Decreto Ristori e Ristori bis: le novità per l’immobiliare.

I Decreti Ristori e Ristori bis introducono misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese, colpiti dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e dalle collegate misure di sicurezza messe in atto per contenerla.

Abbiamo provato a selezionare e riassumere le novità introdotte dai due decreti che riguardano il settore immobiliare.

Sospensione procedure esecutive

La quasi totalità delle agevolazioni prevista dai Decreti si applica SOLO alle attività direttamente colpite dalle nuove restrizioni degli ultimi DPCM – in particolare, per il Decreto Ristori bis, del DPCM 3 Novembre – e solo queste potranno usufruire dei ristori previsti.

Ha carattere generale, invece, la sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa, il cui termine è stato nuovamente posticipato, fino al 31 dicembre 2020. Salvo ulteriori disposizioni dunque bisognerà attendere la fine dell’anno per riattivare tali procedure.

Bonus Affitto per locazioni non abitative

Il credito d’imposta del 60% per le locazioni non abitative – già esteso dal Decreto Ristori ai mesi di ottobre, novembre e dicembre per quelle categorie oggetto di provvedimento di chiusura o riduzione dell’attività – nel nuovo provvedimento viene esteso anche a favore delle categorie maggiormente colpite dal Dpcm del 3 Novembre. Ovvero quelle elencate dall’allegato 2 del Decreto Ristori bis che hanno propria sede operativa in zona rossa. Rimane la condizione per beneficiarne: se nel mese che si prende di riferimento si è avuta una riduzione del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

Cancellazione seconda rata IMU

Il saldo di dicembre viene cancellato per le categorie maggiormente colpite dal DPCM 3 Novembre. Dunque per i proprietari degli immobili in cui si svolgono le attività previste dall’allegato 2, a condizione che: i proprietari siano anche gli effettivi gestori delle attività e che gli immobili si trovino in comuni a zona rossa.

Sospensione dei versamenti fiscali

La sospensione dei versamenti dei contributi Inps allarga la platea predisposta dal precedente decreto Ristori, intervenendo a favore di tutte le attività che subiscono limitazioni (comprese quelle della zona gialla) per il mese di novembre.

Mentre per le imprese che si trovano nelle zone arancione e rossa lo stop dei contributi Inps viene previsto anche per il successivo mese di dicembre. Importante sottolineare, però, che si tratta di sospensione, non di esonero. I versamenti andranno effettuati comunque – senza applicazione di sanzioni e interessi – a marzo 2021.

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