A novembre l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida contenente i requisiti e le agevolazioni fiscali dedicate a chi acquista la prima casa, non solo in relazione alle agevolazioni per gli under 36.

Infatti, oltre al bonus che favorisce l’acquisto della prima casa da parte dei giovani, rimangono in vigore le agevolazioni fiscali riconosciute a chi acquista l’abitazione principale.

L’agevolazione consente di usufruire di una riduzione di imposte di registro, ipotecarie e catastali e in materia di IVA riconosciuta nel rispetto di determinati requisiti. In particolare, per beneficiare del bonus prima casa 2021, occorre che il fabbricato rientri in specifiche categorie catastali, che si trovi nel Comune in cui si ha o si intende traferire la residenza (o si svolge attività lavorativa) e che siano rispettati determinati requisiti per l’acquirente.

In questo articolo vediamo quindi come funziona e chi ha diritto al bonus prima casa.

Bonus prima casa 2021: cos’è e come funziona

Come detto precedentemente, il bonus prima casa 2021 permette di accedere a incentivi e agevolazioni fiscali legate all’acquisto di un immobile destinato a essere l’abitazione principale. In particolare, il bonus prima casa consente di ridurre l’IVA, l’imposta registro e l’imposta ipotecaria catastale.

A seconda che l’acquisto prima casa avvenga da un soggetto privato o da un’impresa soggetta ad IVA le agevolazioni cambiano.

In particolare, se si decide di acquistare la prima casa da un privato o da un’azienda che vende in esenzione IVA, le agevolazioni dovute sono le seguenti:

  • Riduzione dell’imposta di registro dal 9% al 2%, da calcolare in base al valore catastale della casa
  • Imposta ipotecaria e imposta catastale dovute hanno un importo fisso di 50€

Invece, chi decide di comprare da un’impresa che applica l’IVA, si può usufruire delle seguenti agevolazioni:

  • Riduzione imposta dal 10% al 4%
  • Imposta di registro, ipotecaria e catastale sono pari a 200€ ciascuna

Requisiti e beneficiari bonus prima casa

Per poter richiedere e quindi usufruire delle agevolazioni legate all’acquisto prima casa, occorre rispettare specifici requisiti:

  • Non essere proprietari di un immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune nel quale si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • Non essere titolare di diritto di uso, usufrutto o abitazione di un altro immobile nel Comune;
  • Avere la residenza nel Comune in cui si desidera compra l’immobile con le agevolazioni fiscali o stabilire la residenza nel Comune entro 18 mesi dall’acquisto. In alternativa, sarà necessario dimostrare di avere la sede dell’attività lavorativa nel Comune in cui è presente l’immobile in oggetto;
  • Non essere titolare di immobili su tutto il territorio nazionale acquistati già con agevolazioni fiscali o, comunque, venderle entro 1 anno in caso di possesso.

Come accennato precedentemente, hanno diritto all’agevolazione fiscale del bonus prima casa solamente gli immobili che non rientrano nelle categorie catastali A1, A8, A9 (sono quindi escluse le abitazioni di lusso).

In particolare, le categorie catastali ammesse dal bonus prima casa sono le seguenti:

  • A/2 – abitazioni di tipo civile
  • A/3 – abitazioni di tipo economico
  • A/4 – abitazioni di tipo popolare
  • A/5 – abitazioni di tipo ultra popolare
  • A/6 – abitazioni di tipo rurale
  • A/7 – abitazioni in villini
  • A/11 – abitazioni e alloggi tipici dei luoghi

Quindi, una volta verificate tutte le condizioni dell’immobile (con l’aiuto di esperti come geometri, ingegneri e architetti) sarà possibile richiedere le agevolazioni sull’acquisto della prima casa. Infine, occorre ricordare che per stipulare l’atto di acquisto e per usufruire del bonus è necessario rivolgersi a un notaio.

Bonus prima casa 2021: le agevolazioni fiscali

In questo paragrafo facciamo il punto sulle varie agevolazioni fiscali previste dal bonus prima casa. Come detto prima, le agevolazioni variano a seconda di vari fattori.

Vediamo quindi, oltre a quelle già presentate (IVA al 4% per gli acquisti di immobili da un’impresa costruttrice e Imposta di registro al 2% per gli acquisti privati) quali sono le altre agevolazioni fiscali bonus prima casa:

  • Acquisto da agenzia immobiliare: per questa tipologia di scelta è prevista una detrazione Irpef del 19% sui compensi corrisposti all’agenzia intermediaria per un importo massimo di 1.000€.
  • Acquisti per successione e donazione: l’Agenzia delle Entrate ha confermato che per questa tipologia di acquisto è possibile applicare il bonus con imposta ipotecaria e catastale pari a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200€).
  • Credito d’imposta per chi vende una casa e effettua un nuovo acquisto: è possibile usufruire del bonus prima casa per sottrarre dall’imposta da pagare quella già pagata con il precedente acquisto. In particolare, si può utilizzare il credito d’imposta in queste modalità solo nei casi in cui si vende e si riacquista casa entro 12 mesi.

Bonus prima casa: come funziona per gli under 36

Per supportare i giovani under 36 nell’acquisto della loro prima casa, il decreto Sostegni bis ha introdotto un bonus fiscale specifico, riconosciuto per gli atti stipulati dal 26 maggio 2021 fino al 30 giugno 2022.

In particolare, il bonus dedicato agli acquisti di immobili da parte di giovani prevede, a seconda dal tipo di compravendita:

  • Esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale – per le compravendite non soggette a IVA.
  • Esenzione da imposte di registro, ipotecaria e catastale e riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA corrisposta al venditore – per gli acquisti soggetti a IVA.

Inoltre, il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, castale, sulle successioni e sulle donazioni dovute successivamente alla data di acquisizione, utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi e utilizzato in compensazione.

Ai giovani under 36 viene anche riconosciuta l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo.

Come sempre, per poter usufruire del bonus under 36 occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • Non aver compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato
  • Avere un ISEE non superiore a 40.000€ annui.

Oltre a questi requisiti vanno rispettati anche le condizioni base per il bonus prima casa (es. trasferimento residenza entro 18 mesi, vendita entro un anno dell’immobile precedentemente acquistato).

Nel caso i requisiti non venissero rispettati è prevista la decadenza del bonus fiscale riconosciuto con l’obbligo di restituzione.

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