La conversione in legge del DL 17/2022 (Decreto energia e bollette) ha introdotto novità importanti in ambito energetico ed edile. Vediamo quali sono le principali misure che sono state adottate dal Governo per far fronte alle difficoltà del settore.

La legge n. 34 del 27 aprile 2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e pertanto è entrata in vigore venerdì 29 aprile 2022. Tra i principali argomenti trattati vi sono la cessione del credito, con la previsione di un quarto passaggio e le nuove regole in merito a impianti fotovoltaici ed energie rinnovabili.

Ulteriore cessione del credito di imposta: a quali condizioni

In ambito edilizio si portano dunque da 3 a 4 le cessioni del credito con riferimento ai crediti di imposta maturati a seguito di interventi edili rientranti nel Superbonus 110%. La quarta cessione è effettuabile dalle banche che abbiano esaurito il numero delle cessioni precedentemente consentite, ed esclusivamente a favore di soggetti con i quali gli istituti di credito hanno sottoscritto un contratto di conto corrente.

Attualmente le cessioni di credito consentite sono 3, una libera e due vincolate, nel senso che il credito può essere ceduto unicamente alle banche o a intermediari.

La quarta cessione del credito consentita concerne le comunicazioni della prima cessione che dovranno essere effettuate all’Agenzia delle Entrate a far data dal 1° maggio 2022 (termine portato al 15 ottobre 2022 per imprese e titolari di partita IVA).

Sonde geotermiche e Superbonus 110%

Le misure messe a punto dal Governo con il Decreto Energia hanno previsto l’ampliamento del perimetro degli interventi rientranti nel Superbonus 110%. Tra le spese agevolabili rientrano quelle per l’installazione di sonde geotermiche utilizzate per gli impianti geotermici. Stiamo parlando di tubi in polietilene situati nel terreno volti alla circolazione di un fluido all’interno.

Decreto Energia: nuove regole per impianti fotovoltaici e termici

Per promuovere le fonti di energia rinnovabile il Decreto Energia individua nuove aree volte alla installazione di impianti di produzione di energia con semplificazione delle procedure per la loro realizzazione.

Cambiano i procedimenti con i quali si autorizzano impianti fotovoltaici e fonti rinnovabili in direzione di un loro snellimento. 

Si potrà utilizzare il modello unico semplificato anche per impianti fotovoltaici e termici; questi devono essere dotati di una potenza superiore a 50Kw e fino a 200 kw e realizzati in edilizia libera. Ad oggi il modello poteva essere impiegato solo per i piccoli impianti situati sui tetti degli edifici e dotati di potenza fino a 50 kw.

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