21 Febbraio 2023, 10:21

I gestori delle strutture ricettive affermano che i dati relativi al 2022 lasciano pensare ad una ripresa del settore turistico. Infatti, l’occupazione delle camere nell’anno appena concluso è compresa in un range che va dal 60 all’80%.

Anche se il prezzo medio dell’affitto di una camera per una notte si aggira tra i 50 e i 150 euro, i prezzi saliranno a causa dell’aumento del costo di gestione legato ai rincari energetici.

Allo scopo di ridurre gli sprechi, il settore hospitality sta finalmente recependo la spinta alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico. Quasi il 50% dei gestori di strutture alberghiere è finalmente pronto a rendere la propria struttura efficiente dal punto di vista energetico.
Questo, inevitabilmente, avrà un costo che ricadrà in parte anche sull’utente finale. Si attendono aumenti dal 5 al 30%. Questi dati provengono da una ricerca effettuata da World Capital sulle “Intenzioni di investimento e strategie immobiliari di operatori alberghieri ed extralberghieri italiani”.

Settore alberghiero e digitalizzazione: la separazione tra gestione e proprietà

Anche per motivi economici, e non solo ecologici, gli albergatori si stanno indirizzando verso l’efficientamento energetico, e verso tecnologie di domotica e digitalizzazione delle strutture. Inoltre, non pochi albergatori immaginano una separazione tra gestione e proprietà: alcuni vogliono delegare all’esterno la gestione, altri vogliono vendere e tenere per sé la gestione.

Cristina Gentile, che per World Capital si occupa di dirigere il dipartimento Hospitality, dichiara al Sole24Ore:

«La ricerca mostra che l’aumento dei prezzi è legata alle difficoltà, da un lato l’uscita dalla pandemia, dall’altro l’aumento dei costi energetici e degli investimenti necessari. Ma anche che cresce l’esigenza di restare competitivi investendo sia nell’efficientamento energetico che nella digitalizzazione dei servizi. Cresce infine la tendenza alla specializzazione delle funzioni e alla suddivisione delle competenze tra property e management, con un numero crescente di hotel medio-piccoli e familiari che opta per un’alienazione dell’asset e l’investimento dei capitali acquisiti nei servizi di gestione, nel loro ampliamento o nell’acquisizione di servizi aggiuntivi».

Digitalizzazione settore alberghiero: obiettivi

Il desiderio di digitalizzare i processi è legato alle trasformazioni che il settore ha visto durante e dopo la pandemia. Gli albergatori desiderano:

  • dematerializzare i documenti cartacei;
  • creare un sito web ottimizzato seo e responsive;
  • utilizzare software gestionali;
  • digitalizzare i pagamenti.

Il primo vero cambiamento è di mindset: gli albergatori si stanno aprendo a tecnologie e processi a cui prima erano ostili.
A chiedere questo cambiamento sono turisti e viaggiatori, che desiderano prenotare in pochi clic, selezionare le offerte convenienti e consultare le recensioni, potendo filtrare i servizi presenti nella struttura, dal wifi all’idromassaggio: solo passando a software gestionali e abbonandosi a portali specializzati gli albergatori possono dare:

  • trasparenza,
  • automazione, 
  • velocità,
  • inclusività.

Efficienza energetica e digitalizzazione: la domotica per il controllo dei consumi

La digitalizzazione non riguarda solamente la comunicazione via web e un sistema veloce di prenotazioni. La domotica è sempre più applicata al settore ricettivo, con tecnologie di automazione integrata pensata appositamente per il settore alberghiero.

Questi sistemi garantiscono:

  • risparmio energetico;
  • safety e security;
  • controllo di accessi ed allarmi;
  • comfort.

Questi sistemi, di veloce installazione e che permettono un’assistenza e un controllo in remoto, riguardano le camere ma anche le aree comuni, come piscine, saune, spa e solarium. Tramite la domotica, è possibile gestire l’illuminazione, il ricambio d’aria e la temperatura.
Inoltre, vengono registrati gli accessi degli ospiti e del personale, per una maggiore sicurezza, e vengono registrati, in tempo reale, i consumi di ogni singolo alloggio.

Interventi e lavori di efficientamento energetico

Oltre alla domotica, vi sono interventi utili per migliorare le prestazioni dell’involucro edilizio.
I più frequenti lavori di efficientamento energetico sono:

  • installazione di una caldaia a condensazione;
  • cappotto termico;
  • sostituzione dei serramenti con modelli maggiormente performanti;
  • riscaldamento a pavimento.

Questi utilissimi interventi di efficientamento energetico sono ottimali se coadiuvati da sistemi di gestione di controllo digitale.
Inoltre, non sono previste misure di efficientamento energetico solo per edifici pubblici: anche gli alberghi potranno usufruire di un Superbonus. Si tratta del Superbonus dell’80% per alberghi e strutture ricettive, introdotto nel 2021 dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e valido fino al fino al 31 dicembre 2024.

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