Il Bonus facciate è l’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 che consente di portare in detrazione le spese sostenute per effettuare interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, a qualunque categoria catastale appartengano, inclusi quelli strumentali.

In alternativa alla fruizione mediante detrazione sono consentite modalità alternative per avvalersi dell’agevolazione fiscale.

In particolare, come per gli altri bonus casa, è possibile optare per:

  • un contributo anticipato dal fornitore che ha eseguito i lavori (il cosiddetto sconto in fattura);
  • la cessione del credito di imposta corrispondente all’ammontare della detrazione spettante al contribuente.

Bonus facciate a chi spetta

Siamo di fronte ad un’agevolazione fiscale riconosciuta a tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, anche se titolari di reddito di impresa.

Sono ammessi dunque persone fisiche, imprese, società o associazioni, enti pubblici e privati che possiedano o detengano, a qualsiasi titolo idoneo, l’immobile oggetto di intervento. Il titolo idoneo deve sussistere al momento di avvio dei lavori o nel momento in cui le spese sono state sostenute, qualora sia antecedente all’avvio.

Il contribuente che intende fruire del beneficio deve:

  • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile;
  • detenere l’immobile a titolo di locazione (anche finanziaria) o comodato, purché il contratto sia stato regolarmente registrato e abbia conseguito il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del legittimo proprietario.

Requisito per vedersi riconosciuto il diritto alla detrazione dall’imposta lorda è che gli immobili oggetto degli interventi agevolati sia situati nelle zone A e B o in zone ad esse assimilabili sulla base della normativa della Regione o dei regolamenti edilizi del Comune.

Le zone ammesse A e B sono individuate dal decreto ministeriale 1444/1968.

La detrazione non consentita:

  • a coloro che possiedono soltanto redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva;
  • ai contribuenti la cui imposta lorda è stata assorbita da altre tipologie di detrazioni o comunque non è dovuta in quanto rientranti nella no tax area.

Bonus facciate: gli interventi ammessi

Soffermandosi su quelle che sono le tipologie di interventi ammessi si segnala che sono agevolabili:

  • le opere finalizzate al rinnovamento e consolidamento della facciata esterna (compresa la pulitura e tinteggiatura);
  • gli interventi eseguiti sui balconi, ornamenti e fregi;
  • i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici.

Incluse nell’agevolazione anche le spese connesse agli interventi principali come quelle effettuate per installare i ponteggi, smaltire i materiali, le tasse (Iva, imposta di bollo o l’occupazione del suolo pubblico) e i costi sostenuti per fare richiesta di titoli abilitativi.

Non rientrano invece nell’agevolazione le parti della facciata che confinano con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni che non siano visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico.

Bonus facciate e le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2022

Se fino ad oggi con il Bonus facciate era possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 90% dei costi sostenuti e documentati in riferimento agli anni 2020 e 2021 ora le cose non stanno più così.

Come negli anni precedenti, a differenza degli altri bonus edilizi, non è previsto alcun limite massimo di spesa.

Valgono per il Bonus facciate le novità introdotte dal Decreto Antifrode, le cui disposizioni sono state recepite dalla Legge di Bilancio 2022. Si pensi all’obbligo di asseverazione della congruità delle spese da parte di un tecnico abilitato e del visto di conformità.

Modalità di utilizzo

Per quanto concerne le modalità di fruizione del Bonus facciate si segnala che la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali aventi il medesimo importo. A differenza degli altri bonus casa, per il Bonus facciate non sono previsti limiti massimi di spesa né limiti massimi di detrazione.

Modalità di utilizzo alternative: sconto in fattura e cessione del credito

In alternativa alla detrazione pari al 60% il contribuente che ha eseguito lavori sulla facciata potrà optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito di imposta.

L’opzione dovrà essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate in via telematica entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.

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