Come organizzare e prenotare le vacanze ai tempi del Covid

L’emergenza sanitaria Covid-19 ha causato molte incertezze per il presente e per il futuro. Risulta sempre più difficile capire cosa si può fare e cosa no, come e se sia possibile spostarsi per viaggiare, partecipare ad attività e altro.

Tuttavia, finalmente l’Europa ricomincia a muoversi e dopo mesi di restrizioni sono state introdotte alcune novità, in tema di viaggi e vacanze. Il Ministero della Salute ha stabilito che per poter viaggiare o partecipare ad alcune attività (come i matrimoni) sarà necessario presentare la certificazione dell’avvenuto vaccino contro il Covid, dell’avvenuta guarigione dalla malattia oppure la certificazione della negatività al tampone. Il certificato digitale quindi, permetterà ai cittadini di spostarsi senza preoccupazioni.

Secondo quanto dichiarato dal premier Mario Draghi la certificazione sarà disponibile a partire da metà giugno (il ministro per l’innovazione Vittorio Colao aveva precedentemente dichiarato come data il 1° luglio), e sarà sotto forma di un “Covid Pass” o “Green pass” in formato elettronico e cartaceo.

Viaggi e spostamenti in Italia

Secondo quanto riportato dal sito del Ministero della salute, gli spostamenti in Italia dipendono dal colore della regione da cui e verso cui ci si sposta.

In particolare, in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:

  • senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca;
  • verso tutto il territorio nazionale se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (sempre senza limite di orario).
  • verso località in zona gialla, senza dover giustificare il motivo e nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate;
  • verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

È necessario specificare che risulta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Dall’altra parte, in zona gialla, sono consentiti i seguenti spostamenti:

  • verso tutto il territorio nazionale senza limiti di orario, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • dalle ore 5.00 alle 23.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo;
  • dalle 5.00 alle 23.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida.

Come per la zona bianca, anche in zona gialla è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Tra regioni in zona rossa o arancione (al momento nessuna regione è in zona rossa o arancione), oltre agli spostamenti normalmente consentiti per motivi di lavoro, salute o necessità, ci si potrà spostare con il “certificato verde”.

Inoltre, per gli arrivi da zone arancioni, gli Stati membri potrebbero richiedere un test prima della partenza (antigenico rapido o Pcr). Chi arriva da zone rosse invece, potrebbe avere l’obbligo di sottoporsi a quarantena, a meno che non disponga di un test prima della partenza (antigenico rapido o Pcr). Continuano a rimanere fortemente sconsigliati i viaggi non essenziali dalle zone rosso scuro.

Come funziona il green pass europeo

La presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha scritto su Twitter “Gli europei dovrebbero godersi un’estate sicura e rilassante. Con il progredire della vaccinazione, proponiamo di facilitare gradualmente le misure di viaggio in modo coordinato con il nostro strumento comune: il certificato Covid digitale dell’Ue”.

Emerge quindi l’intenzione di alleggerire le misure restrittive da una parte, e dall’altra la necessità di avere un freno di emergenza da tirare in caso di recrudescenza dell’epidemia.

Ma come funziona il green pass europeo?

Il certificato digitale Covid europeo, sarà disponibile in formato cartaceo e digitale, e avrà il compito di dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid-19 o un test negativo.

Per poter spostarsi da un Paese all’altro sarà sufficiente l’esibizione del certificato, senza dover fare la quarantena. Il documento disporrà di un QR code, leggibile in tutti gli Stati membri Ue, e consentirà di accedere a una piattaforma contenente i dati relativi ai singoli viaggiatori.

Il pass funzionerà anche tramite un’app scaricabile sul proprio smartphone. In Italia verranno utilizzate l’app Immuni e l’app IO.

Occorre specificare però che i dati personali non saranno registrati in un database centrale, e non verranno messi a disposizione dei Paesi di destinazione per rispettare la privacy dei cittadini. Il pass è valido 14 giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid e, per i guariti dal coronavirus, per 180 giorni a partire dal test Pcr positivo. Per i test, invece, quelli molecolari avranno una validità di 72 ore, mentre quelli rapidi di 48 ore.

Inoltre, è stata introdotta un’interessante novità a favore dei minori: “Per garantire l’unità familiare, i minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi a quarantena, ad esempio a causa della vaccinazione. Anche i bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dai test relativi al viaggio”.

In sintesi, possono richiedere il certificato Covid le persone completamente vaccinate (cioè chi ha completato il ciclo vaccinale con doppia dose Pfizer, Moderna, Astrazeneca, o con il monodose J&J). Possono richiedere il certificato anche le persone che presentano il risultato negativo al test Covid, entro un determinato periodo di tempo (72h per i test molecolari e nei casi in cui lo Stato membro lo accetti, 48h per i test antigenici rapidi).

Il commissario europeo alla giustizia, Didier Reynders ha affermato che anche i cittadini extra-Ue che decidono di venire in Europa, dimostrando di essersi sottoposti alla vaccinazione, potranno avere il certificato digitale Ue Covid. Inoltre, è stata fatta infatti richiesta agli Stati Membri di usare lo stesso certificato in modo da consentire loro di circolare nell’Ue.

Viaggi e spostamenti all’estero

Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore del certificato digitale Covid dell’Ue, la Commissione ha aggiornato le misure coordinate di viaggio prima dell’estate proponendo ai governi di alleggerire gradualmente le misure restrittive. Oltre all’aggiornamento dei criteri comuni per le aree a rischio e l’introduzione del freno di emergenza, Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato che “niente vieta a un Paese di abbassare di più le misure” rispetto a quelle indicate dalla Commissione. Resta la competenza esclusiva nazionale in materia di salute e confini.

In particolare, le persone completamentevaccinate in possesso di certificati di vaccinazione in linea con il Pass Covid dovrebbero essere esentate dai test di viaggio o dalla quarantena 14 giorni dopo aver ricevuto l’ultima dose. Discorso valido anche per le persone che hanno ricevuto una singola dose di un vaccino che ne prevede due.

Nel caso in cui uno Stato accetti una sola dose(quando ne sono previste due) per derogare alle restrizioni alla libera circolazione, deve valere anche per il Covid Pass.

In conclusione, con il Green pass europeo, i paesi Ue non imporranno ulteriori restrizioni di viaggio (quarantena e tamponi) “a meno che tali misure non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” in risposta alla pandemia di Covid. Il green pass nazionale sarà sempre necessario per visitare gli anziani nelle case di riposo (Rsa) e, dal 15 giugno, per partecipare alle feste di nozze.

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