
A distanza di un mese dall’approvazione della nuova legge che ripristina la compatibilità tra agente immobiliare e mediatore creditizio, siamo in molti a chiederci quali saranno i cambiamenti che toccheranno nel concreto le due categorie.
Abbiamo interpellato per voi Santino Taverna, presidente nazionale FIMAA, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, il quale, in questa intervista, espone la questione sotto il punto di vista della federazione che rappresenta.
Le nostre domande:
La compatibilità tra agenti immobiliari e mediatori creditizi è ufficialmente legge. Quali saranno, nel concreto, i cambiamenti che dovranno affrontare le agenzie immobiliari e quali invece le società di mediazione creditizia?
Con il Ddl Concorrenza 2021 è stato disposto, per la prima volta, che il mediatore creditizio possa svolgere anche l’attività di agente immobiliare. Mentre l’agente immobiliare non può svolgere l’attività del mediatore creditizio, fatto salvo l’aver costituito una società di capitale per la mediazione creditizia, con almeno 50.000 euro di capitale sociale interamente versato e con tutti i relativi oneri che questo comporta. In alternativa, l’agente immobiliare (ditta individuale) potrà svolgere l’attività di dipendente o collaboratore per un’unica società di mediazione creditizia proponendo tutti i prodotti in capo alla stessa come vendere mutui, cessioni del quinto, polizze assicurative, etc. È opportuno inoltre chiarire che, in questo caso, l’agente immobiliare oltre a sostenere un esame abilitativo, dovrà iscriversi all’Enasarco e sottostare ai vari controlli contabili e amministrativi, sia da parte della società di mediazione creditizia per la quale opera che da parte dell’Oam (l’organismo deputato al controllo delle società di mediazione creditizia e degli stessi collaboratori). Con questa riforma si è chiaramente dato un enorme vantaggio alle società di mediazione creditizia, che adesso non avranno nemmeno più la necessità di attivare sinergie con oltre il 70% degli agenti immobiliari, che risultano ditte individuali, potendoli assumere direttamente come dipendenti o come propri agenti/collaboratori.
Con questo provvedimento sarà nuovamente possibile esercitare l’attività di agente immobiliare e di mediatore creditizio all’interno delle società di mediazione creditizia. Come si struttureranno i rapporti tra agenzie immobiliari e società di mediazione creditizia? Inoltre, quali saranno i cambiamenti per il cliente finale?
In realtà, con l’entrata in vigore del nuovo provvedimento sarà concesso alle società di mediazione creditizia di poter intermediare immobili emettendo fatture per le provvigioni, con la stessa partita iva utilizzata per le royalty della mediazione del credito. L’agente immobiliare ditta individuale non potrà fare altrettanto, qualora operasse come dipendente o collaboratore di una società di mediazione creditizia, che dovrà provvedere essa stessa ad emettere le fatture per le royalty riconoscendo poi al mediatore immobiliare una percentuale su quanto prodotto. L’operatore immobiliare dovrà, inoltre, proporre esclusivamente i prodotti della società per la quale opera. In buona sostanza, l’operatore immobiliare che confida in ulteriori introiti derivanti dall’attività di mediazione creditizia avrà due sole possibilità: o costituire una società di capitale o limitarsi ad esercitare come dipendente, o collaboratore, per conto di una società di mediazione creditizia. In quest’ultimo caso, dovrà sottostare ad una serie di oneri e doveri, non certo configurabili come opportunità. Passaggi non certo convenienti per chi abbraccerà tale soluzione. L’agente immobiliare, oltre che sminuito professionalmente, potrebbe ritrovarsi invitato dalla società di mediazione creditizia con la quale collabora a far sì che le fatture delle provvigioni delle proprie compravendite immobiliari siano emesse direttamente dalla società di mediazione creditizia, per poi vedersi stornare una parte dei compensi. Questa riforma consentirà alle grosse strutture aziendali, quali sono molte società di mediazione creditizia, di ampliare ancor di più la propria dimensione, allargando la propria gamma di servizi a nuovi collaboratori da reclutare tra gli agenti immobiliari ditte individuali. Il tutto senza doversi preoccupare della preparazione, della competenza e dell’attenzione verso il consumatore, in quanto in tali strutture la logica della standardizzazione dei servizi e della massimizzazione dei profitti tende, spesso, a prevalere sulle esigenze dei fruitori di tali servizi. La riforma è anche prova di scarsa attenzione verso le competenze e le professionalità degli agenti immobiliari, che operano in funzione dei rapporti interpersonali coltivati sui rispettivi territori, con anni di attività e attenzioni verso le esigenze dei cittadini.
L’emendamento è oramai legge, quali saranno i prossimi passi della federazione per difendere la vostra posizione? Inoltre, quale pensa sia la giusta direzione da prendere per stabilire un equilibrio tra agente immobiliare e mediatore creditizio?
Con questa riforma si crea un evidente pregiudizio all’identità professionale degli agenti immobiliari, stabilendo che anche chi è nato, ossia si è costituito, per svolgere l’attività di mediazione del credito (società di mediazione creditizia) possa a suo piacere svolgere anche l’attività di agente immobiliare. Come se fare intermediazione immobiliare debba considerarsi attività di contorno, priva di una propria identità e professionalità, o da esercitarsi come accessoria ad un’altra professione.
Auspichiamo che si possa ritornare sulla questione con una maggiore attenzione e considerazione sia per gli interessi dei consumatori sia per quelli degli agenti immobiliari, che questa riforma indirizza a lavorare per conto di un terzo.
Come Fimaa continueremo a difendere l’identità professionale delle categorie rappresentate (mediatori immobiliari, mediatori merceologici e mediatori creditizi) affinché ognuna possa continuare ad offrire le proprie specifiche competenze e professionalità per offrire servizi di maggiore qualità, evitando i tuttologi tuttofare dell’ultima ora.
Leggi anche l’intervista a Gian Battista Baccarini, presidente di FIAIP.

Laurea in Lingue e Letterature Straniere Orientali, master in Arabo Giornalistico, appassionata di storia e di tutto ciò che riguarda l’arte, amo partire senza una destinazione per viaggi all’insegna dell’avventura.
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