Avere una piscina nel proprio giardino è il sogno di tanti, un’oasi di relax direttamente nella propria abitazione, perfetta per rilassarsi nei caldi pomeriggi estivi o appena si ritorna dal lavoro. Un sogno che, nel 2022, è abbastanza semplice da realizzare. Infatti, acquistare una piscina è diventato decisamente più facile rispetto ad alcuni anni fa, con un’evoluzione importante dei materiali e prezzi di vendita sempre più accessibili.

Naturalmente, tutto dipende dalle preferenze e dalle pretese di ognuno, perché esistono diversi tipi di piscine ed il costo varia in funzione di ciò. I due elementi principali da decidere sono i seguenti: la tipologia, se interrata o fuori terra, e la dimensione. I due elementi sono da considerare congiuntamente, in quanto le dimensioni delle piscine interrate rispetto a quelle fuori terra cambiano notevolmente, così come i costi.

In generale, possiamo sbilanciarci nel dire che le piscine fuori terra hanno una certa comodità e semplicità d’uso, oltre a prezzi nettamente inferiori. La piscina interrata, invece, ha tutt’altro fascino. Vediamo vantaggi e svantaggi di queste due soluzioni.

Piscine interrate: costi e attenzione alle tasse

La piscina interrata è certamente affascinante e può essere un enorme valore aggiunto all’interno di un’abitazione. Contemporaneamente comporta costi importanti che non sono alla portata di tutti e conseguenze rilevanti in termini di tassazione.

La piscina non è infatti un bene di lusso e non subisce una tassazione diretta, come invece erroneamente a volte si pensa, ma ha un impatto rilevante sulla casa. Infatti, se supera gli 80 metri quadrati di superficie trasforma automaticamente l’immobile in immobile di lusso (l’altro criterio è il superamento dei 240 metri quadri di superficie interna dell’abitazione).

L’immobile di lusso non gode di una serie di agevolazioni, come per esempio quelle sulla prima casa, e subisce l’applicazione di un’imposta catastale al 9% anziché al 2%. Due differenze rilevanti che vanno valutate al momento dell’acquisto della casa o dell’acquisto di un’eventuale piscina interrata.

Inoltre, sono da sommare anche i costi degli scavi e le comunicazioni al catasto. Tanti piccoli elementi che dimostrano che la piscina è effettivamente un bene di lusso non solo per i costi diretti, ma anche per quelli indiretti, decisamente gravosi.

Il rovescio della medaglia però c’è e va considerato attentamente, perché una casa con piscina certamente assume valore, si stima infatti che la crescita sia superiore all’effettivo costo dell’installazione di una piscina interrata. Dunque, nel complesso potrebbe essere un buon investimento. Naturalmente, per queste considerazioni suggeriamo di rivolgersi ad un professionista che possa dare assistenza in queste scelte strategiche.

Piscine fuori terra: una valida alternativa

Una volta che si cede al fascino della piscina interrata, è decisamente improbabile ripiegare su una fuori terra. Il colpo d’occhio è completamente diverso ed anche a livello di status (oltre che di valore della casa, come visto), una piscina interrata ed una fuori terra non hanno decisamente lo stesso rilievo.

Questa tipologia ha però numerosi vantaggi che vanno ben oltre il semplice costo, nettamente inferiore, e proveremo a vederli in questo paragrafo. Innanzitutto, va definito che ci sono diversi tipi di piscine fuori terra, dunque non si può generalizzare.

Piscina fuori terra autoportante

La prima tipologia è sicuramente quella più accessibile, in alcuni casi addirittura low cost, ed è la piscina fuori terra autoportante. Hanno una struttura circolare con una parte gonfiabile a costituire il bordo ed una forma piuttosto semplice. Sono in genere realizzate in PVC di colore grigio, blu o azzurro. L’altro limite è legato all’altezza dell’acqua, in genere intorno ai 60 centimetri e dunque adatto soprattutto a bambini e ragazzini per giocare. Il costo di queste piscine, facilmente reperibili online sui più importanti marketplace, si aggira tra i 400 ed i 700 euro.

Piscina fuori terra Frame

La seconda tipologia di piscina fuori terra è la cosiddetta frame, vale a dire quelle piscine di forma in genere rettangolare che sono supportate da tubolari di acciaio che permettono alla struttura di reggere il peso dell’acqua. In questo caso il costo comincia a salire. Si può però ricoprire la superficie esterna con pannelli di legno o bambù, in modo da dare un colpo d’occhio diverso. C’è anche la possibilità di rivestire la piscina in rattan, che rende l’estetica sicuramente migliore ma fa lievitare un po’ i costi.

Piscina fuori terra rigida

La terza ed ultima tipologia di piscina fuori terra è quella rigida, realizzata in legno, cemento, materiale composito (WPC) o acciaio. Chiaramente, i costi cominciano ad aumentare in maniera notevole e siamo su una scala di grandezza completamente diversa rispetto a quanto visto in precedenza. Questa tipologia ha però una struttura rigida, appunto, molto più elegante e stabile. Per chi vuole fare un investimento che può durare diversi anni, è sicuramente una buona scelta. I costi variano dai 3.000 ed arrivano fino ai 9.000 euro, escluso il cemento che parte da circa 9.000 euro e può arrivare fino a 16.000.

Nel caso di piscina rigida con la struttura in cemento, il consiglio è quello di optare per una piscina semi interrata, più funzionale e durevole nel tempo, vista anche la natura dell’investimento. In ultimo, è sconsigliata la piscina esterna in vetroresina, una soluzione onerosa e difficile da mantenere nel tempo. Si sporca e diventa opaca facilmente, ha un costo non indifferente ed in caso di problemi o rotture è probabile che si debba cambiare tutta la struttura.

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