Comprare casa nel 2021? Conviene, secondo il Gruppo Gabetti

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Il Gruppo Gabetti ha lanciato a inizio anno un’iniziativa che emana vibrazioni positive, che fanno da contraltare a una situazione di incertezza e instabilità economica e sociale.

Con un intervento/lettera al Sole24Ore, Roberto Busso, AD del Gruppo Gabetti spiega che ‘Il 2021 potrebbe paradossalmente rivelarsi un buonissimo anno per comprare casa‘.

Un’iniziativa che intende portare un’iniezione di fiducia ed ottimismo al settore immobiliare, un ottimismo che non è ingiustificato o semplicemente di buon auspicio, ma si basa su dati solidi.

I fatti sono quelli spiegati dal breve video che accompagna l’articolo e la campagna di comunicazione: il residenziale si è dimostrato un settore resiliente, anche grazie alla convergenza di alcuni fattori:

  • Mutui a tassi incredibilmente bassi
  • Boom delle riqualificazioni, grazie ai benefici introdotti dal Decreto Rilancio (Ecobonus 110%, bonus facciate 90% e bonus per le ristrutturazioni più ordinarie al 50%)
  • Southworking e smartworking potrebbero riportare l’interesse sui centri più piccoli

Tutti questi fattori – uniti alla quasi reclusione degli ultimi mesi, alle convivenze forzate e all’obbligo di smart working per molti – hanno fatto emergere una domanda latente di abitazioni, motivo per cui secondo Nomisma ad oggi 2,5 milioni di famiglie hanno intenzione di acquistare casa.

Queste le previsioni di Roberto Busso: “La partenza sarà presumibilmente più cauta nei primi mesi, ma già dalla primavera, con la maggiore diffusione del vaccino, dovrebbe concretizzarsi una ripresa anche significativa, fermo restando che non subentrino ulteriori complicazioni legate al Covid19”

“Nella migliore delle ipotesi – prosegue – prevedo pertanto un’accelerata delle compravendite a livello territoriale, sia per le grandi città, sia per i piccoli centri. I nuovi trend legati allo smart working e al south working – vivere al Sud, continuando a lavorare per imprese del Nord n.d.r. – potrebbero contribuire a rivitalizzare il mercato dei centri più piccoli che, già alla fine del 2020, hanno mostrato un maggiore dinamismo rispetto alle grandi municipalità. E così il 2021 potrebbe rivelarsi un anno davvero incredibile, il migliore per comprare casa.”

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