Nato nel 2015, Bien’ici è un portale d’annunci immobiliari francese voluto da operatori professionali del settore per contrastare la concorrenza e calmierare i prezzi esosi degli abbonamenti. 25 attori del settore immobiliare, tra reti e gruppi in franchising, come Orpi e Laforet, associazioni di categoria, agenti indipendenti e sviluppatori informatici, si sono riuniti per creare una piattaforma comune per la ricerca immobiliare, in altre parole, un portale immobiliare dei professionisti.

“Abbiamo voluto offrire una soluzione innovativa che risponde alle aspettative dei clienti, spiega Jean-François Buet, presidente del sindacato del FNAIM e Bien’ici, offrendo informazioni complete e professionali.”

Come recita la pagina ‘Chi siamo’ del sito: “Bien’ici è stato creato da professionisti del settore immobiliare. Il loro obiettivo comune? Valorizzare l’attività di intermediazione immobiliare e facilitare l’accesso degli utenti agli annunci sul web”.

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“Gli attori del settore hanno riconosciuto l’importanza di unirsi per riflettere sugli sviluppi della professione”, ammette Jean-François Buet. “Questa alleanza storica si basa su due principi: in primo luogo, il desiderio di innovare a vantaggio dei consumatori il processo di ricerca online, adeguandosi alle nuove esigenze in termini di modalità di ricerca e, in secondo luogo, la garanzia per i professionisti a piena di governo della professione, i quattro principali sindacati sono in prima linea.” Lo scopo principale è quello di contrastare il potere contrattuale dei principali portali commerciali francesi (Seloger, leboncoin, Logic-immo…) e riprendere il controllo dell’attività di intermediazione, anche sul web.

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Bien’ici è aperto solo a professionisti qualificati, assicura imparzialità nell’ordine e nella pubblicazione dei risultati e propone un programma di pagamento completamente trasparente e simile a tutti i clienti. Dopo sei mesi di prova gratuita per il lancio del sito, l’azienda commercializzerà la propria offerta con due abbonamenti a 70 o 150 euro al mese a seconda delle caratteristiche, per un numero illimitato di annunci. “Esistono circa 30.000 agenti immobiliari in Francia oggi, osserva Jean-François Buet. Il nostro obiettivo è quello di reclutarne almeno 15 000 .” Insomma, un business model che a noi di WikiCasa risulta molto familiare. Non possiamo fare altro che congratularci coi vicini francesi e augurare loro un grande in bocca al lupo.

E in Italia? Come mai si fa ancora fatica a rendersi contro del ruolo strategico che un portale di categoria può ricoprire? Il futuro – in realtà, già il presente, ma sarà sempre più vero – dell’intermediazione immobiliare passa dal web. Del resto, praticamente in tutti i Paesi europei avanzati esistono iniziative simili e stanno, peraltro, riscuotendo parecchio successo. In un’ottica di lungimiranza, diventa fondamentale presidiare questo canale di ricerca, sia per preservare la categoria dalla disintermediazione, sia per aprire nuove e interessanti prospettive di business.

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