13 Marzo 2023, 17:45

Per far fronte al problema delle rate del mutuo sempre più elevate, oltre alla rinegoziazione dello stesso, chi ha ottenuto un finanziamento si può avvalere del Fondo di sospensione del mutuo prorogato al 31 dicembre 2023. Vediamo in cosa consiste e come funziona.

Tassi dei mutui in crescita: il Fondo di sospensione dei mutui è una soluzione

Tra i problemi che in questi ultimi tempi affliggono molti italiani vi è sicuramento quello dei mutui i cui tassi sono sempre più elevati. Chi ha scelto un mutuo a tasso variabile sta vedendo la rata del mutuo crescere sempre più.

Tra le possibili soluzioni per far fronte a questa situazione, che colpisce soprattutto le persone con maggiori difficoltà economiche, si menziona il Fondo sospensione mutui che riguarda i finanziamenti concessi per l’acquisto di una prima casa.

Fondo sospensione mutui: di cosa si tratta

Il Fondo sospensione mutui è un fondo introdotto durante la pandemia da Covid che è stato prorogato, con la Legge di Bilancio 2023 fino al 31 dicembre 2023.

È facoltà di chi si avvale del Fondo sospendere temporaneamente le rate del mutuo per un tempo pari a 18 mesi quando la restituzione della rata diventa troppo gravosa.

Condizioni per accedere al Fondo di sospensione

Quali sono i requisiti per poter fruire del Fondo di sospensione mutuo?

  • insorgenza di condizioni di non autosufficienza o invalidità;
  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • perdita temporanea o sospensione dell’attività lavorativa;
  • riduzione dell’orario di lavoro con conseguente riduzione della retribuzione.

Il Fondo di sospensione mutuo è una misura che riguarda anche i lavoratori autonomi. Per questi ultimi, il requisito per poter essere ammessi si fonda su un calo del fatturato che sia superiore al 33% su base trimestrale.

Anche il mutuo per il quale viene concessa la possibilità di sospendere il pagamento delle rate deve avere talune caratteristiche:

  • Importo massimo finanziato deve essere pari a 400.000 euro, anziché 250.000 euro.
  • Il mutuo deve essere stato concesso per l’acquisto della prima casa.

Si ricorda che per i mutui già ammessi al Fondo di garanzia prima casa è possibile automaticamente ottenere la sospensione delle rate divenute troppo onerose.

Infine, non si tiene conto delle sospensioni che siano già state autorizzate in caso di mutui per i quali, al momento della domanda, sia stato ripreso il regolare ammortamento per almeno 3 mesi.

Non è necessario un requisito minimo dal punto di vista del reddito e pertanto non si è tenuti a fornire il modello Isee (indicatore situazione economica equivalente).

Altro elemento di vantaggio è che a carico del Fondo andrà il 50% degli interessi maturati nel periodo di sospensione dal pagamento delle rate del mutuo.

Come ottenere la sospensione del mutuo

Evidenziamo fin da subito che la gestione del Fondo è a carico della Consap (Concessionaria Servizi Pubblici Assicurativi) che si occupa pertanto di esaminare la documentazione presentata dal soggetto richiedente. Essa provvede dunque ad accertare i requisiti che devono sussistere per accedere alla sospensione.

Quali sono i passi da compiere per accedere al Fondo?

Il mutuatario dovrà presentare la domanda all’istituto di credito presso il quale è in vigore il mutuo. Alla richiesta dovrà essere allegata:

  • la carta di identità per i cittadini italiani e dell’unione europea;
  • passaporto e permesso di soggiorno per i cittadini extra UE.

Alla domanda si dovrà altresì allegare la documentazione attestante i requisiti richiesti ovvero la situazione soggettiva che giustifica l’accesso al Fondo di sospensione.

La banca dopo aver ricevuto la necessaria documentazione e averne accertate regolarità e completezza provvede all’inoltro, in via telematica, alla Consap.

L’invio deve essere effettuato entro i 10 giorni solari consecutivi successivi alla ricezione della documentazione da parte del mutuatario.

La Consap entro i 15 giorni solari consecutivi comunica all’istituto di credito la propria decisione, fornendo adeguata motivazione in caso di diniego della domanda.

A sua volta la banca, in caso di mancata accettazione della domanda, dovrà farsene portavoce nei confronti del proprio cliente.

Condividi sui social:

0 CommentiChiudere commenti

Lascia un commento

L'azienda

© 2024 Wikicasa di Wikicasa S.r.l. | Via Ascanio Sforza 85, 20141, Milano | P.IVA 08820060963

Iscrivit alla nostra newsletter’