Una riflessione su trend e sviluppi del mercato immobiliare ai tempi dell’emergenza Covid-19 e del ruolo delle agenzie immobiliari nella nuova normalità, tra minacce e opportunità digitali.

È stato un anno duro per il settore del commercio fisico, il cosiddetto retail, già messo a dura prova dalla globalizzazione, dai grandi store con strategie multicanale che coniugano online e off-line e dai colossi dell’e-commerce.

Amazon, Alibaba, eBay e gli altri big del commercio virtuale offrono – a portata di clic – qualsiasi tipo di prodotto, in tempi rapidi, a prezzi competitivi e con un ottimo servizio di reso e garanzia.

Lockdown e distanziamento fisico hanno rafforzato ulteriormente un trend già in atto: la graduale transizione dal commercio fisico al commercio virtuale.

Si pensi solo che a inizio anno Amazon valeva 920 miliardi di dollari e che ora vale 1.600 miliardi di dollari, con un rimbalzo del valore delle azioni di oltre il 60%.

È la fine del commercio tradizionale?

Se da un lato è vero che negli scorsi mesi – specialmente nelle grandi città – c’è stata una ‘tendenza alla prossimità’, una riscoperta di botteghe e piccoli negozi di quartiere, che durante il lockdown ci hanno aiutato ad evitare le lunghe code ai supermarket, e che si stia sviluppando una nuova sensibilità verso l’acquisto sostenibile che supporti le piccole attività e le realtà artigianali; dall’altro lato è innegabile il fatto che il retail sia un settore in sofferenza.  

Alla ripartenza è probabile che scompariranno dal mercato una molteplicità di negozi, travolti dalla crisi.

Inoltre, fare i conti con l’evoluzione del mercato, gli alti standard richiesti e la sofisticazione dei gusti dei clienti è ormai inevitabile: chi non sarà in grado di evolvere perderà inevitabilmente attrattività sul mercato.

Ripartiranno quelle attività che saranno in grado di offrire:

  1. Prodotti esclusivi, personalizzati o creati su misura, non reperibili online, che fanno della loro unicità un punto di forza.
  2. Servizi di consulenza professionale su determinati ambiti molto specifici.
  3. Prossimità e comodità per la clientela finale
  4. Un’esperienza di acquisto piacevole: librerie, profumerie, negozi di estetica, …

E il settore dell’intermediazione immobiliare?

Anche nel settore dell’intermediazione si può intravedere una minaccia dal mondo online? Qual è il valore aggiunto che protegge la vostra agenzia immobiliare dalla competizione del web?

C’è il rischio di rimanere schiavi dei portali immobiliari in un contesto dove le relazioni sociali diventano sempre meno fisiche e sempre più virtuali? E dove il consumatore finale – educato sempre più a una fruizione on demand dei servizi (informazione, intrattenimento, commercio, … ) – pretende una velocità e una trasparenza delle transazioni sempre maggiori?

Gli agenti rischiano di venire appiattiti e non più riconosciuti come necessari dal mercato?

È evidente che il pericolo esiste, così come esiste il rischio di venire gradualmente sostituiti, un fenomeno che sta già avvenendo in altri settori: le assicurazioni online, ad esempio, stanno soppiantando gradualmente le reti fisiche.

Del resto, nuovi player di tipo ibrido stanno già emergendo nel settore dell’intermediazione, specie all’estero: agenzie immobiliari online, Instant Buyer (di cui abbiamo parlato qui), portali immobiliari con reti di vendita fisiche sul territorio…

Cosa possono fare dunque le agenzie immobiliari per ripartire?

Sta agli agenti puntare su servizi differenziali, a valore aggiunto che valorizzino l’attività svolta dai professionisti rispetto a coloro che non lo sono. Su tutti gli ambiti del proprio lavoro:

  • Tenere i rapporti con i clienti venditori: fondamentale produrre della reportistica di mercato per i clienti venditori in modo tale da aggiornarli sull’andamento del mercato di zona e soprattutto sull’andamento del loro immobile (click, richieste, potenziali clienti, visite fissate, … ). In questo modo sarà più facile ottenere il rinnovo dell’incarico e, dove necessario, lavorare sull’adeguamento del prezzo alla nuova fase.
  • Ottimizzare il portafoglio per la promozione verso i potenziali acquirenti: attraverso set fotografici professionali, virtual tour, video, planimetrie e documenti, ricchezza e accuratezza delle informazioni contenute nell’annuncio.
  • Potenziare e ottimizzare la promozione online: le persone sono sempre più connesse e passano parte del loro tempo sui social, sui motori di ricerca, sui siti di news online… è importantissimo presidiare questi canali e non limitarsi ai portali immobiliari. Scopri il nostro servizio di visibilità dinamica su Facebook, Google e altri importanti siti web: Wikicasa Premium.  

Le agenzie devono fare proprio il terreno online per non venire gradualmente spodestate dal ruolo centrale che oggi occupano sul mercato. Tenendo sempre a mente che comprare casa non è come comprare uno smartphone: rimane pur sempre uno degli investimenti più importanti della vita e la singola transazione finanziaria più significativa per la maggior parte degli italiani.

Le peculiarità del mercato italiano (dei servizi online per le agenzie)

Negli Stati Uniti l’utilizzo dell’MLS protegge gli agenti – i broker americani. Se non ti affidi ad un agente, infatti, non puoi listare la tua proprietà sull’MLS, che è lo strumento principe tramite cui si svolge la quasi totalità delle transazioni immobiliari made in USA.

Qui in Italia l’utilizzo degli MLS stenta a decollare e i portali costituiscono la principale vetrina di promozione online. La maggior parte dei portali, tra l’altro, in Italia garantisce zero barriere d’ingresso a privati e non agenti, consentendo a chiunque voglia sfruttare questo canale di pubblicare il proprio annuncio.

Imperversano anche i valutometri online dei portali, che promettono valutazioni più precise di quelle fatte da un professionista.

A questo punto la cassetta degli attrezzi per il fai-da-te è pronta!

Ma – è importante ricordarlo a chi si improvvisa – così come avere in mano un bisturi non fa di te un buon chirurgo… pubblicare un annuncio sui portali, non fa di te un professionista dell’immobiliare. Chi pensa che sia semplice fare da sé, spesso incappa in danni che poi il professionista è costretto a riparare….

L’utilizzo di strumenti differenziali – come i portali riservati ai professionisti, gli MLS, … – accompagnati da un’adeguata formazione all’utilizzo di questi ultimi saranno le principali armi di battaglia che i professionisti del futuro potranno utilizzare per difendersi dalla concorrenza del fai-da-te ed, anzi, per recuperare gradualmente quota.  

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