Tra i monumenti che raccontano la storia della città di Roma, sorge, nella zona Sud-Ovest della Capitale, il quartiere EUR. Con le sue linee geometriche ed i suoi edifici di impronta razionalista, questa zona rappresenta una tappa irrinunciabile per il turismo architettonico.

Risalente al il periodo fascista, il quartiere EUR nasce con l’intento di dar vita ad un grande disegno ambizioso: restituire alla città di Roma l’antica gloria imperiale, simbolo della nuova Italia fascista.

In questo articolo seguiremo l’evoluzione della storia del quartiere ed i vari cambiamenti che lo hanno caratterizzato nel corso degli anni.

EUR Roma: progetto di espansione

Il regime fascista, sotto la guida di Mussolini, mise in atto una grande campagna di riurbanizzazione della città di Roma; questo aveva il fine di promuovere la propaganda del partito.

Fino agli anni ’30, le politiche di urbanizzazione erano incentrate in opere di abbattimento, sventramento e ricostruzione delle diverse zone della Capitale. Il regime fascista invece aveva mire più ambiziose: ampliare i confini della Città fino alle coste bagnate dal Mar Tirreno, per restituire alla Capitale l’antica gloria imperiale e riqualificarla come centro mondiale della civiltà moderna.

Fu proprio con questa ambizione che Mussolini diede il via all’ampliamento della città di Roma, simbolo del fascismo e della visione futuristica del Partito.

Progetto Eur

La progettazione dell’EUR era di Giuseppe Bottai, governatore della città di Roma, e trovò subito terreno fertile in quella che era l’Italia fascista. Mussolini infatti, non perse occasione per mettere in atto il progetto e per candidare la Capitale come sede dell’EXPO 1942.

La costruzione dell’EUR venne subito commissionata al noto architetto ed urbanista Marcello Piacentini; fortemente apprezzato dal Regime per il suo stile neo-classico, razionalista, lineare e geometrico, ideale per restituire alla Capitale l’immagine di una Roma grandiosa ed eterna, una Città fiera del proprio passato, ma allo stesso tempo con una forte visione futuristica.

I lavori per l’ampliamento della Città iniziarono nel 1937. Tuttavia, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, i cantieri vennero “congelati” e l’EXPO venne annullato.

Eur: l’evoluzione dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi

Nonostante i gravi danni subiti durante il conflitto, i piani per il rilancio economico-sociale dell’Italia del dopo guerra, permisero la ripresa della costruzione del quartiere, presto destinato ad ospitare una ricca zona residenziale ed un prestigioso centro d’affari.

Il quartiere EUR vide la luce in occasione delle Olimpiadi che si tennero a Roma nel 1960 e, tra i vari edifici imponenti, il Colosseo Quadrato, il Palazzetto dello Sport e l’adiacente Parco Centrale del Lago si classificano come simboli vivi del quartiere.

Oggi l’ EUR, ben collegato con il centro storico della città, si posiziona come una delle zone più ambite per comprare casa a Roma. Questo quartiere ha una una superficie di 5,68 km² ed una densità di popolazione di 1632,04 ab./km²; la media dei prezzi degli immobili ammonta a 3.410 €/m² per la vendita e a 13,80 €/m² per gli affitti (dati disponibili sulla nostra pagina Quotazioni).

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