03 Settembre 2025, 10:33

Versatile e luminoso, l’ottone è apprezzatissimo nelle case per maniglie, pomelli e altro. Peccato che si annerisca per via dell’ossidazione. Come pulire l’ottone ossidato?

Perché l’ottone si ossida: cause e prevenzione

L’ottone è una lega di rame e zinco. Ha un colore dorato caratteristico, che diviene però più scuro quando si ossida. Questo avviene lentamente, a contatto con l’aria e l’umidità: è la normale reazione del materiale all’ossigeno presente in casa. Ecco perché i nostri beneamati pomelli o decori in ottone tendono a diventare marroncini, verdini o semplicemente opachi.

Metodi naturali per pulire l’ottone ossidato

I prodotti specifici per pulire l’ottone sono spesso forti e dovresti adoperarli con attenzione, misurando le dosi e indossando guanti, magari anche una mascherina. Forse, preferisci tentare metodi “fai da te”, per evitare errori e intossicazioni. In tal caso, puoi considerare i seguenti prodotti casalinghi: aceto e sale, bicarbonato, limone o sapone di Marsiglia.

Una pasta per pulire l’ottone ossidato è quella confezionata con aceto bianco, farina e sale. Bisogna prendere uguali quantità degli ingredienti menzionati e mescolarli. Poniamo la pasta così ottenuta su un panno morbido e, con essa, dobbiamo strofinare l’ottone. Occorre lasciar riposare per circa un’ora, per poi risciacquare con acqua tiepida e asciugare.

Il bicarbonato va sciolto nell’acqua tiepida, per impiegarlo a pulire l’ottone. Al posto del bicarbonato, nella soluzione si può mettere il succo di limone. Volendo, quest’ultimo può essere mescolato proprio al bicarbonato, anziché all’acqua tiepida. Il composto va spalmato sul metallo con un panno o una spugnetta e lasciato agire per cinque minuti.

Sul panno, si può mettere anche solo qualche goccia di olio di lino: luciderà bene l’ottone ossidato. Per le macchie di verderame più resistenti, un “rimedio della nonna” è un canovaccio di cotone imbevuto di vino rosso.

Il sapone di Marsiglia va sciolto nell’acqua calda. Qui porremo poi a bagno i nostri oggetti d’ottone e li lasceremo ammollo per due o tre ore. Poi, li risciacqueremo e li asciugheremo con un panno morbido, preferibilmente antistatico.

Trucchi per mantenere l’ottone brillante nel tempo

Per evitare di dover pulire l’ottone quando è ossidato, il segreto è una pulizia costante. Bisogna regolarmente lucidarlo con un panno morbido, imbevuto di acqua e sapone neutro, senza mai lasciare umida la superficie. Vanno assolutamente evitati i detergenti aggressivi come l’ammoniaca, che potrebbe togliergli per sempre la lucidatura, e anche spugne e panni ruvidi.

Se vogliamo che l’ottone resti lucido a lungo, ricordiamoci che esistono in commercio prodotti idonei che creano una patina invisibile, isolandolo così da aria e umidità. Vanno applicati solo dopo quella pulizia regolare di cui dicevamo.

Quando usare prodotti specifici per pulire l’ottone

È consigliabile prestare più attenzione all’ottone verniciato. Se la vernice ha crepe, è bene rivolgersi a un esperto del settore, che procederà a rimuoverla e a stenderne un nuovo strato.

Se vuoi acquistare un prodotto per pulire l’ottone, controlla bene le indicazioni nell’etichetta. Le formule chimiche diffuse sono molte e dobbiamo conoscerne la destinazione specifica.

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