Smartworking: consigli per agenti immobiliari

L’emergenza causata dal Coronavirus sta costringendo tutti noi a sospendere le attività lavorative, o quanto meno a rallentarne il passo, obbligandoci a fare i conti con nuovi modelli operativi, come quelli del lavoro agile o smartworking.

Nonostante quello dell’intermediario sia sostanzialmente un lavoro di relazione e nonostante tutti i limiti – a livello strutturale, burocratico e culturale – che rallentano o impediscono la piena operatività, proviamo a fare un’analisi generale della diffusione dello smartworking in Italia e a fornirvi qualche consiglio utile per sfruttare queste ‘strane’ settimane e ripartire con sprint non appena tutto tornerà alla normalità.

Smartworking in Italia: un’overview

Di fatto la situazione drammatica causata dal Covid-19 ha comportato – sul piano del business – una maxi sperimentazione sullo smartworking, i cui numeri nelle ultime settimane sono praticamente raddoppiati. Se prima erano fondamentalmente le aziende più grandi e all’avanguardia ad adottare questa modalità – in genere come opzione e poche volte a settimana – Questi i dati al 13 Marzo 2020, secondo il Ministero del Lavoro:

Smartworking: vantaggi e svantaggi

A livello generale, il lavoro agile presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto, di maggior flessibilità e autonomia per il lavoratore, che lavorando da casa ha la possibilità di organizzare le ore lavorative al meglio e tagliare i tempi morti (che possono essere molto lunghi per i pendolari o per chi vive in una grande città) legati agli spostamenti. Lavoro da casa significa anche minori costi logistici per le aziende e – a quanto pare – secondo uno studio effettuato dall’università Bocconi, anche maggior produttività e meritocrazia, perché le valutazioni vengono effettuate sul raggiungimento degli obiettivi e sui risultati, anziché sulle ore di lavoro. Ne beneficia anche l’ambiente: meno spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro comportano meno traffico e di conseguenza meno inquinamento.

Dall’altro lato, esistono dei limiti strutturali allo svolgimento del lavoro agile. La banda larga in Italia non è così diffusa: oltre 11milioni di cittadini in Italia e più di 7milioni di abitazioni non sono coperti da questo tipo di tecnologia, specialmente nei piccoli centri e nelle regioni del sud. Inoltre, anche a livello culturale e di digitalizzazione informatica esistono forti differenze e sembrerebbe proprio che il nostro Paese non sia ancora pronto per un utilizzo massiccio di questa modalità operativa.

Agenti immobiliari: come sfruttare al meglio queste settimane?

Il mercato immobiliare è forse il più solido e meno volatile dell’economia. Le forti oscillazioni della Borsa e dei mercati finanziari, in questo momento drammatico per la storia del nostro Paese, ce ne stanno dando dimostrazione. Con ogni probabilità – gli esperti concordano nel dirlo e noi tutti ce lo auguriamo – il calo delle compravendite verrà recuperato nei prossimi mesi, perché l’esigenza abitativa è primaria e difficilmente differibile. Nel frattempo, un piccolo vademecum per ottimizzare il lavoro nel periodo di quarantena, seguendo il motto ‘seminare per raccogliere’.

1. Puntare sulla pubblicità: le ricerche immobiliari online proseguono, la gente a casa ha più tempo a disposizione per effettuarle. Due dei più importanti uomini d’affari di tutti i tempi, Steve Jobs ed Henry Ford, concordavano sull’importanza di investire in pubblicità, anche in tempi di crisi:

“Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo.”

H. Ford

“Investire in pubblicità in tempi di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”

S. Jobs

Approfittatene per curare la pubblicazione degli annunci sui portali e portarvi avanti con altre attività di backoffice. Ricordiamo che Wikicasa garantisce a tutti i professionisti dell’immobiliare la pubblicazione gratuita degli annunci (qui il link per la registrazione). A questo link abbiamo provato a rispondere alle domande più comuni per pubblicare sul nostro portale e sfruttarlo al meglio: F.A.Q.

2. Mantenere il rapporto con i clienti curando le attività di comunicazione: mantieni il contatto con i tuoi clienti. Approfittane per creare contenuti di valore o informarli su iniziative commerciali, anteprime e proposte in esclusiva, approfondimenti di mercato. Affianca l’attività sui social a newsletter settimanali. Per farlo puoi utilizzare diversi strumenti – anche gratuiti – per la creazione di email e la gestione di database di indirizzi, come MailChimp o WordPress.

3. Formazione: sfrutta questo periodo per formarti ed acquisire nuove competenze. Molte aziende di settore – inclusa Wikicasa – mettono gratuitamente a disposizione dei clienti risorse e-learning come newsletter, webinar e tutorial.

4. Adotta soluzioni digitali per la presa di appuntamenti e la gestione delle visite: sappiamo bene che non sia così semplice, né scontato, ma è il momento di sfruttare tutti gli strumenti che la tecnologia mette a nostra disposizione e puntare all’informatizzazione e alla digitalizzazione: virtual tour, foto a 360°, strumenti di comunicazione e collaborazione come Google Meet o Microsoft Teams (consentono di organizzare video conferenze e riunioni da remoto, condividere link, schermi e molto altro). E’ molto probabile che questi stessi strumenti che oggi ci troviamo ad impiegare per necessità saranno sempre più diffusi in futuro: portiamoci avanti.

5. Adotta soluzioni digitali per la burocrazia: anche in ambito burocratico, la situazione di emergenza offre l’opportunità di attrezzarsi in maniera smart per contrastare il calo delle compravendite e adottare procedure innovative anche in futuro. Le banche si sono organizzate per concedere i muti senza la perizia tecnica fisica. E’ bene per le agenzie dotarsi di firma elettronica per stipulare contratti di vendita e locazione, compilare l’antiriciclaggio e firmare incarichi anche a distanza. In attesa che anche i notai si attrezzino per i rogiti da remoto.

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