04 Settembre 2015, 17:31

Avete mai sentito parlare di equity crowdfunding? In Italia l’equity crowdfunding è uno strumento di finanziamento riservato alle startup innovative. Anche WikiRe è una startup innovativa e in quanto tale ha deciso di avvalersi di uno strumento, che è perfettamente in linea con la filosofia del progetto: ridare centralità alla figura dell’agente immobiliare, creando un portale gestito e controllato da agenti immobiliari, chiamati a diventare soci del progetto e non più semplici inserzionisti nel web. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il crowdfunding è la reinterpretazione della raccolta fondi nell’era digitale: consiste nell’utilizzare Internet per la raccolta di capitale da gruppi di persone con interessi comuni al fine di finanziare un progetto o un’iniziativa.

L’equity crowdfunding è una particolare sottotipologia che prevede un finanziamento sotto forma di capitale di rischio per acquistare un vero e proprio titolo di partecipazione in una società. Il soggetto che investe diventa così socio dell’imprenditore che ha lanciato l’iniziativa.

Si tratta di uno strumento efficace per finanziare e sostenere idee e progetti d’impresa validi, che altrimenti potrebbero essere destinati a non vedere mai la luce per via della mancanza di fondi.

Le nuove tecnologie e la crescente difficoltà di accesso al credito da parte delle PMI hanno contribuito a questo processo di trasformazione della finanza. Oggi chi ha una buona idea ma non hai i soldi per realizzarla, può iscriversi a uno dei siti internet dedicati al crowdfunding, detti piattaforme o portali, descrivere il progetto a più persone (il termine “crowdfunding” deriva proprio da “crowd” che significa “folla” “gente”) e, se riceve un riscontro positivo, può invitare quelle stesse persone a dare una mano nella realizzazione del prodotto/servizio. I portali sono vigilati dalla Consob e devono contenere le informazioni sulle singole offerte, anche in formati multimediali (video, presentazioni), in particolare il business plan e le altre informazioni essenziali per consentire al potenziale investitore di scegliere in modo consapevole.

Aumenta così la possibilità di investire in un’impresa, che può crescere e innovarsi creando nuovi posti di lavoro… Per saperne di più sulla regolamentazione del crowdfunding in Italia, vedi qui.

E’ indubbio che lo strumento è affascinante sia perché in un’epoca in cui si parla spesso di democrazia diretta, ci consente di scegliere i progetti che riteniamo meritevoli, sia perché, considera anche possibilità di investimento di piccolo taglio.

Ultima curiosità: anche il presidente Obama ha fatto una raccolta fondi di questo tipo, il prodotto era lui stesso… Si presentò sul web dicendo “Voglio fare il Presidente degli Stati Uniti, finanziate la mia campagna”. Il resto è storia.

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