Dal 2021 il Governo guidato da Mario Draghi ha introdotto un pacchetto di aiuti per i giovani che vogliono rendersi indipendenti ed acquistare una propria casa. Come sappiamo, in Italia più che in altri Paesi è particolarmente difficile fare questo passo per una questione principalmente economica, ma anche di incertezza ed instabilità. Concetti che vanno di pari passo, purtroppo, e che naturalmente sono stati accentuati dalla pandemia e dall’attuale scenario di guerra in Europa. Aiutare i giovani attraverso il mutuo prima casa è sicuramente un passo molto concreto ed utile, confermato in principio dal Decreto Sostegni Bis del 2021 e successivamente dalla Legge di Bilancio 2022, con scadenza spostata in avanti fino al 31 dicembre prossimo.

La garanzia sul mutuo è sicuramente l’aiuto più importante che lo Stato offre, ma ci sono anche altre agevolazioni apparentemente secondarie che per tante famiglie possono fare la differenza. Aver la possibilità di rendersi indipendenti è davvero importante ed è una questione sociale prima ancora che economica, anche per sostenere indirettamente la natalità e l’economia in generale. Una società in cui comprare casa è mediamente sempre più difficile, la crescita economica è sicuramente un miraggio.

Vediamo dunque in cosa consiste questo pacchetto di aiuti, a chi è indirizzato e quali condizioni prevede.

Mutuo under 36: quali requisiti bisogna rispettare per ottenerlo?

Il mutuo garantito per gli under 36, di cui parliamo nello specifico nel prossimo paragrafo, è solo una parte di questo pacchetto di aiuti, ma in ogni caso ci sono delle condizioni da rispettare, dei requisiti. Sicuramente il primo è quello dell’età, molto semplice da intuire in quanto ha dato proprio il nome a questo genere di aiuti.

È quindi necessario non aver ancora compiuto i 36 anni, altrimenti non si ha diritto a queste agevolazioni. Si tratta grosso modo dell’età soglia oltre la quale si ritiene che un cittadino o una cittadina siano potenzialmente già indipendenti. È un costrutto sociale, naturalmente, ma il Governo aveva comunque l’onere di scegliere un criterio ed ha scelto proprio questo. In questo modo vengono indirizzate il più possibile le risorse ai giovani; viene inoltre dato un sostegno che è sì pratico e concreto, ma anche simbolicamente molto forte.

Come vedremo successivamente, infatti, l’aiuto è veramente consistente e per tanti italiani può fare la differenza nella scelta di acquistare o meno casa. Addirittura, potrebbe essere l’unica possibilità.

L’altro requisito fondamentale è quello della Dichiarazione ISEE. Sappiamo che si tratta dello strumento più semplice ed utile da sfruttare come discriminante per questo tipo di bonus e aiuti; infatti permette di comprendere la situazione economica e patrimoniale di un nucleo familiare. Per accedere al mutuo garantito per gli under 36 è necessario avere un ISEE al di sotto di 40.000 euro.

Essendo gli atti del 2022 riferiti all’ISEE basato sulla situazione del 2020, c’è anche la possibilità di avere l’ISEE corrente comunicando la situazione economica, lavorativa o reddituale (se è cambiata in maniera consistente) in modo da avere la possibilità di accedere comunque alle agevolazioni.

Agevolazioni prima casa mutuo under 36: quali sono?

Partiamo dalla parte più sostanziosa dell’aiuto: la garanzia dello Stato sul mutuo.

In caso di rispetto di tutti i requisiti, chi sta acquistando casa può richiedere che lo Stato faccia da garante sul mutuo anche oltre l’80% del valore complessivo della casa. La banca è quindi in condizioni di offrire un mutuo che può anche arrivare al 100% del costo della casa, senza correre particolari rischi proprio grazie a questo intervento dello Stato.

Questa proporzione considera anche i costi accessori e va ad aumentare notevolmente il tetto del 50% del costo della nuova casa. Un vantaggio praticamente impareggiabile, ma non è il solo: ci sono anche altre agevolazioni ed esenzioni.

La prima riguarda la cancellazione delle imposte di registro, catastale ed ipotecaria. Queste non sono a carico di chi acquista casa come invece accade normalmente, ma sono completamente cancellate. Altrettanto vale per l’IVA, che viene applicata in caso di acquisto direttamente dall’imprese costruttrice. In questo caso, però, è necessario effettuare comunque il pagamento, poi si ottiene il rimborso attraverso detrazione Irpef.

Inoltre, si cancella anche l’imposta sostitutiva dello 0,25%. Tutte queste agevolazioni considerano l’intero costo dell’abitazione, comprese le eventuali pertinenze, i garage ed anche solai. Ricordiamo infine che deve necessariamente trattarti di mutuo su prima casa per un under 36; deve avere inoltre scopo abitativo, altrimenti non può essere oggetto di questo aiuto.

Ci sono anche ulteriori aspetti da considerare rispetto ai tassi applicati, ma si tratta di tecnicismi non adatti in questa sede. In ogni caso, è piuttosto evidente che queste agevolazioni prese nell’insieme sono decisamente vantaggiose e vanno prese al volo tra ora ed il 31 dicembre 2022.

Mutuo prima casa under 36: basta rivolgersi alla banca

In ultimo, vediamo anche qualche aspetto pratico di questo bonus. Per ottenerlo, è necessario rivolgersi ad una delle banche autorizzate ad applicarlo, parliamo di oltre 200 in Italia e praticamente tutte le più importanti hanno la possibilità di offrire questi vantaggi.

L’utente finale deve solo fornire alcuni documenti, tra cui il modulo del Fondo di Garanzia straordinario (quello che alza il tetto all’80%), facilmente reperibile online sul portale Consap. In sostanza, l’aspetto pratico non è né complicato né particolarmente lungo, ma naturalmente conviene farsi guidare dalla persona di riferimento presso la banca, in modo da essere certi di fare tutto quanto necessario per ottenere la garanzia.

Ricapitolando, è necessario avere meno di 36 anni e un ISEE inferiore a 40.000 euro per avere i seguenti vantaggi sul mutuo per l’acquisto della prima casa:

  • la garanzia statale del Fondo prima casa;
  • una defiscalizzazione quasi totale sull’acquisto della casa;
  • la cancellazione delle imposte sul mutuo;
  • un credito d’imposta sull’Iva qualora la vendita la prevedesse;
  • tassi agevolati sul mutuo.

L’occasione è veramente ghiotta e c’è tempo fino al 31 dicembre 2022, anche se conviene usufruirne il prima possibile.

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2 CommentiChiudere commenti

2 Commenti

  • Posted 25 Maggio 2022 at 17:34 0Likes

    Buonasera Serena, se l’istituto bancario a cui vi rivolgerete lo consente non ci sono problemi, come solitamente accade.

  • Serena
    Posted 13 Maggio 2022 at 22:28 0Likes

    Può un genitore fare da garante se il ragazzo non ha ancora un posto fisso??
    Grazie

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