14 Marzo 2023, 16:53

L’Eurocamera accoglie la direttiva sulle case green per l’efficienza energetica degli edifici in Europa.

“Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di direttiva che prevede l’obbligo di realizzare interventi di efficientamento energetico su tutti gli immobili europei” dichiara Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia.

Nello specifico, sono stati ottenuti 343 voti favorevoli, 216 contrari e 78 astenuti.

La direttiva prevede l’adozione della classe energetica E entro il 2030 e la D entro il 2033, per gli edifici residenziali.

A questa approvazione si prevede una successiva negoziazione tra le istituzioni europee per arrivare al testo conclusivo.

In cosa consiste la direttiva

Quello che si vuole ottenere con questa direttiva è un efficientamento del 15% degli edifici che consumano più energia relativamente alla classe energetica minore (classe G). In Italia corrispondono a questa descrizione quasi 2 milioni di edifici residenziali.

Inoltre, a partire da gennaio 2026, gli edifici di nuova costruzione di proprietà di enti pubblici dovranno rientrare nella categoria “Zero emission building” (edifici ad emissione zero), mentre la scadenza si posticipa al 2028 in tutti gli altri casi.

Mentre per gli edifici di natura non residenziale e le nuove costruzioni di natura pubblica, ci sarà l’obbligo di installazione di impianti solari entro la fine dell’anno 2026. Questi ultimi dovranno in aggiunta avere la classe energetica E dal 2027 e D dal 2030.

Esenzioni e deroghe

Gli obiettivi di efficientamento non toccano però alcune costruzioni speciali, quali:

  • Edifici temporanei
  • Luoghi di culto
  • Edifici di pregio
  • Seconde case vissute per meno di quattro mesi all’anno
  • Immobili autonomi (superficie < 50 mt^2)

Infine, ciascun Paese membro dell’UE avrà la possibilità di richiedere alla Commissione Europea di escludere dal decreto specifici edifici residenziali, purché rientrino in un massimo del 22% del totale degli immobili.

Cosa succederà ora?

L’Eurocamera approvando la direttiva porta i cittadini europei a dover attraversare un periodo transitorio sia per le nuove costruzioni ma soprattutto per quelle già esistenti, ragion per cui ci si aspetta l’introduzione di Ecobonus per aiutare le famiglie ad affrontare meglio questa situazione.

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