La “National Assotiation of Realtors”, associazione americana volta a regolarizzare e difendere il settore immobiliare con più di un milione di membri, ha condotto un sondaggio su circa 10,000 agenti immobiliari al fine di evidenziare l’andamento e i trend principali di questa professione.

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L’impiego

  • Il tipico agente immobiliare ha circa 10 anni di esperienza, due in meno rispetto al 2014.
  • Il 16% dei membri è affiancato da almeno un assistente personale.
  • Il 44% degli agenti immobiliari ha dichiarato di possedere un sito web da almeno cinque anni, l’11% un blog sul mondo immobiliare, mentre il 70% ha affermato di utilizzare attivamente i social network per pubblicizzare la propria attività.
  • L’83% degli agenti immobiliari è certo di rimanere attivo nel settore per i prossimi due anni.

 

L’attività commerciale

  • Nel 2015, l’agente immobiliare medio ha effettuato 11 transazioni, stima rimasta invariata rispetto al 2014.
  • Il volume di vendita annuale per gli specialisti è aumentato da $1.7 milioni nel 2014 a $1.8 milioni nel 2015.
  • La difficoltà nel ricevere un finanziamento è stato il motivo principale per la diminuzione avvenuta negli anni precedenti.
  • La maggior parte degli agenti immobiliari ha lavorato 40 ore a settimana nel 2015, una media rispettata negli ultimi cinque anni.
  • L’agente immobiliare medio ha guadagnato il 14% del suo reddito annuale grazie a vecchi clienti e il 18% grazie al passa parola avvenuto tra gli acquirenti soddisfatti.
  • L’agente immobiliare spende in media $80 all’anno per la manutenzione del proprio sito web, $50 in meno rispetto all’anno precedente.

 

Stipendio e spese

  • La ripartizione delle provvigioni continua ad essere la principale fonte di guadagno degli agenti immobiliari, nel 2015 raggiunge la stima del 70%.
  • Nel 2015 il reddito lordo di un agente immobiliare è in media di $39.200, in calo rispetto a $45.800 nel 2014.
  • Gli agenti immobiliari con un’esperienza superiore ai 16 anni hanno guadagnato mediamente in un anno $73,400, una cifra notevole rispetto a coloro che, con due anni di esperienza, guadagnano circa $8,500 all’anno.
  • Le spese legate all’attività commerciale sono calate a $6.300 nel 2015, rispetto ai $6.710 del 2014.
  • La spesa maggiore affrontata dagli agenti immobiliari avviene per i trasporti, circa $1.790 all’anno.

 

Ufficio e collocazione

  • Il 55% degli agenti immobiliari sono associati ad un agenzia immobiliare indipendente.
  • L’86% dei membri si dichiara un mediatore immobiliare indipendente, con una propria agenzia, stima in aumento rispetto all’83% del 2014.
  • Il 9% degli agenti immobiliari lavorava per un agenzia che è stata acquisita o congiunta ad un’altra negli ultimi due anni.

 

Caratteristiche Demografiche

  • Il tipico agente immobiliare americano è una donna, di circa 53 anni, laureata all’università e che svolge anche la mansione di casalinga.
  • Il 62% degli agenti immobiliari è di sesso femminile, stima aumentata del 4% rispetto all’anno precedente.
  • Il 16% degli agenti immobiliari ha avuto precedenti esperienze lavorative in gestione aziendale e nel settore commerciale e finanziario. Solo il 4% ha riconosciuto la professione di agente immobiliare come prima esperienza lavorativa.
  • Il 74% ha dichiarato che l’agente immobiliare è l’unica professione praticata, stima che aumenta al 86% tra coloro che possiedono più di 16 anni di esperienza.
  • Il reddito lordo medio familiare di un agente immobiliare è in calo, $98.300 nel 2015 contro $106.800 nel 2014.
  • L’81% degli agenti immobiliari è proprietario della propria abitazione.

 

© Member Profile by NAR

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2 CommentiChiudere commenti

2 Commenti

  • Posted 8 Giugno 2016 at 17:59 0Likes

    Salve Stefano,

    in America più del 90% delle compravendite immobiliari è mediato da un professionista. Questo non vuol dire che negli Stati Uniti sia obbligatorio rivolgersi ad un agente immobiliare: semplicemente negli Usa i clienti trovano, per vari motivi, più vantaggioso rivolgersi ad un professionista rispetto alle soluzioni fai-da-te (il motivo principale è che l’acquirente non sostiene il costo delle provvigioni, che vengono pagate per intero dal venditore).

    Il tentativo delle banche americane di accedere nel settore dell’intermediazione immobiliare è stato bloccato nel 2001 grazie a una decisa azione di lobbying della NAR, la principale associazione di categoria degli agenti immobiliari USA, che ha convinto il congresso del fatto che questo ruolo fosse incompatibile con quanto previsto dalla legge (la cosiddetta “banking law”), nocivo per i consumatori e per il sistema bancario.

  • Stefano Falovo
    Posted 7 Giugno 2016 at 17:28 0Likes

    Buona sera.
    Le banche americane “indossano” l’abito di real state come fanno i due colossi italiani, Unicredit e San Paolo, compiendo, di fatto, un’indesiderata invasione di campo a danno dell’intera categoria?

    E ancora: in America è obbligatorio rivolgersi a un agente immobiliare oppure no?
    Grato per un riscontro porgo i miei distinti saluti

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