La ripartenza? Dovrà essere orientata alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

L’appello di Home Together – l’Abitare sostenibile al Governo per il rilancio del patrimonio abitativo italiano. 

Un’iniziativa lodevole quella di Home Together – la community professionale nata dall’evento dedicato all’Abitare sostenibile, organizzato dal Gruppo Gabetti – per un rilancio sociale ed economico post Covid-19 orientato alla sostenibilità

Se è ormai assodato che ci siano delle implicazioni forti tra squilibri ambientali (i cambiamenti climatici che modificano l’habitat dei vettori animali dei virus, l’intrusione umana in un numero di ecosistemi vergini sempre maggiore, la sovrappopolazione, la frequenza e rapidità di spostamenti delle persone) e la crescente frequenza di epidemie, e se è sotto gli occhi di tutti lo sconquasso economico e sociale provocato da un evento di tale portata, allora è responsabilità di un popolo evoluto e civile non solo curare i sintomi, ma anche prevenire.  

Si inserisce in questo solco la lettera aperta rivolta al Governo da Home Together, lanciata sotto forma di petizione sulla piattaforma Change.org: “Il Governo si appresta a varare un nuovo Decreto per rilanciare un Paese messo a dura prova da una crisi senza precedenti, il suo compito è arduo e ogni scelta sarà decisiva, in un senso o nell’altro. Siamo tutti d’accordo nel dire che mai come in questo momento il Paese deve dotarsi di una strategia di medio-lungo termine orientata alla Sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Una chance straordinaria, per migliorare la qualità di vita dei cittadini, per preservare l’eredità che lasceremo alle future generazioni, per attivare un rilancio virtuoso e profondo del Sistema-Italia. Il patrimonio immobiliare abitativo italiano è vetusto, insicuro, insalubre, energivoro e non confortevole: oltre 9 milioni gli edifici residenziali in classe G, il 75% del nostro patrimonio. Si tratta di una vera emergenza nazionale, non più procrastinabile. Abbiamo il dovere di mettervi mano in modo serio e strutturato. L’attuale perimetro normativo va in questa direzione, ma si può e si deve fare molto di più”.  

Queste le richieste:   

  1. Prolungare i termini per la cessione dell’Ecobonus al 2023, tanto in ambito condominiale quanti in quello residenziale 
  2. Aumentare l’aliquota per la cessione di Eco e Sisma-Bonus al 90% 
  3. Modificare il quadro sinottico delle agevolazioni, rendendolo più semplice da interpretare 
  4. Offrire un sistema di garanzia statale per il finanziamento della quota non ceduta 
  5. Estendere queste facilitazioni anche al settore alberghiero e a tutti gli immobili strumentali 

Il team di Wikicasa appoggia con entusiasmo questa iniziativa e, in qualità di web company, aggiunge a questo un ulteriore spunto di riflessione rivolto alla categoria dei professionisti dell’immobiliare: la tecnologia si è rivelata una grande alleata in questi giorni di quarantena e distanziamento sociale, ci auguriamo che lo sia anche in futuro e che tutti i buoni propositi sull’utilizzo degli strumenti che ci mette a disposizione, e di cui tanto si è parlato in queste settimane, si traducano in una concreta opportunità e non finiscano nel dimenticatoio.  

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