Qual è stato l’andamento del mercato creditizio nel 2020, quanti mutui sono stati richiesti – anche a fronte dei bassi tassi di interesse – e qual è l’identikit del richiedente tipo? Come è iniziato questo 2021 sul fronte dei mutui e come si concluderà?

Ce lo dice il Credit Report trimestrale 2021 emesso il 10 Maggio da 24MAX, società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX.

Il Report – in cui vengono analizzati gli andamenti generali del mercato confrontati con i dati registrati dall’Ufficio Studi di 24MAX sulla base del transato reale – realizza un’analisi quantitativa che prospetta una ripresa economica già da questo anno.

I motivi della ripresa sono legati al piano vaccinale e a misure come il Recovery Plan, il Superbonus e l’Ecobonus che fanno ben sperare in una ‘ripartenza dei consumi e degli investimenti‘. A questo si aggiungono la nascita del nuovo Governo e il conseguente calo dello spread, che hanno contribuito ad alimentare un clima di generale fiducia a livello finanziario in grado di tradursi in una maggiore propensione delle banche all’erogazione di mutui.

Secondo il Report “il mondo del credito nel 2020 ha mantenuto gli stessi volumi del 2019, Un risultato che gli esperti attribuiscono prevalentemente alla crescita delle operazioni di surroga e sostituzione. Nei primi mesi del 2021 il settore creditizio continua a vivere un momento di liquidità.”

Quali saranno le tipologie di mutuo più richieste in ambito residenziale nel 2021?

Il mutuo ipotecario si conferma il prodotto preferito per i nuovi acquisti. Questa situazione, unita ai tassi ai minimi storici, rappresenta un periodo ideale per chi vuole comprare casa accendendo un mutuo. Nello specifico, i prodotti più richiesti continuano a essere mutui a tasso fisso che quotano l’88,8% delle nuove erogazioni. Un dato confermato dall’Ufficio Studi di 24MAX, che registra però una lieve flessione rispetto ai dati di mercato. “Sulla base del nostro transato, il tasso fisso rappresenta l’84% dei mutui erogati nel primo trimestre 2021. In questo scostamento rispetto ai dati di mercato si potrebbe leggere un primo segnale di inversione di tendenza tra fisso e variabile”, commenta Marco Boidi, Head of Sales Network di 24MAX. “Per alcune tipologie di acquirenti, infatti, la scelta del tasso variabile potrebbe essere più conveniente”.

Boidi fa riferimento a quella categoria di compratori interessati all’acquisto di una casa, ma consapevoli che non si tratti dell’immobile della vita. Una soluzione abitativa, quindi, che potrebbe durare solo 8/10 anni, come nel caso di giovani single che in questo lasso di tempo potrebbero fare famiglia. A questa tipologia di acquirenti i credit specialist di 24MAX consigliano un mutuo di lunga durata (indicativamente 20 anni) a tasso variabile, che ha costi inferiori a quello fisso e che garantisce una rata bassa avendo però una prospettiva di vendita entro 6/7 anni.

Chi ha richiesto un mutuo nel primo trimestre del 2021?

All’analisi quantitativa viene associata inoltre un’analisi qualitativa con l’identikit sociodemografico di chi richiede un mutuo.

In particolare, dall’analisi di 24MAX basata sui dati di transato della rete emerge che:

  • la maggioranza di chi ha richiesto un mutuo nel primo trimestre 2021 è coniugato (45%), seguono i single con il 35%, di cui il 56% sono uomini e il 44% donne. Separati e divorziati rappresentano il 12%, mentre i conviventi che hanno acceso un mutuo sono il 6%. Solo il 2% dei casi è rappresentato da vedovi che scelgono di cambiare casa richiedendo un mutuo.
  • Per quanto riguarda l’età, 24 MAX rileva nella fascia 35-44 anni il maggior numero di richiedenti (35%). Le altre richieste si dividono equamente tra le fasce 25-34 per il 19%, 45-54 per il 22% e over 55 per il 22%. Una piccola quota, seppur significativa (2%), si registra nella fascia d’età dei più giovani (18-24).
  • In relazione alla motivazione d’acquisto, infine, nel primo trimestre 2021, il 97,5% è destinato all’acquisto della prima casa. Solo il 2,5% dei mutui, quindi, è stato richiesto per l’acquisto di una seconda casa.

Il commento di Riccardo Bernardi, CDO di 24MAX.

Fare previsioni risulta complesso, soprattutto in un momento di incertezza come quello attuale; tuttavia, per quanto riguarda il credito, si prevede un perdurare del momento di liquidità e quindi la disponibilità degli istituti bancari a finanziare il settore immobiliare”.

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