Le città europee dominano il ranking della classifica sulla qualità della vita, stilata annualmente da Mercer, società di servizi professionali che offre consulenza principalmente nell’area dello sviluppo del capitale umano. Vienna si riconferma prima. Lussemburgo, invece, capitale dell’omonimo stato, si attesta come prima città al mondo per quanto riguarda il tema della sicurezza personale, seguita dalle svizzere Berna e Zurigo e dalla finlandese Helsinki. La classifica copre 230 città in tutto il mondo e valuta la qualità della vita sulla base di 39 fattori, raggruppati in 10 categorie:

Contesto politico e sociale (stabilità politica, criminalità, presenza delle forze dell’ordine, ecc).

Contesto economico (regolamenti di cambio valuta, servizi bancari).

Ambiente socio-culturale (disponibilità di media e censura, limitazioni alla libertà personale).

Considerazioni mediche e sanitarie (forniture e servizi medici, malattie infettive, smaltimento dei rifiuti, inquinamento atmosferico, ecc).

Scuole e istruzione.

Servizi pubblici e trasporti (elettricità, acqua, trasporti pubblici, la congestione del traffico, ecc.);

Attività ricreative (ristoranti, teatri, cinema, sport e tempo libero, ecc.)

Beni di consumo (disponibilità di prodotti alimentari/consumo quotidiano, automobili, ecc.)

Housing (alloggi in locazione, elettrodomestici, servizi di manutenzione).

Ambiente naturale (clima, record di disastri naturali).

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Tra le città italiane Milano occupa la 41esima posizione, tallonando Londra e Barcellona e superando Roma che condivide il piazzamento numero 53 con la britannica Birmingham. Roma viene essenzialmente penalizzata, rispetto a Milano, per temi legati alla micro-criminalità. Milano, invece, sorpassa sia Parigi che Londra sul tema. Influiscono negativamente anche i prezzi delle case in vendita a Roma, che risulta essere più dispendiosa di Milano dal punto di vista immobiliare. Quest’ultima è nella rosa di città candidate a sostituire Londra come capitale finanziaria europea.

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