L’immobiliare del post lock down: fiducia e ottimismo

Durante la puntata di Bricks and the City, la rubrica immobiliare di Paolo Leccese, si è parlato di cosa sta accadendo nel settore immobiliare, quali sono le previsioni, se sono state rispettate e cosa accadrà da settembre in poi. Tra gli ospiti della serata Pietro Pellizzari, CEO di Wikicasa.

L’immobiliare del post lock down: fiducia e ottimismo

L’intervista di Pietro Pellizzari:

Come hai visto muoversi gli agenti del portale in funzione di questo lockdown? C’è stato un calo del fatturato delle agenzie che lavorano sul tuo portale?

“Guardiamo entrambe le parti del mercato, sia i professionisti che gli utenti che cercano casa e possiamo raccogliere molte informazioni da entrambi i lati. Riguardo i professionisti, abbiamo effettuato un sondaggio per capire il sentiment di fine maggio e i risultati sono stati meno negativi del previsto. Metà delle agenzie ci ha indicato un fatturato in diminuzione a causa della chiusura, registrando un calo del 10% circa. Evidentemente i primi mesi dell’anno erano stati buoni quindi, nonostante la battuta d’arresto di marzo e aprile, l’impatto negativo non è stato così rilevante nel settore immobiliare. Inoltre, i professionisti sono riusciti a continuare ad erogare servizi grazie al web e agli strumenti digitali. Le grandi città sono state più colpite rispetto alle piccole realtà di provincia, il più delle volte, infatti, risentono maggiormente di eventi negativi quali il Covid.”

Per quanto riguarda le criticità principali quali sono state quelle maggiormente impattanti per i professionisti?

“Tra le principali criticità, la prima è legata alla limitazione dello svolgimento delle attività, anche a causa della progressiva riduzione da maggio dello scetticismo dei clienti e dei proprietari. Ora ci sono protocolli da rispettare ma il problema di non poter svolgere le visite non c’è più. Un’altra problematica è stata il calo della domanda, le persone hanno continuato a cercare casa, ma non potendo definire la data di una visita le richieste specifiche e le telefonate sono calate. Le persone hanno sempre cercato le case, ma le preferivano salvare tra i preferiti e non richiedevano un appuntamento, data l’incertezza riguardo il momento in cui si sarebbe potuta fissare una visita.”

Interessanti anche i cambiamenti nei desiderata degli utenti…

“Abbiamo analizzato non solo i numeri raccolti in questo periodo, ma anche come sono cambiate le ricerche e i desiderata degli utenti. Abbiamo notato come la domanda si sia spostata sempre più sulla qualità in termini di spazi e servizi a discapito della posizione. Se prima erano più ricercati i monolocali nei centri storici, ora si cercano immobili più periferici, ma con metratura più ampia.”

Cosa si aspettano le agenzie immobiliari in termini di fatturato nel post lock-down?

“C’è sicuramente fiducia. Il 60% si sente positivo riguardo la ripartenza e si aspetta di recuperare parte del fatturato nel corso dell’anno. Si può recuperare. Il mercato immobiliare ha retto bene e anche i prezzi lo hanno fatto a differenza di altri settori. Le transazioni che non sono avvenute a marzo e ad aprile si possono recuperare nei prossimi mesi, sono fiducioso.”

Quali suggerimenti per la ripartenza?

“È importante che la liquidità immessa possa essere scaricata e si possa quindi trasformare in mutui da erogare alle famiglie e a chi vuole comprare un immobile. I mutui e la finanziabilità degli acquirenti è fondamentale per poter portare a termine le transazioni. Tasse, ma anche ecobonus e sismabonus hanno avuto un buon successo. Con la possibilità di recuperare investimenti si può pensare alla riqualificazione e a rimettere sul mercato tanti immobili che erano fermi, questo vuol dire anche maggiori opportunità di vendita per i professionisti.”

Quali sono le sensazioni per la ripartenza?

“Un 50% pensa di rimanere in una situazione di stabilità, gli scoraggiati sono solo il 15-20%, ma dopo giugno penso che siano diminuiti sempre di più. Chi si rimbocca le maniche trova opportunità interessanti e può assolutamente recuperare ciò che è stato perso durante l’anno.

Il feedback è buono, la fiducia da parte degli operatori c’è e io non posso fare altro che confermarla.”

Guarda il video completo dell’intervista.

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