03 Agosto 2022, 10:00

Comprare casa all’estero per molti è un sogno che si realizza, ma cosa bisogna tenere in considerazione prima di ufficializzare lo spostamento? Innanzitutto, ogni valutazione va fatta rispetto alla propria specifica situazione. Per esempio, si tratta di prima casa o seconda casa? È una casa al mare da vivere un mese l’anno o è un investimento da far rendere? È da finanziare con un prestito o mutuo della banca oppure si ha a disposizione già la liquidità necessaria?

Tutte queste valutazioni vanno fatte prima di mettersi a cercare casa; una volta messe in ordine le risposte, si può cominciare a comprendere quale destinazione faccia più al caso tuo. Ovviamente, anche farsi affiancare da un consulente finanziario può essere un ottimo modo per fare un investimento oculato, intelligente e con il giusto orizzonte temporale.

Le destinazioni sono tante, potenzialmente infinite, ed ognuna ha i suoi vantaggi e svantaggi. Anche una seconda casa in Liguria o in Sicilia hanno caratteristiche diverse, ma naturalmente non hanno incognite rispetto al paese, già conosciuto sotto tutti i punti di vista. Per questo motivo una casa all’estero va valutata con ancor più attenzione e considerando il maggior numero possibile di variabili.

Comprare casa all’estero: attenzione al costo della vita e alla burocrazia

Due aspetti fondamentali: costo della vita e burocrazia. Spesso vanno di pari passo e c’è una certa correlazione tra questi due elementi. Paesi con un basso costo della vita possono avere anche un apparato burocratico piuttosto snello e semplice, in modo che gli obblighi da seguire in seguito all’acquisto della casa siano il meno possibile (e non troppo costosi).

Non è semplice però definire una linea in tal senso. Infatti, il costo della vita non è così semplice da determinare e non è detto che valga per tutto. Ci sono paesi dove una villa costa come un monolocale in Italia, ma poi la sanità ha costi elevatissimi ed anche il cibo, a causa della scarsità di materie prime (è un esempio, naturalmente).

Il consiglio è quindi quello di valutare il costo della vita a 360°, dando maggior peso ad alcuni elementi fondamentali: cibo, sanità, costo degli immobili e fiscalità. Di quest’ultimo aspetto parleremo anche successivamente.

Per quanto riguarda invece la burocrazia il suggerimento è quello di optare per un sistema semplice; tuttavia si può anche pensare di accettare una burocrazia più complessa in cambio di altri vantaggi. Infatti, i principali ostacoli si potrebbero trovare al momento dell’acquisto, mentre successivamente la burocrazia diventa relativamente trascurabile.

Comprare casa all’estero: tassazione

Quando si parla di acquisto di case bisogna per forza ragionare con attenzione sulla questione fiscale: che tassazione applica il Paese in cui vuoi acquistare casa? Quali sono i costi fiscali all’acquisto e quali sono i costi di mantenimento? Qual è la situazione politica nel Paese? Più è instabile, più questi costi potrebbero essere “ballerini”.

Ancora una volta suggeriamo di vedere questi aspetti e la loro correlazione: una tassazione accettabile con un basso costo della vista potrebbe essere sufficiente anche in caso di alta burocratizzazione. Una tassazione elevata, invece, è sufficiente per lasciar stare a prescindere dagli altri due aspetti. Il perfetto compromesso è un posto che unisca tutti e tre gli aspetti a condizioni favorevoli, ma è anche vero che spesso si fanno valutazioni puramente di gusto e legate allo stile di vita.

Ecco che subentrano aspetti molto più soggettivi: si vuole avere il mare a portata di mano? Si vuole invece essere all’interno di una città con tutti i suoi servizi? Le combinazioni sono infinite, ma nel prossimo paragrafo proviamo a vedere qualche soluzione.

Dove comprare casa all’estero (anche per investimento)

Comprare casa all’estero non è semplice, ma in alcuni casi non è neanche particolarmente complesso. Ci sono infatti paesi in cui questa pratica è favorita da una tassazione clemente e da una burocrazia semplice ed il più possibile trasparente, proprio per incentivare gli investimenti esteri.

Isole, perchè sceglierle?

È il caso di diverse isole, come le Canarie e Malta. Si tratta di isole non tanto vicine geograficamente, ma con diversi aspetti in comune: vicinanza all’Europa continentale, costo della vita piuttosto basso, burocrazia semplice e, ovviamente, spiagge meravigliose. Coniugare la vita da mare con tutti questi aspetti vantaggiosi può permettere di realizzare un vero e proprio sogno e non è un caso che tanti smart worker abbiano scelto proprio queste isole. Il difetto è nei servizi, perché trattandosi di isole relativamente piccole non sono fornite come invece può essere una città, anche dal punto di vista sanitario.

Per chi volesse rimanere in Europa…

Molto ben fornita e attrezzata è invece Lisbona: una meta perfetta per chi vuole vivere in città spendendo poco. Una città ricca di storia, affascinante e affacciata sull’oceano. Anche per Lisbona possiamo dire che c’è un vero e proprio turismo “low cost”, con tanti che provano anche a vivere questa città per periodi più lunghi, godendo del costo della vita ridotto e di tutti i vantaggi di una città vera e propria. Inoltre, è anche a misura di studenti e molto giovanile, con una tassazione più che accettabile e anche dal punto di vista burocratico è assolutamente favorevole.

Un’altra destinazione, completamente diversa, è la Grecia. Suggerita per investimenti e medio-lungo termine, la Grecia coniuga la storia con la meraviglia del Mediterraneo: impossibile scegliere tra una delle tantissime isole, che hanno come denominatore comune un mare meraviglioso. Ci sono sicuramente vantaggi in termini di costo della vita, basso, ma anche tassazione e burocrazia accettabili. Anche la Grecia, come le già citate Canarie e Malta, non brilla in termini di servizi, soprattutto nelle isole più piccole che sono arretrate sotto diversi punti di vista.

… e per chi vuole uscire dal vecchio continente

Un ultimo suggerimento è per portafogli decisamente diversi rispetto ai casi precedenti: Dubai. Un luogo meraviglioso che coniuga il progresso ad uno stile di vita molto esclusivo, per molti un vero e proprio sogno. Tassazione molto favorevole e burocrazia accettabile lasciano spazio a case molto costose, potenzialmente, ma anche molto redditizie nel medio periodo. Chi avesse una somma importante a disposizione può valutare questa meta, dove l’edilizia è in continua espansione, anche per raccogliere da subito i frutti di una locazione. C’è sicuramente una logica più di investimento che di acquisto di prima casa (o casa vacanze), ma dal punto di vista economico si è praticamente certi di non andare in perdita.

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