Quando un immobile si può definire di lusso? Risponde la Cassazione

Ai fini fiscali è importante sapere se un’abitazione può essere definita o meno ‘di lusso’ in termini giuridici, in quanto in tal caso viene esclusa dai benefici prima casa.

Ma in base a quali criteri un immobile è considerato ‘di lusso’ dalla legge?

L’articolo 6 del Dm Lavori pubblici del 2 agosto 1969 definisce “abitazione di lusso” le singole unità immobiliari che hanno superficie utile complessiva superiore a 240 mq. 

Cosa si intende però per superficie utile complessiva?

Per dirimere i dubbi, la Corte di Cassazione si è espressa su questa definizione con l’Ordinanza n. 1538 del 25 gennaio 2021, dando le seguenti indicazioni per il suo computo.

La superficie utile va calcolata:

  • escludendo, dal computo metrico, solo i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine;
  • includendo nella metratura i muri, le soglie di passaggio da un vano all’altro, le nicchie, gli sguinci di porte e finestre;
  • guardando alla utilizzabilità degli ambienti a prescindere dalla loro effettiva abitabilità. Questo è il parametro idoneo che definisce un’abitazione di lusso. Cosa indica questo parametro? La marcata potenzialità abitativa del bene e, più precisamente, l’idoneità di fatto degli ambienti allo svolgimento di attività proprie della vita quotidiana

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