10 Novembre 2022, 16:52

A Milano c’è un nuovo progetto che accende e rinnova lo spirito del settore Real Estate. Si tratta di un progetto di riqualificazione urbana che è destinato a creare oltre 200 appartamenti nel quartiere Sarpi a Milano, tra via Sarpi, Bramante e Niccolini.

Un progetto ambizioso e di grande impatto sociale portato avanti dal Fondo Ca’ Granda, con la partecipazione della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, del Fondo Investire per l’Abitare e della Fondazione Cariplo. Un progetto che fa della sua natura sociale il principale vanto, come diverse figure istituzionali coinvolte hanno sottolineato più volte.

Infatti, si tratta di una zona originariamente donata al Policlinico e, ora, l’obiettivo è quello di “restituirla” alla città di Milano con un valore sociale moltiplicato. Vediamo esattamente cosa prevede il progetto e come si svilupperà.

Social housing a Milano: ecco il progetto di via Sarpi

Si parte nel 2023 con la realizzazione del progetto di rigenerazione di un complesso che porterà ad avere circa 200 nuove sistemazioni abitative; l’investimento totale è di oltre 40 milioni di euro. Una cifra importante che non è però finalizzata ad un ritorno economico immediato, ma piuttosto a garantire a famiglie bisognose una sistemazione. Il concetto di social housing, approfondito successivamente, ha proprio questa vocazione.

Gli appartamenti saranno destinati alla locazione a lungo termine e rispetteranno tutti i più moderni criteri di sostenibilità. La riqualificazione, un termine tanto di moda negli ultimi tempi, passa proprio attraverso la sostenibilità ambientale degli edifici su cui si interviene, ma senza snaturarli. Rimarrà infatti la facciata “storica” e l’obiettivo è non cambiare eccessivamente l’aspetto esteriore per mantenere comunque una coerenza ed un’armonia con il resto del contesto.

All’interno del nuovo complesso ci sarà la prima Casa Ronald di Milano, la Fondazione di McDonald’s che ospita famiglie di minori in cura all’ospedale. Un altro risvolto della natura profondamente sociale del progetto curato dagli architetti Barreca & La Varra, per un totale di 10mila metri quadri residenziali e 3mila metri quadri di zona commerciale.

Social housing a Milano: cos’è?

Il social housing non è altro che l’edilizia sociale, come il termine inglese suggerisce, ovvero quella tipologia di intervento edilizio finalizzata a dare soluzioni abitative con standard qualitativi alti a prezzi calmierati. In genere si tratta di soluzioni in affitto con canoni accettabili (cioè al di sotto dei prezzi di mercato) ed è un’importante alternativa soprattutto nelle grandi città, dove l’abitare è più problematico e costoso.

Non è un caso che il social housing abbia preso piede proprio in una città come Milano da diversi anni ormai. Si tratta di un nuovo concept abitativo che può dare grandi risultati in termini di impatto sociale. Oltre ai prezzi calmierati, infatti, il social housing ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e di rimediare almeno parzialmente alla disuguaglianza abitativa. Inoltre, promuove il mix sociale ed anche la sostenibilità.

In genere, infatti, la concezione di impatto sociale passa anche per l’impatto ambientale, con la ricerca di soluzioni il più possibile sostenibili e moderne; questo garantisce anche costi di mantenimento piuttosto ridotti.

Il social housing è un trend in crescita; sicuramente il progetto di via Sarpi va nella giusta direzione, con il connubio tra realtà ospedaliera e soluzioni abitative, in attesa di vederlo realizzato nel 2024.

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