08 Settembre 2025, 16:04

La nuda proprietà è una forma di acquisto immobiliare in cui: il nudo proprietario acquista l’immobile, ma non ne può godere finché il diritto di usufrutto è in capo a un’altra persona (usufruttuario). L’usufrutto consente a chi lo detiene (ad esempio un genitore anziano) di abitare o percepire i frutti (affitti, rendita) dell’immobile durante la sua vita. Al termine dell’usufrutto, la proprietà diventa piena: il nudo proprietario ottiene la disponibilità totale del bene, senza ulteriori costi o formalità. Questo meccanismo è spesso utilizzato per trasferire il patrimonio immobiliare, ottenere liquidità senza perdere la casa, o programmare la successione.

Calcolo nuda proprietà: guida passo passo alle valutazioni

La nuda proprietà consente di ottenere alcuni vantaggi:

  • Prezzo d’acquisto ridotto: poiché non si acquisisce il godimento immediato, il valore dell’usufrutto viene scontato dal prezzo di mercato;
  • Strategia successoria: Ottimale per trasferire proprietà evitando donazioni (e relative imposte) mantenendo però l’uso dell’immobile;
  • Nessuna spesa per l’usufrutto: totale libertà di abitare o affittare l’immobile fino a cessazione dell’usufrutto;
  • Aliquote fiscali agevolate: spesso si applicano imposte (registro, catastale, ipotecaria) ridotte;
  • Pianificazione patrimoniale: modalità efficace per organizzare i propri asset in vista del futuro, senza rinunciare all’abitazione attuale.

Differenza tra nuda proprietà e usufrutto

L’usufrutto e nuda proprietà sono due facce della stessa medaglia. L’uno garantisce godimento, l’altro garantisce la proprietà finale.

È fondamentale però capire le differenze che intercorrono:

Nuda proprietàUsufrutto
DirittoDiritto di proprietà senza godimentoDiritto di godere e utilità dell’immobile
DurataDurata indeterminata (in genere vita usufruttuario)Diritto temporaneo legato all’usufruttuario
RedditoNessuno durante il periodo dell’usufruttoIntero reddito (affitto, utilizzo)
SpeseSpese straordinarie, IVA/bolloSpese ordinarie e straordinarie, assicurazione, ecc.
FormalitàSubentro automatico alla fine dell’usufruttoAtto iniziale di costituzione dell’usufrutto

Tabella nuda proprietà: come interpretarla e consultarla

Per calcolare il valore della nuda proprietà occorre avvalersi delle tabelle Istat. Le tabelle ISTAT (d.M. 27 gennaio 2005 e successive revisioni) stabiliscono il coefficiente di sconto in base all’età dell’usufruttuario. Più l’età è avanzata, maggiore è la quota attribuita alla nuda proprietà.

Esempio valori standard:

Età usufruttuarioUsufrutto (%)Nuda proprietà (%)
60 anni45 %55 %
70 anni35 %65 %
80 anni25 %75 %
90 anni15 %85 %

La formula che si deve adottare è:

valore nuda proprietà = Valore pieno × % nuda proprietà

Esempio pratico

Supponiamo:

  • Valore di mercato dell’immobile: 300.000 €
  • Usufruttuario: 75 anni → nuda proprietà al 70 %

Calcolo:

  • Valore nuda proprietà = 300.000 × 0,70 = 210.000 €
  • Valore usufrutto = 300.000 × 0,30 = 90.000 €

Quindi il compratore pagherà attorno ai 210.000 €, con possesso immediato in qualità di nudo proprietario.

Quali sono le procedure per l’acquisto della nuda proprietà

Per l’acquisto della nuda proprietà il primo passo da compiere è la stipula del Contratto preliminare. È opportuno verificare la rendita catastale, planimetrie, destinazione urbanistica. È raccomandato inserire clausole su: diritti dell’usufruttuario, spese, tempi e modalità.

Successivamente occorre procedere con la stipula dell’atto notarile, ovvero l’Atto di vendita definitivo concluso davanti al notaio. Il notaio calcola il valore della nuda proprietà e applica imposte appropriate. Si registra l’atto all’Agenzia delle Entrate, si trascrive nei pubblici registri, si voltura catastale.

Segue a questo punto il pagamento, ovvero il versamento delle imposte (registro, ipotecaria, catastale). Comprare da privato o impresa ha un certo impatto sulla tipologia di imposta da applicare.

Aspetti fiscali e imposte

Acquisto da privato o impresa non in regime IVA:

  • Imposta di registro: al € 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sul valore della nuda proprietà.
  • Imposte ipotecaria/catastale: 50 € + 50 €.
  • Esempio:
    • Valore nuda proprietà: 210.000 €
    • Prima casa: 2% → 4.200 € + 100 = 4.300 €
    • Seconda casa: 9% → 18.900 + 100 = 19.000 €

Acquisto da impresa in regime IVA:

  • IVA applicata sul valore della nuda proprietà (4%, 10%, o 22%).
  • Imposte ipocatastali: 200 € (100+100).
  • Spese notarili e registrazione a carico del compratore.

Quali sono i vantaggi e svantaggi della nuda proprietà

Possiamo così riassumere i vantaggi e gli svantaggi connessi alla nuda proprietà.

I vantaggi sono:

  • Prezzo scontato (30–70% in base all’età dell’usufruttuario)
  • Investimento futuro: possibilità di ottenere la piena proprietà senza ulteriori esborsi
  • Strategia patrimoniale efficace (eredità, immobile non gravato da donazioni)
  • Liquidità immediata per l’usufruttuario.

La nuda proprietà rappresenta una soluzione versatile, ideale per investitori che cercano sconti immobiliari, figli che vogliono programmare la successione con minore impatto fiscale, anziani che vogliono liquidità senza lasciare la casa.

Tra gli svantaggi si possono citare:

  • Impignorabilità del godimento: impossibilità per il nudo proprietario di utilizzare l’immobile fino alla fine dell’usufrutto;
  • Incertezza temporale: durata dipende dalla vita dell’usufruttuario;
  • Spese accessorie: oneri notarili, fiscali indipendenti dal valore pieno;
  • Rischio fiscale: in caso di valutazione errata, l’Agenzia Entrate può rettificare le tabelle e applicare sanzioni.

Data la situazione tra i consigli pratici si raccomanda la verifica dell’età reale dell’usufruttuario con documento in quanto ogni anno in più influisce sul valore. Può essere opportuno inserire delle clausole di salvaguardia al fine di evitare intestazioni fraudolente.

Si consiglia infine diconfrontare il prezzo scontato con affitti e rivalutazioni.

FAQ – Domande frequenti

Cosa succede se l’usufruttuario vive ancora dopo 100 anni?

La nuda proprietà resta valida fino al decesso dell’usufruttuario. In Italia, l’usufrutto si estingue sempre alla morte.

Si possono vendere l’usufrutto o la nuda proprietà separatamente?

Sì, entrambi sono diritti reali separabili: si può vendere l’uno senza l’altro (ad esempio spendere liquidità vendendo l’usufrutto).

Chi paga le ristrutturazioni?

Dipende dalle condizioni dell’atto: generalmente, il nudo proprietario si occupa delle spese straordinarie.

Conviene se voglio abitare subito?

Se l’obiettivo è viverci, la nuda proprietà non è ideale fino al termine dell’usufrutto. Meglio puntare ad acquisto tradizionale o usufrutto.

La nuda proprietà rappresenta una soluzione versatile, ideale per:

  • Investitori che cercano sconti immobiliari
  • Figli che vogliono programmare la successione con minore impatto fiscale
  • Anziani che vogliono liquidità senza lasciare la casa
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