Central Perk scene

La condivisione di un appartamento non è più solo roba da studenti. Le ricerche parlano chiaro: il coinquilino tipo ha in media 30 anni. Più che studenti, giovani professionisti quindi, che, complice il caro affitti (in città come Milano, l’affitto di una stanza si attesta, in media, sui 510 euro), scelgono di vivere con amici, colleghi o semplici sconosciuti. Secondo le ultime ricerche, nell’ultimo anno le richieste di stanze in affitto sono aumentate del 48%.

La media italiana di 30 anni – un anno in più rispetto al 2015 – differisce a seconda delle città: a Roma, Firenze e Genova l’età media sale a 32 anni, a Milano si toccano i 30, a Bari i 29, a Napoli e Bologna si attesta sui 28 anni. Nel 75% delle case in condivisione convivono uomini e donne, nel 19,5% si tratta di sole donne e nel 4,5% solo uomini.

Si tratta di persone che vivono nelle aree semi centrali o centrali delle grandi città, non fumano ma nella maggior parte dei casi tollerano coinquilini fumatori e non possiedono/vogliono animali domestici.

Notizia che fa discutere, in questi giorni in cui infuria la polemica sul fertility day: i giovani italiani sono bamboccioni che non vogliono crescere e mettere su famiglia? O forse la disoccupazione, il precariato e le incertezze economiche incidono sulle scelte personali?

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