17 Febbraio 2025, 12:35

Cosa cerca chi compra casa nel 2025? Cerca aree verdi, più spazio, più tecnologia smart? Vediamo le tendenze.

Comprare casa: il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta davvero rivoluzionando qualsiasi settore, anche quello immobiliare. L’AI e l’uso dei big data hanno un ruolo crescente nel valutare le proprietà e nel prevedere le tendenze del mercato. Le agenzie attente alle innovazioni propongono volentieri visite in realtà virtuale ai clienti. Gli algoritmi più avanzati possono addirittura prevedere guasti e ottimizzare i costi di manutenzione. L’AI sarà impiegata sempre più anche per analizzare dati relativi a traffico, inquinamento e infrastrutture,  in modo da supportare la pianificazione urbana. Quindi, sarà certamente più facile vendere un immobile per chi si serve delle tecnologie avanzate nell’offrire servizi ai potenziali acquirenti. 

Case sempre più “green”

Nel 2025, chi compra casa fa molta attenzione agli aspetti energetici ed ecologici. In accordo con le direttive europee, si cercherà di raggiungere nelle abitazioni la classe energetica E entro il 2030. L’efficienza degli impianti è essenziale, per chi è alla ricerca di un alloggio. 

Attualmente, il 34% dei venditori valuta case in classe A, B, C o D. Il 75% dei proprietari ha effettuato o intende effettuare interventi di efficientamento energetico. Gli acquirenti di case apprezzano la presenza di pannelli solari, isolamento avanzato e materiali riciclati

Comprare casa: smartworking e fuga dai centri urbani

La diffusione dello smartworking e del lavoro da remoto sta mutando la scelta dell’ubicazione delle case. Agli affollati centri urbani, i nuovi acquirenti preferiscono case non solo all’avanguardia sotto il profilo tecnologico ed ecologico, ma anche fuori città. In Italia, nel 2025, solo il 24%, sceglierebbe di vivere in un centro urbano. Il 40% preferirebbe abitare in periferia e il  36% opterebbe per una vita in ambiente rurale, a contatto ravvicinato con la natura. Ciò permetterebbe di disporre di spazi abitativi più ampi, di condurre una vita più serena e di avere più aree verdi nei pressi. Questo, nel 2026, potrebbe portare a un innalzamento dei prezzi nelle aree periferiche. Periferie e provincie diverranno centri di innovazione e sostenibilità. 

I buoni collegamenti rimarranno irrinunciabili, insieme alle aree esterne in cui socializzare e rilassarsi. Si diffonderanno soluzioni di co-living, con spazi condivisi per lo smartworking, palestre domestiche e ambienti polifunzionali.

La priorità della rigenerazione urbana

Questo non significa che le città verranno abbandonate. Anzi, si prevedono interventi di rigenerazione urbana in aree dismesse, per ridurre il consumo di suolo e migliorare la qualità della vita. Edifici e zone disabitate diventeranno nuovi poli di aggregazione per giovani e famiglie, con un certo riguardo per l’inclusione sociale. Ciò dovrebbe comportare la disponibilità di nuovi alloggi in città a prezzi accessibili. 

Comprare casa: attenzione al benessere emotivo e sensoriale

Per quanto riguarda il design degli interni, il 2025 vedrà un’attenzione sempre maggiore per il benessere emotivo e sensoriale degli abitanti. Riscuotono successo i materiali naturali, le texture morbide, le luci e i colori rilassanti. Tutto questo, ovviamente, senza trascurare la comodità e la funzionalità. 

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