19 Maggio 2025, 16:40

Riscaldamento a pavimento: quali sono i suoi costi? È attualmente noto come uno dei metodi più confortevoli per riscaldare le case. Ma sarà anche conveniente? Facciamo qualche previsione insieme!

Costi riscaldamento pavimento: guida ai prezzi 2025

Nel 2025, i costi medi di un riscaldamento a pavimento oscillano tra i 70 e i 120 euro al metro quadrato, senza contare l’IVA. Queste cifre dipendono da una pluralità di fattori. Bisogna considerare il passo delle serpentine, scelto in base all’efficienza termica dell’involucro (tetto, pareti, eventuale cappotto…). Influisce sui costi la posa, che può essere a secco o a umido. Vanno poi messi in conto la marca e la qualità del prodotto, l’estensione dell’abitazione e la tipologia di regolazione della temperatura.

Quanto costa il riscaldamento a pavimento? Prezzi aggiornati al 2025

Diamo un po’ di numeri, in base all’estensione della casa. Per un’abitazione di 70 mq, i costi medi di un impianto radiante di riscaldamento a pavimento oscillano tra gli 80 e i 100 €/mq.
Se i metri quadri salgono a 100, le spese (al contrario) scendono a 80-95 €/mq. Per una casa o un appartamento di 150 mq, i costi sono di 75-90 mq. Per un’estensione di 200 mq, si arriva a 70-90 €/mq. Calcolando il totale delle spese, si parte da una cifra media di 6300 € e si può arrivare fino a 16000 €.

Spese per materiali e manodopera

Un impianto di riscaldamento a pavimento può essere a secco o a umido. Nel primo caso, viene posato senza impiegare massetti, calcestruzzi o altre miscele liquide. I tubi dove circolerà l’acqua calda vengono posati sulle lastre di polistirene. Queste verranno poi coperte con altre lastre su cui saranno appiccicati i pavimenti. Questo tipo d’impianto viene installato su una pavimentazione precedente.
Invece, in quello a umido, le serpentine sono annegate nel massetto di cemento. Queste differenze, naturalmente, influiscono sui costi dell’impianto di riscaldamento a pavimento.
Il costo di fornitura e posa in opera di un impianto a secco è superiore del 50% rispetto a quello di un impianto a umido, se viene realizzato in una casa di nuova costruzione. Se viene installato in un’abitazione già esistente, la differenza di costo è del 20% in confronto a quello di un impianto a umido.
Ricordiamo che, in queste previsioni, non sono compresi i costi della manodopera, la parcella dei professionisti (ingegnere, architetto, geometra), il sistema di generazione (caldaia o pompa di calore), le opere murarie (demolizioni e tracce) e l’IVA.

Riscaldamento a pavimento: prezzi e risparmio energetico

Calcolando i costi del riscaldamento a pavimento, dobbiamo ricordare anche il risparmio energetico (e nelle bollette) che consente sul lungo termine. Aggiungere il riscaldamento a pavimento a una moderna caldaia a condensazione comporta un risparmio annuo del 35%.
Bisogna considerare anche gli incentivi statali per l’installazione. Ci sono tre tipi di detrazione fra cui scegliere. Uno è il bonus ristrutturazione previsto per la manutenzione straordinaria. Poi, c’è l’ecobonus per i sistemi di riscaldamento non alimentati da un combustibile fossile. Infine, ricordiamo il Super Ecobonus, previsto per le ristrutturazioni e gli ammodernamenti volti ad aumentare l’efficienza energetica.

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