12 Maggio 2025, 19:53
Andamento del mercato immobiliare in Italia

Il mercato immobiliare italiano mostra segnali di ripresa. Nel 2024, sono state registrate 719.576 transazioni, dato in lieve crescita rispetto al 2023 (+1,41%), in cui le compravendite si erano assestate poco sotto le 710.000 unità (709.591).

I numeri registrati nel 2024 sono tuttavia ancora lontani da quelli raggiunti nelle due annate record per il settore. Nel 2021 e del 2022, infatti, il mercato ha toccato rispettivamente i picchi di 749.000 e 784.000 compravendite.

Le ragioni dietro questa contrazione del mercato negli ultimi due anni vanno ricercate nei fattori che hanno influenzato notevolmente il processo d’acquisto degli italiani.

Da un lato, lo scoppio della pandemia ha rallentato profondamente il mercato immobiliare nel 2020. Questo ha generato un rimbalzo sulle due annate successive, che ha portato conseguentemente a un massiccio aumento delle transazioni.

Congiuntamente a questo aspetto, i tassi d’interesse per il 2021 e 2022, particolarmente vantaggiosi, hanno consentito a un maggior numero di italiani di poter accedere al credito con condizioni eccellenti, dando un ulteriore boost alle compravendite.

L’improvviso aumento dei tassi, già iniziato sul finire del 2022 e proseguito per tutto il 2023, ha portato invece a una leggera contrazione del mercato per i due anni successivi. Questo ha reso molto più difficile l’accesso al credito rispetto ai due anni precedenti.

Nonostante ciò, il mercato immobiliare italiano si è sempre attestato sopra le 700.000 compravendite, ben al di sopra dei volumi degli anni pre pandemici (+19%), mostrando un miglioramento nell’ultimo anno, legato principalmente al progressivo taglio dei tassi della BCE a partire dal giugno 2024.

I prezzi continuano a salire: +6,32% rispetto al 2023

I prezzi degli immobili in Italia continuano a crescere anno su anno. Dopo il +2,34% registrato tra la fine del 2022 e la fine del 2023, raggiunto nonostante un calo delle transazioni, nel 2024 i prezzi delle case in Italia sono cresciuti in media del 6,32%, passando dai 1.991€ al metro quadro di fine 2023 ai 2.108€ al metro quadro a fine 2024.

Tra le regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma quella con il prezzo di vendita degli immobili più alto, con una media di 3.444€ al metro quadro. A seguire, altre regioni che si contraddistinguono per una combinazione di mercati residenziali locali particolarmente floridi e premium asset interessanti per potenziali investitori come Veneto (2.656€ al metro quadro), Liguria (2.655€ al metro quadro) e Lombardia (2.525€ al metro quadro). 

Calabria e Molise, con un prezzo medio per gli immobili in vendita rispettivamente di 955€ al metro quadro e 1.070€ al metro quadro, sono invece le regioni più economiche. Insieme a loro, Sicilia (1.140€ al metro quadro) e Umbria (1.160€ al metro quadro).

Relativamente ai tassi di crescita, la Lombardia è la regione con il più alto rialzo dei prezzi su base annua tra fine 2023 e fine 2024 (+9,50%). Da segnalare anche la crescita dei prezzi in Valle D’Aosta (+8,80%), Veneto (+8,63%) e Piemonte (+7,27%).

La Basilicata è invece l’unica regione che registra un calo dei prezzi di vendita su rispetto all’anno precedente, pari a -1,37%. 

Il mercato immobiliare nelle grandi città d’Italia: Milano sempre al primo posto, Torino e Firenze in forte crescita

Crescono i prezzi anche nelle principali città italiane. Se Milano resta, con un prezzo medio degli immobili di 5.474€ al metro quadro, la grande città italiana in cui le case hanno un prezzo più alto, Torino e Firenze mostrano il maggior rialzo dei prezzi di vendita, registrando un +7,64% e un +6,92% rispettivamente. Il capoluogo toscano si conferma secondo solo a Milano per prezzo medio degli immobili, pari a 4.424€ al metro quadro.

A Bologna il prezzo degli immobili è arrivato a raggiungere i 3.573€ al metro quadro (+4,84%), mentre a Roma i 3.512€ al metro quadro (+5,26%). Importante la crescita di Napoli, dove le case costano in media 2.954 € al metro quadro (+5,61%). Più contenuti ma comunque positivi i dati di Genova e Palermo. Il capoluogo ligure e quello siciliano registrano prezzi medi pari rispettivamente a 1.669€ al metro quadro (+0,39%) e 1.469€ al metro quadro (+3,68%).

Tra i principali motivi che hanno portato a un aumento dei prezzi di vendita nonostante un mercato stabile o addirittura in calo, come tra 2022 e 2023, va sicuramente menzionata la forte attrattività che gli immobili nelle grandi città hanno sul fronte degli acquisti con finalità d’investimento. Con il boom di formule come gli affitti brevi, il mercato immobiliare italiano, da sempre legato con un filo conduttore al mondo del turismo, ha visto crescere progressivamente l’interesse verso soluzioni particolarmente vantaggiose in caso di messa a rendita. Il fenomeno in questione ha quindi generato una crescita dei prezzi degli immobili in tutti i principali centri turistici della Penisola.

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