download

Il perdurare della crisi economica in Italia ha iniziato ad intaccare anche il patrimonio immobiliare, storica roccaforte del risparmio privato. In conseguenza di ciò, negli ultimi due anni si è registrato un sensibile incremento di un particolare tipo di investimento immobiliare: quello delle aste giudiziarie, alle quali gli investitori più lungimiranti stanno guardando con interesse sempre crescente.

In Italia, da sempre, l’investimento immobiliare è considerato fra tutti il più sicuro, questo perché l’immobile:

  • È qualcosa di tangibile
  • È facilmente controllabile
  • È un investimento che tutti riconoscono
  • Beneficia della leva bancaria che i Titoli di Stato non possono avere.

 

Il mercato immobiliare incide tuttora per il 30% sul PIL nazionale, perché intorno al prodotto casa è generato un indotto che interessa numerose attività produttive:

  • l’agente immobiliare
  • il broker mutui
  • il geometra che valuta l’immobile
  • il notaio
  • l’impresa che ristruttura la casa
  • il negozio di arredamenti / tappezzeria / biancheria
  • lo Stato che avrà incassato le tasse

 

Proprio dallo Stato arriva un importante stimolo al capitale privato ad avviare attività di investimento nel settore immobiliare, dal momento che il vantaggio fiscale che ne deriva si propone quale leva essenziale per disincagliare, attraverso la vendita, immobili oggetto di procedura esecutiva o concorsuale (fallimento e altro).

Ma quali sono le ragioni per le quali sempre più investitori sono attratti così fortemente proprio dalle aste immobiliari? Eccole riassunte in dieci punti essenziali:

 

  1. tassazione drasticamente ridotta: solo 600 euro contro il 9% dovuto prima del 16 febbraio 2016 (ex articolo 16 D.L. 18/2016);
  2. ulteriore  sconto immediato del 25%, grazie ad una legge di fine 2015 il D.L. 27.06.2015, n. 83 convertito dalla legge 06.08.2015 n. 132;
  3. sistema duplicabile: l’investitore può sistematizzare il flusso di acquisti delegando a terzi;
  4. possesso immediato: con l’attuale legge gli immobili devono essere liberi, anche se non avviene sempre;
  5. rivendibilità veloce: comprare bene equivale a rivendere facilmente;
  6. mutui dedicati: molti istituti di credito hanno formulato speciali formule appositamente dedicate all’acquisto delle case alle aste;
  7. riapertura dei termini del condono del 1985;
  8. risparmio sulla provvigione dell’agente immobiliare;
  9. possibilità di pagare in 12 mesi senza dover richiedere un mutuo (a determinate condizioni);
  10.  comprare immobili commerciali a reddito già locati a primari inquilini;

 

Il complesso delle precedenti leggi, farraginose e ricche di insidie un tempo, rendevano questo mercato un territorio riservato a pochi. Il nuovo corso offerto dallo snellimento procedurale e dalla leva finanziaria, promette oggi nuova linfa al settore, che, a queste condizioni, ha tutte le carte in regola per proporsi come nuovo e forte volano della ripresa economica.

Scoprine di più.

Condividi sui social:

0 CommentiChiudere commenti

Lascia un commento

Iscrivit alla nostra newsletter’