16 Dicembre 2022, 18:52

Tra le agevolazioni previste dal Governo Meloni in vista del 2023 spicca sicuramente la conferma del mutuo under 36, già esistente per mano del Governo Draghi ed ora riconfermata anche per l’anno che viene. Una conferma importante, in quanto si tratta di una misura che ha un impatto considerevole sulle finanze e sulle scelte delle giovani famiglie italiane.

Comprare casa è un passaggio decisamente impegnativo dal punto di vista economico, che sempre meno giovani sono pronti per sostenere.
Le motivazioni? Incertezza economica e lavorativa, ma anche tutti gli sviluppi di attualità e l’elevato costo da sostenere spaventano gli italiani, al punto che i giovani decidono spesso di aspettare a fare questo “salto”.

Come funziona?

Il mutuo per l’acquisto di una prima casa per chi ha età inferiore a 36 anni gode di alcuni aiuti da parte dello Stato, l’ente che sostanzialmente si impegna a fare da garante a coloro che, altrimenti, rischiano di non poter richiedere un mutuo a condizioni accettabili.

La casa è un problema per molti giovani italiani e lo Stato offre così una soluzione. Infatti, questa agevolazione permette di ottenere un mutuo anche fino al 100% del valore dell’immobile (in genere ci si ferma all’80%) e di risparmiare su una serie rilevante di costi accessori che sono i seguenti: imposta di registro, imposta catastale, imposta ipotecaria e imposta sostitutiva (se si ha ISEE sotto i 40.000 euro) non sono dovuti.

Inoltre, è previsto anche un credito d’imposta in caso fosse dovuto il pagamento dell’IVA. Risparmiare su queste imposte ed avere un aiuto in termini di percentuale di quota richiedibile alla banca sono sicuramente degli ottimi vantaggi, ma c’è anche un ulteriore sostegno per quanto riguarda gli interessi applicati, in quanto i tassi devono essere inferiori al Tasso Effettivo Globale Medio.

Confermato anche il Fondo Gasparrini

È stata effettivamente confermata l’agevolazione e con essa è arrivata anche la conferma del cosiddetto Fondo Gasparrini, nominato in realtà Fondo di solidarietà prima casa, per un importo nel 2023 pari a 430 milioni di euro.

Questo fondo consente ai soggetti con ISEE inferiore a 40.000 euro e valore della casa non superiore a 250.000 euro di avere la possibilità di sospendere il mutuo per un periodo che arriva fino ad un anno e mezzo, con addirittura una parte degli interessi (il 50%) aggiuntivi maturati durante tale sospensione che rimane a carico del Fondo stesso.

Il Fondo è pensato per i giovani under 36, ma anche per altre situazioni ritenute potenzialmente più fragili dal punto di vista della stabilità economica: ad esempio coppie con uno solo dei due coniugi under 36, genitore single con figlio minore a carico, lavoratore in cassa integrazione o disoccupato ed altre situazioni specifiche.

Il Fondo potrà garantire fino all’80% del valore della casa, elemento che spinge le banche a raggiungere, se ci sono le condizioni, addirittura il 100% del valore della casa, forte di questo aiuto statale.

Il Governo Meloni ha insomma spinto in questa direzione, anche perché nel corso del 2022 le domande per accedere alle condizioni agevolate sono diminuite, probabilmente a causa dell’incertezza economica dovuta soprattutto alla guerra. Aiutare i giovani a realizzare quello che è un vero e proprio obiettivo di vita, ovvero acquistare casa, è sicuramente un modo per andare verso una situazione economica più stabile che permette di guardare con più ottimismo al futuro.

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