La riqualificazione edilizia non è solo una moda, ma piuttosto un ottimo metodo per coniugare diverse esigenze in maniera efficace e moderna. Infatti, quando si parla di riqualificazione edilizia non ci si riferisce solo all’aspetto estetico di alcune zone, in genere quartieri di grandi città, che potrebbero essere rovinati o degradati, ma anche ad una serie di altri aspetti.

L’ambiente, per esempio, attraverso la realizzazione di nuove zone e quartieri in cui le emissioni sono notevolmente diminuite con vari metodi o la socialità, incentivata da questi progetti e resa viva e vivibile per tutti. I progetti di riqualificazione urbana più recenti sono uniti da questo filo rosso: attenzione all’ambiente, alla collettività ed alla funzionalità di alcune zone.

I comuni possono quindi lavorare su più obiettivi contemporaneamente; danno anche esempio ai cittadini di cosa voglia dire effettuare degli interventi che abbiano a cuore il clima e l’ambiente. In questo modo giustificano in maniera molto più completa e razionale le spese sostenute.

Proviamo allora a vedere alcuni casi di successo di ristrutturazione edilizia avvenuti in Italia o in arrivo nei prossimi mesi. Parliamo naturalmente di grandi città, in quanto sono quelle che inevitabilmente hanno bisogno di grandi interventi. Tuttavia, la tendenza è confermata anche in cittadine più ridotte dal punto di vista degli abitanti e dunque anche delle esigenze.

Shagree: la riqualificazione edilizia di Bari

Un progetto molto interessante ed affascinante di riqualificazione edilizia riguarda la città di Bari ed i suoi tetti, attraverso quanto messo in atto con Shagree. In questo caso non è un particolare quartiere o una zona ad essere interessata dalla novità, ma piuttosto l’intera città. La diffusione del progetto dipende, a dire il vero, dai cittadini!

Infatti, si tratta di un progetto a cui molti hanno aderito in maniera volontaria e consiste nel dare la disponibilità a rendere il proprio tetto (per i condomini) disponibile a diventare un’area verde. Il progetto è stato in grado di sostenere i costi ed anche la manutenzione ordinaria per sei mesi, dopo i quali diventa tutto di competenza dei condomini.

L’idea è quella di godere dei benefici delle aree verdi anche all’interno della città, in quelle zone in cui ci sono poche aree pubbliche adibite a verde (come parchi e giardini pubblici), ma in compenso ci sono tanti palazzi. In questo modo, proprio i palazzi diventano il nuovo polmone verde della città.

Il progetto permette di diminuire le emissioni ed aggiungere aree verdi alla città; consente anche di assorbire in maniera ottimale l’acqua piovana che altrimenti causa grandi problemi. Il problema c’è e risolverlo ha un costo molto elevato; per questo tale soluzione è veramente perfetta e va a perseguire diversi obiettivi, tutti molto importanti.

Nel tempo hanno aderito moltissimi cittadini ed il progetto è quindi stato rinnovato; l’amministrazione comunale si è adoperata insieme ai realizzatori del progetto affinché altre richieste potessero essere prese in carico negli anni.

Milano: riqualificazione in Bovisa in arrivo

La zona Bovisa di Milano è caratterizzata da un “vuoto urbano”, come si dice in questi casi, che però potrebbe essere presto modificato. La zona ha una sua importanza dal punto di vista storico e industriale ed è certamente un bene riqualificare un’area di questo genere.

In particolare, interessata dalle modifiche sarebbe l’area con i due gasometri, potenzialmente pronta ad ospitare un parco pubblico accessibile che sarebbe particolarmente prezioso per gli studenti universitari che frequentano proprio questa zona, grazie alla presenza del Politecnico.

Il progetto non è ancora ultimato, ma è sicuramente un esempio di riqualificazione in città che vede tanti elementi interessanti: realizzare un’area verde che possa essere rilevante per tutta la comunità ed ancor più per gli studenti; proficua collaborazione tra le istituzioni, soprattutto regione, università e comune; possibilità di accesso ai fondi del PNRR.

Su quest’ultimo punto c’è ancora da definire molto; l’intervento totale andrebbe a toccare i circa 100 milioni di euro, con la disponibilità della regione di metterne circa un quinto. Una parte sostanziosa, però, potrebbe arrivare proprio dal PNRR. In esso, e questo ne è solo un esempio, sono previste tante opportunità di riqualificazione edilizia e urbana. L’appello è proprio ai comuni italiani, città in particolare, a considerare questa tipologia di interventi grazie a tutti i benefici che consentono di ottenere, ma anche grazie all’aiuto dei fondi europei che può essere davvero prezioso.

Riqualificazione urbana: Siena tra le città più virtuose

Dopo aver visto due progetti di riqualificazione urbana in grandi città, rispettivamente al sud ed al nord Italia, ecco una città più piccola dal punto di vista degli abitanti, ma molto importante per il turismo che è capace di attirare e per rilevanza storica: Siena.

In centro Italia è sicuramente tra le città più amate e visitate, ma è anche tra le più virtuose in tema di progetti di riqualificazione urbana, tanto che in alcuni casi si è fatto riferimento al “modello Siena” in tema proprio di riqualificazione delle aree urbane. Tanti i progetti approvati e realizzati negli anni, anche se naturalmente c’è sempre spazio per realizzarne di nuovi, a maggior ragione in questo momento storico in cui si può beneficiare dei fondi europei previsti dal PNRR.

Si tratta per l’intera Toscana, come confermato dal Governatore, di circa 61 milioni di euro destinati a progetti di riqualificazione urbana. Tra questi, per Siena, il progetto del Parco delle Mura, a partire dalla Fortezza Medicea fino ad arrivare al complesso di San Marco (che assorbirebbe circa 8-10 milioni di euro). L’obiettivo è migliorare la vivibilità di quest’area e renderla sempre più a misura d’uomo e perché no, anche di turista. Parliamo infatti di un’area di grande interesse storico e culturale, motivo per cui la riqualificazione sarebbe ancor più di valore e simbolicamente rilevante.

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