Case in nuda proprietà: è boom di ricerche nel 2020

Secondo uno studio di Wikicasa il 2020 ha visto un aumento del trend di ricerche relativo alla tipologia contrattuale “Nuda proprietà”. Le ricerche in aumento si sono tradotto in maggiori visite ad immobili di questo tipo sul portale e in maggiori richieste alle agenzie.

Per quanto riguarda le visite infatti:

  • Ad aprile 2020 si è riscontrato un boom di visualizzazioni sulla tipologia di contratto “Nuda proprietà”: +135% rispetto a marzo 2020. Il dato va interpretato al netto della crescita generale del traffico del portale, che ad aprile 2020 era del +30,47% rispetto al periodo precedente, ma si tratta comunque di un aumento più che proporzionale
  • Il dato si è mantenuto costante per tutto il periodo del lockdown della scorsa primavera, fino a giugno 2020. Per riprendere a settembre 2020, riportando i livelli di ricerca a quelli del periodo primaverile
  • Nei primi 3 mesi del 2021 prosegue il trend di crescita sul contratto “Nuda proprietà” rispetto al trimestre precedente

L’aumento delle visite relativo alla tipologia “Nuda proprietà” di aprile 2020 si è tradotto in un +86% a livello di richieste rispetto al periodo precedente. Crescita ancor più marcata a giugno 2020. A gennaio 2021 si è registrato un nuovo incremento.

Per chi non lo sapesse, la nuda proprietà è il valore dell’immobile decurtato dell’usufrutto. Quindi in parole semplici, vendere la nuda proprietà significa vendere il proprio immobile, ma tenendo per sé il diritto di viverci per tutta la vita.

L’aumento di ricerche per questa tipologia contrattuale può essere spiegato con una maggiore conoscenza del contratto stesso e – per quanto riguarda l’incremento nel periodo di lockdown – si è riscontrato un trend di crescita generale delle ricerche immobiliari, legato a una voglia di evasione e di miglioramento della qualità della vita e degli standard abitativi in un periodo particolare di forzata reclusione.

Lato compravendite, invece, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa segnala un calo del 23,4% rispetto al 2019. Infatti, la maggior parte delle compravendite di nuda proprietà ( il 79,2% nel 2020) sono finalizzate all’investimento a lungo termine e lo scorso anno l’arrivo della pandemia ha frenato gli acquisti per investimento.

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