
Gli insetti neri che troviamo in casa sono gli psocotteri, più noti come “insetti della muffa” o “pidocchi dei libri”. Misurano circa 1-2 millimetri di lunghezza. Il loro corpo è allungato, di colore che può variare dal bianco al marrone chiaro. Hanno lunghe e filiformi antenne. Amano annidarsi nella polvere e nelle pagine dei libri; ciò che prediligono, però, sono muffe, funghi e materiali organici in decomposizione. Sono quindi presenti perlopiù in ambienti umidi e poco ventilati, come bagni, cucine o cantine.
Gli insetti neri in casa sono pericolosi per l’uomo? Cosa fare, in caso d’infestazione?
Insetti piccoli neri: le specie più comuni negli ambienti domestici
Come abbiamo già detto, gli insetti neri più comuni in casa sono gli psocotteri: un ordine d’insetti, detti anche Corrodentia o Copeognatha. Non fanno assolutamente bene alle nostre librerie, ma sono benefici nei giardini, perché si nutrono delle muffe e di altre sostanze che potrebbero danneggiare le piante.
Insetti neri piccolissimi: quando preoccuparsi e cosa fare
Dobbiamo fare attenzione agli insetti neri in casa quando è estate, perché prosperano con il caldo e l’umido. In questa stagione, l’infestazione può diventare significativa. È un male trovarli nelle pagine dei libri, perché si nutrono sia delle muffe eventualmente formatesi sulle pagine, sia della colla usata nella rilegatura (specialmente quella dei vecchi libri). Possono quindi danneggiare volumi e documenti cartacei. La loro presenza indica anche eccessiva umidità e scarsa ventilazione degli interni. In individui particolarmente sensibili, possono causare irritazioni cutanee o reazioni allergiche. Queste conseguenze, però, sono assai rare e riguardano solo chi è predisposto alle allergie.
Nella maggior parte dei casi, ciò che è necessario è spolverare e deumidificare gli ambienti.
Per toglierli dal muro, possiamo scegliere all’interno di una serie di strumenti: l’aspirapolvere con bocchetta a setole morbide, il panno in microfibra leggermente inumidito, il nastro adesivo. È molto utile mantenere ventilati gli interni e controllarne la temperatura. Nelle stanze soggette a condensa e/o senza finestre, occorre un deumidificatore. Gli insetticidi vanno considerati un’estrema risorsa.
Casomai si fosse verificata una vera e propria infestazione, si consiglia di ricorrere a una ditta di disinfestazioni. I professionisti eliminano anche le uova degli insetti neri in casa, prevenendo eventuali nuove infestazioni. I loro trattamenti sono ecologici e possiamo rivolgerci a loro anche per consigli sulle misure preventive.
Animaletti piccoli: come identificarli senza confonderli con parassiti
Gli insetti neri in casa, tecnicamente, non sono parassiti: non si nutrono di sangue, non aggrediscono direttamente umani e altri animali. Sono quindi facilmente distinguibili dalle detestate e temute zanzare. Non sono certo gli psocotteri a trasmettere il virus West Nile. Tantomeno vanno confusi con le termiti e con i tarli, che aggrediscono il legno, danneggiando assi e mobili. La presenza di psocotteri non comporta la presenza di tunnel nel legno, né di sciami intorno alla casa. I tarli hanno un aspetto più scuro e massiccio che aiuta a distinguerli dai gracili e chiari psocotteri. Creano fori e segatura; spesso, se ne sente il rumore, sotto forma di ticchettii.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
