La digitalizzazione ha pervaso ogni ambito della nostra vita e del mercato. Anche in un settore più tradizionale come quello del real estate, la tecnologia ha preso il suo spazio, si sono così formati nuovi modelli di business: le agenzie online.

Per capire meglio abbiamo intervistato i CEO di quattro tra le realtà principali delle agenzie online: Emilio Dell’Orto, CEO di Homstar.it, Monica Regazzi, CEO di Homepal, Alessandro Alberta, CEO e founder di Homepanda e Paolo Facchetti, CEO di Dove.it.

In primo luogo occorre chiarire cosa sono le agenzie online e in che modo si differenziano dai modelli tradizionali.

Questa tipologia di agenzia svolge assolve sostanzialmente allo stesso complito di un’agenzia tradizionale, si differenzia però su tre direttrici:

  • Costi: tipicamente le agenzie online richiedono una fee fissa ridotta ed anticipata alla parte venditrice o addirittura nessuna provvigione; riscuotono dall’acquirente una fee calcolata in base al valore dell’immobile
  • Forte digitalizzazione: non hanno sedi fisiche e gestiscono la fase di acquisizione tramite campagne online
  • Processi strutturati: prevedendo iter strutturati, riescono ad offrire standard di qualità uniformi su tutto il territorio

Rappresentano quindi un modello innovativo sia per chi vende – che realizzerà un grande risparmio – che per chi decide di intraprendere questa carriera.

Queste caratteristiche sono il punto di forza stesso delle agenzie online. Tutto questo è reso possibile grazie ad un sapiente uso della tecnologia che permette ad esempio di “sviluppare algoritmi che – dopo pochi giorni dalla pubblicazione di un annuncio – indicano le probabilità di vendita dello stesso, in modo da poter intervenire sul prezzo” afferma Alessandro Alberta, ma anche di “efficientare il lavoro degli agenti, così che possano focalizzarsi sulla relazione con il cliente e sulla consulenza allo stesso” aggiunge Paolo Facchetti.

Specifica Monica Regazzi che “Il digital ci ha permesso di uniformare e standardizzare i processi, così da offrire lo stesso livello qualitativo del servizio – e degli annunci stessi – indipendentemente dalla territorialità”. Su questo punto concorda Emilio Dell’Orto “il tema della qualità è fondamentale, soprattutto nel mercato degli immobili di pregio di cui ci occupiamo”.

Lo specchietto seguente riporta un confronto tra i principali player:

La digitalizzazione e l’approccio data-driven sono senza dubbio il domani del Real Estate. Cosa ne pensano i professionisti del settore sull’evoluzione di questo nuovo modello imprenditoriale?

“Verosimilmente, le agenzie online prenderanno parte della quota di mercato delle piccole agenzie indipendenti e poco strutturate ma non dei grandi gruppi che hanno una forte struttura e buoni asset tecnologici (come ad esempio CRM strutturati).” ipotizza Dell’Orto.

Concorda Alberta, affermando che “Le agenzie digitali e quelle tradizionali sono ovviamente in competizione, ma non vi è un’accesa conflittualità diretta, in quanto reperiscono le lead in modi differenti. Come è successo in molti settori, i consumatori si sposteranno gradualmente dai soggetti tradizionali a quelli digitali.”

Regazzi sostiene l’importanza del digitale: “Recentemente, le agenzie tradizionali stanno mostrando curiosità e interesse nei confronti dell’impiego della tecnologia. Lo abbiamo visto nei mesi appena trascorsi, quando la pandemia e le conseguenti restrizioni per arginare la diffusione dei contagi hanno reso necessario per diversi player del settore l’utilizzo di soluzioni digitali per sopravvivere. Abbiamo assistito, ad esempio, all’introduzione, da parte di molte realtà tradizionali, di sistemi alternativi per far visionare gli immobili (virtual tour e videocall).”

Ha invece un parere meno conservativo Facchetti, che ipotizza che “Le agenzie immobiliari digitali assorbiranno le agenzie tradizionali, garantendo a queste ultime la propria libertà di operare nei territori di appartenenza e allo stesso tempo fornendo strumenti tecnologici difficili se non quasi impossibili da sviluppare per un’agenzia tradizionale.”

È unanime il parere sul rapporto tra agenzie e portali: i due player sono infatti complementari. Questa relazione sarà via via più integrata al fine di migliorare sempre di più l’esperienza del cliente.

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