Il prestito vitalizio ipotecario è un contratto disciplinato dalla legge n. 44 del 22 aprile 2015 e dal successivo Regolamento del Ministero dello sviluppo economico del 22 dicembre 2015, volto a rendere definitivamente operativa la normativa in tale ambito.

Prestito vitalizio ipotecario: di cosa si tratta

Il prestito vitalizio ipotecario è un contratto avente ad oggetto l’erogazione di un finanziamento da parte di un istituto di credito o di un intermediario finanziario iscritto nell’apposito Albo, a favore di soggetti che diversamente non avrebbero accesso al credito bancario. Specifici requisiti di età – per le persone fisiche – permettono la concessione del prestito. Per poter beneficiare del finanziamento, infatti, è necessario avere un’età superiore ai 60 anni e costituire come garanzia, un’ipoteca di primo grado su un immobile residenziale.

Prestito vitalizio ipotecario: come funziona

Il prestito vitalizio può avere una durata più o meno lunga; si tratta infatti di un finanziamento a medio o lungo termine. Il rimborso avviene in un’unica soluzione e dall’istituto di credito può essere richiesto al verificarsi delle seguenti situazioni:

  • morte del beneficiario;
  • trasferimento dell’immobile sul quale è stata costituita l’ipoteca;
  • in caso di riduzione significativa del valore dell’immobile oggetto di garanzia;
  • qualora vengano apportate modifiche all’immobile da parte del soggetto beneficiario del finanziamento senza che l’ente finanziatore abbia dato la sua approvazione;
  • qualora l’agibilità dell’immobile subisca una revoca;
  • nel caso l’immobile sia oggetto di procedimenti di esecuzione forzata di importo pari o superiore al 20% del valore dell’immobile.

Alla luce di quanto esposto possiamo constatare che, a parte il caso di eventi specifici sopra menzionati, il rimborso deve essere effettuato dagli eredi a seguito del decesso del soggetto finanziato.

Poiché il prestito vitalizio ipotecario prevede una capitalizzazione annuale di interessi e spese, il rimborso avrà ad oggetto una quota capitale e una quota costituita dagli interessi maturati.

Il prestito vitalizio concesso a più persone

Il prestito vitalizio ipotecario può essere concesso a più persone congiuntamente. Ciò che conta è che tutte rientrino nei requisiti di età previsti. Qualora il soggetto finanziato sia sposato o convivente more uxorio da più di 5 anni e l’immobile ipotecato sia la residenza di famiglia, il contratto dovrà essere stipulato da entrambi i coniugi o conviventi. In questo caso il rimborso integrale potrà essere richiesto al momento della morte del soggetto finanziato sopravvissuto.

Modalità di rimborso

Il piano di rimborso prevede che questo avvenga in un’unica soluzione e che vi sia la capitalizzazione annuale di interessi e spese. È fatto salvo un eventuale diverso accordo delle parti che preveda un rimborso che avvenga in modalità differenti. Ad esempio, in vita il soggetto finanziato potrà rimborsare interessi e spese in modo tale che gli eredi rimborsino soltanto la quota capitale.

Il prestito è dunque vitalizio e ipotecario in quanto deve essere costituita una garanzia. Si dovrà costituire un’ipoteca di primo grado sull’immobile (comprese le pertinenze) dove il soggetto finanziato ha stabilito la sua residenza.

Quali sono le tutele a favore del soggetto finanziatore

Quali sono le tutele a favore dell’ente finanziatore in caso di inadempimento del beneficiario del prestito?

Qualora entro dodici mesi dal verificarsi di uno degli eventi eccezionali che legittima, ancora in vita il finanziato, la richiesta di rimborso, quest’ultimo non venga corrisposto, la banca potrà provvedere alla vendita dell’immobile. Il prezzo di quest’ultimo sarà determinato a seguito di una perizia. Il valore dell’immobile sarà diminuito del 15% ogni 12 mesi successivi che trascorreranno fino alla cessione dell’immobile. È fatta salva la possibilità di un accordo tra ente finanziatore e beneficiario in base al quale l’erede provvederà alla vendita dell’immobile, a condizione che l’atto sia concluso entro 12 mesi dall’acquisto mediante successione.

Condividi sui social:

0 CommentiChiudere commenti

Lascia un commento

Iscrivit alla nostra newsletter’