L’ecobonus, detrazione per la riqualificazione energetica è stato confermato dalla Legge di Bilancio e in questo articolo vediamo come funziona, chi sono i beneficiari e quali sono i lavori ammessi.

La Legge di Bilancio ha stabilito che l’ecobonus spetta in diverse percentuali, a seconda della tipologia di intervento effettuato. Inoltre, all’ecobonus sarà possibile applicare la cessione del credito o lo sconto in fattura, come alternativa alla detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi.

In questo articolo vediamo in linea generale che cos’è e come funziona l’Ecobonus 110, 65 e 50%, chi può usufruirne, quali sono i lavori ammessi e le regole in vigore dal 1° gennaio 2022.

Ecobonus: Legge di Bilancio 2022 e novità introdotte

La legge di Bilancio contiene la proroga di tutti i bonus casa fino al 31 dicembre 2024 e conferma le aliquote ordinarie per l’ecobonus del 50% (per infissi, biomassa e schermature solari) e del 65% (rimanenti tipologie di spese).

Inoltre, è prevista una detrazione che varia dal 70% al 75% per gli interventi effettuati su parti comuni condominiali che non comportino modifiche volte a ridurre il rischio sismico.

Inoltre, sono previste le seguenti detrazioni:

  • Ecobonus al 70% per gli interventi e spese di ristrutturazione volte a migliorare l’efficienza energetica che riguardano l’intero involucro dell’edificio (i lavori devono incidere sul 25% della superficie complessiva della struttura).
  • Ecobonus al 75% nel caso in cui la riqualificazione energetica è finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica estiva e invernale.

Per poter accedere all’agevolazione fiscale occorre che l’intervento venga effettuato su immobili o edifici già esistenti (di qualsiasi categoria catastale). Inoltre, vengono ammessi alla detrazione anche i lavori di riqualificazione su beni strumentali.

Per quanto riguarda l’ecobonus 110% sono previste le seguenti proroghe:

  • Proroga al 2025 con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (dal 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, 70% fino al 31 dicembre 2024, 65% fino al 31 dicembre 2025) per i condomini e persone fisiche per lavori su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate.
  • Proroga al 30 giugno 2023 e fino al 31 dicembre 2023 se a giugno sono stati effettuati almeno il 60% dei lavori per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
  • Proroga al 31 dicembre 2022 per le persone fisiche che hanno presentato la CILA entro il 30 settembre 2021.
  • Proroga al 31 dicembre 2022 per i lavori sull’abitazione principale effettuati da persone fisiche con ISEE fino a 25.000€.

Ecobonus: altre detrazioni e lavori ammessi

L’aliquota di detrazione può variare dal 50% all’85% in base al tipo di intervento effettuato. In particolare l’ecobonus al 50% vale per i seguenti interventi:

  • Sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • Schermature solari;
  • Caldaie a biomassa;
  • Caldaie a condensazione, ammesse a condizione che abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013. Inoltre, anche le caldaie a condensazione hanno la possibilità di usufruire delle detrazioni del 65% se oltre a essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

L’ecobonus al 65% è valido per i seguenti interventi:

  • Coibentazione dell’involucro opaco;
  • Pompe di calore;
  • Sistemi di building automation;
  • Collettori solari per produzione di acqua calda;
  • Scaldacqua a pompa di calore;
  • Generatori ibridi.

Inoltre, l’ecobonus va dal 70% all’85% per gli interventi di tipo condominiale.

L’agevolazione fiscale rimane valida per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2024 con un limite di spesa pari a 40.000€ (moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio).

Viene prevista una detrazione dell’80% quando gli interventi realizzati in zone sismiche 1,2, o 3 servono anche per la riduzione del rischio sismico e determinano un passaggio a una classe di rischio inferiore. In particolare la detrazione raggiunge l’85% quando si ha una riduzione di 2 o più classi di rischio sismico, con un massimo di spesa di 136.000€ (moltiplicato per il numero di unità immobiliari che fanno parte dell’edificio).

Ecobonus: documenti e comunicazioni da effettuare

I documenti da presentare per richiedere l’ecobonus 2022 per attestare in che misura si ha diritto al bonus, sono i seguenti:

  • Asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
  • Attestazione di partecipazione a un apposito corso di formazione in caso di autocostruzione dei pannelli solari;
  • Certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Infine, prima di indicare la spesa sostenuta in dichiarazione dei redditi, per poter usufruire del bonus è necessario effettuare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. I documenti sono da inviare all’ENEA in via telematica e sono la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica. Occorre sottolineare che la comunicazione può essere effettuata esclusivamente tramite l’apposito portale sul sito ENEA.

Ecobonus 2022: detrazione, sconto in fattura o cessione del credito

Come accennato precedentemente, il Decreto Rilancio ha introdotto alcune novità sulle modalità di fruizione dell’ecobonus.

In particolare, i soggetti interessati a migliorare la classe energetica della propria abitazione hanno la possibilità di scegliere uno delle seguenti modalità:

  • Detrazione in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi (facendo riferimento alle regole del decreto Anti-frode entrato in vigore il 12 novembre 2021)
  • Cessione del credito a terzi, anche parziale (banche comprese)
  • Sconto in fattura, previo accordo con l’impresa che ha effettuato i lavori

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