Visto su… Zillow.com: Cosa possiamo imparare dalle pandemie del passato?

Svenja Gudell, economista di Zillow Research, il team di ricerca economica di Zillow – portale immobiliare leader negli Stati Uniti – ha condotto una profonda analisi sugli effetti economici delle pandemie globali del passato, per aiutare a fornire una prospettiva su ciò che il futuro potrebbe riservarci in vari scenari. 

Ecco una sintesi dei principali schemi quantitativo-economici ricorrenti riscontrati dall’osservazione dei dati e dallo studio della letteratura economica sul tema dalla Gudell e dal suo team:

  • Durante epidemie come l’influenza spagnola del 1918 o l’epidemia di SARS del 2003, l’attività economica ha subito un brusco calo durante l’epidemia (un colpo temporaneo del 5-10% sul PIL o sulla produzione industriale nel corso dell’epidemia) ma si è rapidamente ripresa una volta terminata l’epidemia.
  • Le crisi economiche causate da un’epidemia seguono un modello che differisce da una recessione standard, che è una situazione in cui il livello dell’attività economica si abbassa per 6-18 mesi e poi si riprende più lentamente.
  • Durante la SARS, i prezzi delle case di Hong Kong non sono diminuiti in modo significativo, ma i volumi delle transazioni sono diminuiti del 33-72% in quanto i clienti hanno evitato il contatto umano (comportamenti di social distancing come evitare viaggi, ristoranti e incontri pubblici). Dopo la fine dell’epidemia, le transazioni sono tornate ai volumi normali. 
  • Durante l’attuale episodio in Cina, le prime notizie indicano che i prezzi delle case non sono finora diminuiti ma le transazioni sono quasi cessate. Più in basso approfondiremo questo punto.
  • Durante le recessioni standard, generalmente, diminuiscono sia i prezzi delle abitazioni che i volumi delle transazioni, anche se ci sono delle eccezioni (ad esempio durante la recessione del 2001).
  • Prima del febbraio 2020, i principali indicatori economici (opportunità di lavoro, curva dei rendimenti, spread sui tassi di interesse e indicatori del sentiment) fornivano segnali contrastanti sul rischio di una recessione standard quest’anno, con mercati delle scommesse (PredictIt, 2020) che offrono probabilità che vanno da 30 % a dicembre 2019 al 15% a gennaio 2020, passando al 44% dal 1° marzo. PredictIt definisce una recessione come almeno due trimestri consecutivi di calo del PIL.
  • È difficile prevedere con precisione la probabilità di una recessione correlata all’epidemia e/o in che modo tale recessione potrebbe provocare una recessione standard perché ciò dipende da diversi fattori: come progredisce il virus (muta? diventa più aggressivo? viene trovato un vaccino?), come questi progressi interagiscono con i rischi di recessione preesistenti e quali sono le risposte politiche (quarantena, misure per la ripresa, aiuti alle imprese…).

Leggi anche: Mercato immobiliare: come si stanno muovendo in Cina?

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