
Quale sarà l’andamento del mercato nell’anno appena cominciato? Ci sono già alcuni segnali da cogliere. Vediamo quali sono i prezzi delle case all’inizio del 2026!
Prezzi case 2026: segnali dai primi mesi
L’anno appena iniziato si prospetta come un periodo di stabilità e gradualità, dopo un periodo di incertezze economiche mondiali, mutamenti nelle esigenze abitative e oscillazioni nei tassi dei mutui.
Il 2025 si è chiuso con più di 750.000 transazioni immobiliari, con una crescita di circa 5% rispetto al 2024.
I prezzi delle case, nel 2026, stanno conoscendo una crescita contenuta e costante. La domanda di immobili non cala, ma diviene più selettiva. L’Italia si posiziona fra i mercati più dinamici d’Europa: entra nell’anno nuovo con prospettive di crescita solide sia per quanto riguarda le compravendite che gli investimenti. Il settore più dinamico, finora, si è dimostrato essere quello turistico, con un incremento degli investimenti fra l’8% e il 9%. Questo spiega la crescita delle locazioni brevi, sia a scopo di turismo che di lavoro ibrido. Cala l’offerta di affitti residenziali tradizionali; i canoni crescono del 6-7%, con punte nelle località più turistiche. Questa tendenza, però, sta già rallentando rispetto al 2025. Gli alloggi destinati alle locazioni brevi non saranno quindi il migliore investimento nei prossimi mesi.
Merita un occhio di riguardo il mercato delle seconde case. In questo campo, si stima un aumento delle transazioni tra l’8% e il 10%. Parimenti, i prezzi tenderanno a salire del 4-5%.
Dobbiamo aspettarci un aumento delle compravendite. Si prevedono fino a 790 000 – 810 000 transazioni, con una crescita dei prezzi delle case nel 2026 tra il 4% e il 4,5%.
È importante ricordare che le scelte di acquisto dipenderanno sempre di più da sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Anche le tecnologie di smart home saranno fortemente richieste. Tutto ciò impatterà sui prezzi delle case nel 2026.
Territori
L’andamento dei prezzi delle case nel 2026, naturalmente, dipende anche da fattori territoriali. Parliamo innanzitutto delle grandi città, dove i canoni residenziali vedranno un aumento del 7-8%. Nel caso in cui facesse il proprio ingresso una nuova offerta, esso sarebbe più moderato, riducendosi al 3-4%.
A Firenze e a Napoli, l’aumento previsto per i prezzi delle case nel 2026 è del 2,5 – 3%. Questo innalzamento è dovuto soprattutto a investitori stranieri interessati alle seconde case.
Torino e Bologna vedono crescite dei prezzi tra il 1,5% e il 2%; qui, la domanda è sempre più selettiva e il mercato immobiliare rimane stabile.
Per Milano, il rialzo previsto nel 2026 è addirittura del 7,3% e oltre, perlomeno per le zone centrali e semicentrali, che sono interessate da una forte domanda. Un discorso simile vale per Roma, dove i prezzi delle case nel 2026 dovrebbero crescere anche del 6,8%: un dato atteso per via della ripresa dei quartieri centrali e della presenza di immobili di pregio.
Una zona interessante è anche quella dell’Empolese-Valdelsa. Qui, il 2026 vedrà un equilibrio tra qualità della vita e accessibilità.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
