Come rendere una casa ecosostenibile: 6 consigli utili

Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ambientale è diventato un tema di fondamentale importanza e, soprattutto, è un tema sempre più percepito dalle persone sotto ogni aspetto della loro vita. Anche il settore della real estate ha iniziato ad avvicinarsi e a includere sempre di più la sostenibilità ambientale, a livello di progettazione, interventi green e altro.

Fortunatamente al giorno d’oggi le possibilità di rendere la propria abitazione più sostenibile, anche con piccoli accorgimenti, sono immense.  Sono infatti sempre di più le persone che decidono di rendere la propria abitazione sostenibile, sfruttando anche le detrazioni fiscali previste per la progettazione green in Italia, per migliorare le prestazioni energetiche e ridurre consumi, diminuire sprechi energetici e impatto ambientale. In Europa e in Italia stanno di continuo aumentano le città che presentano interi quartieri sostenibili.

Come rendere una casa ecosostenibile

Una casa sostenibile è considerata tale quando sfrutta il concetto della bioedilizia, ovvero quando è costruita con materiali che rispettano l’ambiente e che utilizza energia pulita.

Vediamo quindi come rendere più ecologica la propria abitazione.

1. Efficienza energetica e isolamento termico

L’efficientamento energetico è il processo che serve per ottimizzare la conservazione dell’energia tra le pareti e si ottiene isolando l’ambiente interno rispetto all’esterno. Questo consente dal lato dell’ecosostenibilità di avere un minore spreco di risorse, e dal punto di vista economico consente di contenere le spese inutili in bolletta.

L’isolamento è fondamentale se si vuole realizzare una casa ecosostenibile perchè la perdita di calore dell’abitazione dovuta all’assenza di un sistema di isolamento può essere fino al 40%.

In particolare, è essenziale sostituire i vecchi infissi e optare per vetri doppi o tripli per avere un maggiore isolamento perchè solitamente, le finestre causano la dispersione del 10-15% del calore interno a una casa. Nel caso non si possano installare finestre e porte nuove, sarà sufficiente sigillare quelle esistenti e qualsiasi zona che presenta degli spifferi.

Tra i vari interventi atti a migliorare l’efficienza energetica di una casa, rientra il rifacimento dell’involucro edilizio, attraverso l’applicazione del cappotto che è in grado di isolare termicamente la struttura, evitando le dispersioni di calore. É possibile isolare l’edificio dell’abitazione anche in maniera meno invasiva, utilizzando l’intonaco termoisolante.  Si possono utilizzare anche i pannelli termoisolanti, consigliati per gli appartamenti di un condominio, che permettono di isolare le superfici che confinano con locali non riscaldati.

2. Riduzione consumo energia non rinnovabile

Per avere una casa ecosostenibile, è importante cercare di sfruttare il più possibile le fonti di energia rinnovabile, utilizzando tecnologie come i pannelli solari, impianti eolici, impianti geotermici e biomasse.

Questi sistemi consentono di produrre energia in abbondanza, conservando quella in eccesso all’interno di accumulatori per renderla disponibile nei momenti di maggiore necessità. Inoltre, gli impianti rinnovabili forniscono energia elettrica ma possono essere utilizzati anche per produrre acqua calda sanitaria.

3. Riscaldamento e illuminazione

Generalmente le abitazioni tradizionali utilizzano delle risorse per riscaldare gli ambienti interni per nulla ecosostenibili.

Per realizzare una casa il più ecosostenibile possibile, evitare sprechi e diminuire l’impatto sull’ambiente è consigliabile scegliere dei sistemi di riscaldamento ecologici, come le stufe a pellet.  Le stufe a pellet utilizzano un combustibile a base di scarti di legno evitando la dispersione dei materiali nell’ambiente, inoltre, sono un’opzione economica e sicura rispetto ad altri carburanti.

Per quanto riguarda l’illuminazione, innanzitutto è consigliabile riuscire a valorizzarla maggiormente, magari utilizzando tinte chiare per le pareti, finiture traslucide, arredi e tendaggi di color pastello.

In aggiunta a questi piccoli accorgimenti interni, per migliorare la sostenibilità di una casa può essere utile scegliere lampadine led, più efficienti, riciclabili nei loro componenti e durevoli. Le lampadine led offrono un risparmio energetico ed economico fino al 90% superiore alle lampadine alogene e allo stesso tempo, non producono radiazioni ultraviolette e non contengono mercurio e piombo.

Inoltre, risulta di fondamentale importanza prestare attenzione alla classificazione energetica dei dispositivi che si usano in casa: si consiglia di scegliere elettrodomestici di classe A+ o superiore.

4. Scegliere un arredamento sostenibile

Per rimanere coerenti con la linea ecologica della casa, nel momento di scelta dell’arredamento della propria casa, è possibile optare per un recupero creativo di sezioni di vecchi oggetti e trasformarli in qualcos’altro diminuendo l’impatto sull’ambiente e stimolando la creatività. Altra opzione interessante è il riciclo, ovvero riutilizzare mobili e oggetti d’arredo già usati.

Anche la scelta dei materiali per la casa e per il proprio arredamento è influisce sull’ambiente. In particolare, tra i materiali sostenibili che si possono utilizzare per realizzare il proprio arredamento ci sono il bambù (resistente e versatile, alternativa più economica al legno), il vetro e il cartone (specialmente per arredamento di design).

Tra tutti i materiali disponibili, il più sostenibile è il legno, materiale naturale, riciclabile e utilizzabile per una molteplici scopi ed è inoltre, un ottimo isolante termico. Bisogna però accertarsi che il legno scelto per la propria casa presenti il sigillo FSC (Forest Leadership Council), indicatore di provenienza da foreste di legno gestite in modo responsabile. Il legno infatti, deve provenire da coltivazioni controllate dove per ogni albero abbattuto ne viene piantato un’altro, a favore del continuo ringiovanimento che garantisce il ciclo di vita della foresta. Inoltre, bisogna scegliere sempre prodotti certificati CE e FSC.

Per garantire a questi materiali un futuro e un facile riciclo, non devono essere utilizzati solventi per la realizzazione delle finiture del legno. Ad esempio, per il pavimento in legno è consigliato il parquet prefinito, in quanto non ha plastificanti (PVC free) e ha una finitura naturale con posa a secco.

5. Dipingere pareti con vernici ecologiche

Di fondamentale importanza risulta essere anche la scelta dei materiali per piccoli interventi come il rinfrescare le pareti della propria casa. Una scelta consapevole e rispettosa nei confronti dell’ambiente è quella di scegliere vernici ecologiche, riconoscibili dall’etichetta Ecolabel UE, che assicura che il prodotto è ecologico e che avrà un impatto ambientale inferiore.

Inoltre, non solo è una scelta sostenibile dal punto di vista ambientale ma è anche a favore della nostra salute: le vernici ecologiche contengono un numero basso di solventi e non trasportano metalli pesanti.

6. Rubinetti anti-spreco

Secondo l’ISTAT, per lavarsi i denti e radersi si consumano rispettivamente 30 e 20 litri di acqua. Esistono apposite cartucce da inserire nel miscelatore dei rubinetti che permettono il doppio scatto nell’erogazione, in questo modo sarà sufficiente utilizzare solo il primo scatto ed evitare uno spreco di acqua.

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